Accenture Potenza, sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uil Fpc-Uil: “Relazioni sindacali inesistenti e condizioni di lavoro peggiorate. Chieste verifiche su sicurezza, organizzazione del lavoro e aspetti contrattuali”. Di seguito la nota integrale.
Dopo una vertenza lunga e complicata, che ha visto sin dal primo momento un atteggiamento di assoluta indisponibilità a discutere, Accenture, che gestisce da marzo le commesse Enel precedentemente appaltate a Smart Paper, si conferma un’azienda che tratta le lavoratrici e i lavoratori lucani come numeri, senza alcuna considerazione per le condizioni di vita di oltre 250 lavoratori.
Dal 1° giugno sarà introdotta una nuova articolazione dei turni che rischia di incidere pesantemente sulla vita personale e familiare dei lavoratori coinvolti, perlopiù genitori con figli anche molto piccoli. Non ci convincono per nulla le spiegazioni fornite dall’azienda sulle ragioni del cambiamento di orari che riguardano le stesse attività lavorative svolte da anni con orari ormai consolidati; spiegazioni che risultano poco chiare e prive di adeguate motivazioni organizzative e che ci paiono piuttosto voler coprire una sostanziale incapacità organizzativa e manageriale, oltre che di relazione umana, incapacità dimostrata anche nelle piccole cose.
Accenture ha attestato sin dal primo momento una sordità sostanziale al dialogo, imponendo in maniera unilaterale ogni scelta. Le Scriventi hanno dovuto far ricorso a diffide legali per ottenere anche semplici risposte previste dalle norme contrattuali. Siamo di fronte all’ennesima multinazionale che considera le lavoratrici e i lavoratori lucani come carne da macello?
A giudicare dai fatti, si evidenzia un approccio che rischia di ridurre lavoratrici e lavoratori a semplici numeri, anziché riconoscerne dignità, professionalità e diritti.
Le Segreterie regionali di SLC CGIL, FISTEL CISL e UIL FPC/UIL Basilicata hanno, inoltre, presentato in giornata due segnalazioni agli organi competenti in merito all’avvio delle attività di Accenture a Potenza, chiedendo verifiche sulle condizioni di sicurezza, sull’organizzazione del lavoro e sugli aspetti contrattuali applicati al personale.
Le organizzazioni sindacali hanno richiesto alla Medicina del Lavoro dell’ASP di Potenza un sopralluogo presso gli spazi temporaneamente utilizzati dall’azienda all’interno di una struttura di coworking del capoluogo lucano, in attesa dell’attivazione della sede definitiva.
La richiesta di verifica riguarda l’adeguatezza degli spazi, le condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti, la gestione delle emergenze, i servizi a supporto del personale e il rispetto della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Parallelamente, le Segreterie regionali hanno interessato l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza, chiedendo approfondimenti sulle modalità di organizzazione della prestazione lavorativa e sulle condizioni contrattuali applicate ai lavoratori assunti.
In particolare, i sindacati segnalano criticità relative alla chiarezza delle informazioni fornite al personale in merito a turnazioni, fasce orarie e organizzazione del lavoro agile.
Ulteriori richieste di verifica riguardano l’eventuale utilizzo di strumenti informatici destinati al monitoraggio dell’attività lavorativa o alla rilevazione dei dati individuali di produzione, nel rispetto della normativa vigente e delle procedure di confronto sindacale.
Le iniziative intraprese hanno finalità preventive e di tutela delle condizioni di lavoro. La crescita occupazionale rappresenta un’opportunità importante per il territorio lucano, ma deve accompagnarsi al pieno rispetto delle norme sulla sicurezza, della trasparenza organizzativa e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Le organizzazioni sindacali restano disponibili al confronto con le istituzioni competenti e con l’azienda per favorire un percorso di sviluppo occupazionale stabile, trasparente e rispettoso delle normative vigenti.
Nei giorni a venire terremo un’assemblea dei lavoratori e avvieremo ulteriori iniziative a sostegno della lotta per il riconoscimento dei diritti e delle tutele dei lavoratori

