Concerto di Chiara Galeazzo a Pomarico per i festeggiamenti in onore del patrono San Michele

Concerto di Chiara Galeazzo a Pomarico per i festeggiamenti in onore del patrono San Michele

Sabato 9 maggio 2026 alle ore 22 a Pomarico è in programma il concerto di Chiara Galeazzo per il tour ...
2^ edizione Premio "Arte, Cultura e Sociale" alla Camera dei Deputati: riconoscimento alla lucana Rosa Maria Ciani tra le eccellenze del panorama artistico contemporaneo

2^ edizione Premio “Arte, Cultura e Sociale” alla Camera dei Deputati: riconoscimento al...

Nella prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati si è svolta la seconda edizione del Premio Arte, Cultura e ...
Consigliere comunale Angelino (Matera nel cuore): Urgente il raddoppio della strada statale 7 nel tratto Matera-Ferrandina, appello all'assessore regionale Pepe

Consigliere comunale Angelino (Matera nel cuore): Urgente il raddoppio della strada statale 7 nel tr...

Consigliere comunale Angelino (Matera nel cuore): Urgente il raddoppio della strada statale 7 nel tratto Matera-Ferrandina, appello all’assessore regionale Pepe ...
10^ anniversario Ordinazione episcopale di Monsignor "don Pino" Caiazzo con Messa di ringraziamento nella Cattedrale di Matera: report, testo omelia Caiazzo, foto

10^ anniversario Ordinazione episcopale di Monsignor “don Pino” Caiazzo con Messa di rin...

In una gremita Basilica Cattedrale di Matera don Pino Caiazzo, già Arcivescovo della diocesi di Matear-Irsina, ha scelto di celebrare ...
"Ripensare lo spazio pubblico - inclusivo, condiviso, accessibile", incontro a Matera: report e foto

“Ripensare lo spazio pubblico – inclusivo, condiviso, accessibile”, incontro a Mat...

Nel tardo pomeriggio nella sala conferenze del complesso Le Monacelle a Matera è stato organizzato un confronto tra i rappresentanti ...
L'attore materano Nando Irene nel film "A year in London" al cinema dal 15 aprile 2026

L’attore materano Nando Irene nel film “A year in London” al cinema dal 15 aprile ...

In uscita mercoledì 15 aprile 2026 nelle sale cinematografiche italiane il film "A year in London" diretto dalla regista Flaminia ...
"La Via del Grano Regio Cammino di Matera", convegno dei Comuni del Partenariato a Matera: report e foto

“La Via del Grano Regio Cammino di Matera”, convegno dei Comuni del Partenariato a Mater...

Si è svolto nel pomeriggio nella sala conferenze del Museo di Palazzo Lanfranchi a Matera il convegno dei Comuni del ...
1 morto e 1 ferito nell'incidente sulla strada statale 658 Potenza-Melfi a Pietragalla

1 morto e 1 ferito nell’incidente sulla strada statale 658 Potenza-Melfi a Pietragalla

A causa di un incidente occorso in corrispondenza km 13,350 della strada statale 658 "Potenza-Melfi" è provvisoriamente chiuso, in entrambe ...
Polizia di Stato di Pisticci ferma veicolo con nove extracomunitari condotto senza patente sulla strada statale 106 Jonica in direzione Taranto

Polizia di Stato di Pisticci ferma veicolo con nove extracomunitari condotto senza patente sulla str...

Nel pomeriggio di martedì 14 aprile, lungo S.S. 106 Jonica in direzione Taranto, gli agenti del Commissariato di Pisticci hanno ...






FIFTYLIVE IL PARTY + LIVE

GAL START 2020

ATER MATERA

CULTURA NELLA BIBLIOTECA STIGLIANI DI MATERA

FESTA DELLA BRUNA

LA STORIA SIAMO NOI

MATERA 2019

W LA TROTTOLA

SASSILIVE>DEEJAY-M2O

FRANGETTA DEI SASSI

3 Comments

  1. Luciano Di Palma
    10 Marzo 2023 at 13:09 · Rispondi

    opinione del tuo concittadino Luciano Di Palma.

    I falsi profeti di sventura

    Oltre 1 anno fa iniziava l’invasione russa dell’Ucraina e tra le misure a sostegno degli ucraini partirono all’unisono le sanzioni di tutto l’occidente nei confronti della Russia di Putin. Immediatamente qui da noi si iniziò ad urlare sui danni spaventosi che avremmo subito mettendoci contro la grande Russia, chi perché filoputiniano, chi perché atterrito dall’idea di passare un inverno al gelo, chi semplicemente perché antigovernativo a prescindere. Chi sottolineava la grave carenza di gas essendo noi dipendenti irreversibilmente dai russi, chi la grave perdita del mercato russo per noi fondamentale, chi la grande recessione economica con disoccupazione di massa, finanche maggiori carestie nel sud del mondo con aumento vertiginoso delle immigrazioni clandestine e magari guerre civili e chissà quali ulteriori danni ambientali.
    In realtà a distanza di un anno l’unico vero danno che in occidente abbiamo avvertito è stata un’inflazione a 2 cifre a cui non eravamo abituati da decenni grazie all’euro, ma, attenzione, le cui cause erano partite già da prima della guerra con carenza di tantissime materie prime in conseguenza della pandemia di Covid e su cui si è innestata la speculazione internazionale con il mercato di Amsterdam. Quindi non c’è stata alcuna recessione e l’economia italiana batte tutti i record di esportazioni e numero di occupati e la perdita del mercato russo si è rivelata insignificante. Nessuno ha sofferto il freddo ed il gas, terminata la speculazione, costa meno di prima della guerra. L’Italia e tutta l’Europa ha dimostrato, ed ha imparato direi, di poter essere indipendente da un solo fornitore il quale in definitiva è l’unico vero danneggiato da quanto è successo.
    Ovviamente non voglio dire che questa guerra va accettata così com’è, rimane quanto di più bestiale abbiamo vissuto in Europa dalla seconda guerra mondiale e c’è solo da augurarsi che la pace scoppi domani per porre fine a questa assurda strage di persone e cose. Ma dall’altra lato c’è da considerare che la storia in talune circostanze ci pone di fronte a scelte che non vorremmo mai fare: quanto siamo disposti a sacrificare per difendere la libertà e la democrazia occidentale dall’assolutismo alla Putin? Gli ucraini ci stanno dimostrando di voler sacrificare centinaia di migliaia di vite di loro giovani pur di restare indipendenti e liberi. I nostri profeti di sventura all’opposto non vogliono sacrificare nulla ma non si rendono conto di quanto perderanno in futuro se prevarranno quelli che pensano che si può ottenere tutto con la forza, la guerra e la minaccia atomica.
    Dott. Luciano Di Palma

  2. marco
    11 Marzo 2023 at 17:36 · Rispondi

    Tutto vero. Peccato che le guerre per “esportare la democrazia” degli USA (Ucraina, Afganistan, Iraq, Libia ……….. e queste sono quelle degli ultimi 20 anni) ricadano tutte sull’Europa. Guardiamo poi cosa è successo ai paesi dove le guerre sono finite e che benefici hanno avuto le popolazioni. Molti dei morti nell’ultimo naufragio a Cutro vengono dall’Afganistan. Le nostre coscienze dovrebbero riflettere sull’opportunità, per l’Europa, di sostenere la campagna espansionistica degli USA.

  3. pedrito_93
    14 Marzo 2023 at 09:01 · Rispondi

    ognuno guarda il proprio portafogli, e dati alla mano e bollette alla mano basta fare i confronti delle bollette prima della guerra e dopo la guerra per avere un riscontro impietoso delle differenze abissali e durante questo anno di guerra e speculazioni all’impazzata le bollette mi dicono che ho consumato molto meno di due anni fa ottenendo costi decisamente piu’ alti a parità di fornitore, non solo; ricordo durante la pandemia il gasolio a 1,15 euro al litro fino a sfiorare circa due mesi fa i 2 euro al litro, la gente i conti in tasca propria li sa fare, la concomitanza guerra+speculazione ha prodotto non solo i rincari di cui sopra, ma anche i generi alimentari con prezzi andati fuori controllo.
    Questa è una guerra in cui noi non c’entriamo nulla, è palesemente una guerra per procura voluta dagli americani che pretendono che gli altri debbano seguirli fedelmente e guai se qualcuno non li appoggia, credo siano capaci di tutto e di intimorire gli alleati come solo loro sanno fare.
    Non sappiamo cosa stanno producendo le sanzioni occidentali in Russia, ma sappiamo benissimo e lo stiamo vedendo nella realtà quotidiana nell’ultimo anno cosa sta producendo nelle tasche dei consumatori italiani ed europei questo conflitto, perchè poi alla fine ognuno guarda alla propria tasca e mi sembra che guardandosi intorno non c’è una sola persona contenta della propria situazione economica, le famiglie sono stritolate da costi insostenibili, mentre l’Europa spende montagne di miliardi di euro per le armi, fregandosene della situazione economica disastrosa dei singoli paesi. La gente non protesta piu’ come negli anni 70-80, la protesta ormai divenuta silenziosa viene convogliata sui social che non hanno la stessa efficacia delle proteste in piazza che si facevano 40-50 anni fa.
    Dal canto loro gli americani forti della loro stradominante e prosperosissima economia interna, come da tradizione scatenano guerre e disastri economici lontano da casa loro, la loro posizione geografica, protetti dall’enormità dell’oceano gli permette di essere immuni da qualsiasi tentativo di invasione o guerre esterne portate da altri paesi: in due conflitti mondiali e negli ultimi 80 anni non hanno mai subito nulla nel loro territorio e quindi possono scorrazzare liberamente per il globo e decidere le sorti di altri continenti; noi non possiamo piu’ permetterci di sostenere gli americani nella loro follia, stiamo pagando duramente nel quotidiano scelte sbagliate che nessuno condivide.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dodici − dieci =