Sondaggi, Cifarelli: “Il consenso di Bardi interroga anche il centrosinistra. Senza un’alternativa credibile, anche una cattiva amministrazione può sembrare sufficiente”
“Non intendo contestare il Governance Poll né partecipare al gioco delle letture di comodo. È però evidente che non tutti i sondaggi misurano la stessa cosa e non tutti utilizzano gli stessi parametri. Appena due mesi fa un’altra rilevazione attribuiva al presidente Bardi un gradimento molto più basso. Oggi il Governance Poll restituisce un dato diverso, costruito con criteri e metodologie differenti. Proprio per questo sarebbe sbagliato trasformare una rilevazione demoscopica in una verità assoluta o in una medaglia politica”.
Lo dichiara il consigliere regionale Roberto Cifarelli.
“Detto questo, il dato va comunque letto politicamente. Se, nonostante una Basilicata ferma, una sanità in affanno, le crisi industriali, lo spopolamento, le infrastrutture incompiute e l’assenza di una vera strategia di sviluppo, Bardi continua a essere percepito come un riferimento stabile, allora il problema non riguarda solo chi governa. Riguarda anche chi non è ancora riuscito a costruire un’alternativa pienamente credibile”.
“Senza un’alternativa credibile, anche una cattiva amministrazione può sembrare sufficiente. È una regola politica semplice: il consenso di chi governa non dipende solo dai risultati prodotti, ma anche dalla forza, dalla chiarezza e dell’affidabilità di chi si candida a sostituirlo”.
“In Basilicata questo nodo riguarda direttamente la debolezza dei partiti di opposizione: una debolezza politica, organizzativa e culturale che emerge quando i partiti non riescono più a essere luoghi di elaborazione, selezione della classe dirigente e rapporto vero con i territori, anche perché troppe scelte maturano lontano dalla partecipazione reale, dentro equilibri nazionali o decisioni romane, svuotando le comunità locali di protagonismo e rendendo più difficile costruire un’alternativa autentica, credibile e rappresentativa”.
“Per questo la debolezza del centrodestra non genera automaticamente consenso per il centrosinistra, ma astensione dal voto e conseguente apparente rafforzamento del centrodestra. Il consenso non si eredita per sottrazione, ma si costruisce con una visione, una proposta di governo, una classe dirigente credibile e un rapporto reale con i territori. Anche il lavoro significativo e puntuale svolto in Consiglio regionale dalle opposizioni non basta se non si traduce in una proposta percepita dai lucani come alternativa naturale di governo. Senza questa consapevolezza, il rischio è prepararsi semplicemente alla prossima sconfitta”.
“Il dato di Bardi, dunque, va ridimensionato sul piano tecnico, perché arriva dopo rilevazioni molto diverse e risponde a parametri differenti; ma va preso sul serio sul piano politico, perché segnala una difficoltà dell’alternativa a imporsi come prospettiva concreta”.
“Per questa ragione – conclude Cifarelli – occorre mettersi al più presto tutti all’opera con tanta umiltà. Personalmente lavorerò in questa direzione, mettendo a disposizione la mia esperienza istituzionale e il mio impegno politico per la costruzione di un progetto nuovo del campo dell’alternativa democratica: un progetto largo, credibile, radicato nei territori e capace di restituire ai lucani la percezione concreta che un’altra Basilicata sia possibile”.
Potenza, 7 luglio 2026

