I lavori del consiglio provinciale e le decisioni della giunta per Apea e Ageforma

6 Agosto, 2009 17:27 |
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Consiglio provinciale di Matera.

La seduta consiliare odierna si è aperta con il minuto di silenzio osservato in memoria  dell’anniversario della bomba atomica lanciata su Hiroshima. Un ricordo drammatico che ha richiamato all’attenzione della platea, su invito dei consiglieri Labriola e Di Trani, il problema delle centrali nucleari; argomento per il quale Di Trani ha chiesto di dedicare una seduta consiliare specifica.


Dopo il benvenuto al consigliere Gianmichele Vizziello, subentrato a Carmine Sabatino Casulli, si è avviato il dibattito sulla costituzione delle Commissioni, i cui nomi saranno resi noti nella conferenza dei capigruppo di prossima convocazione.  

Le Commissioni, rimaste invariate nelle definizioni rispetto al passato, spetteranno nel numero di 5 alla maggioranza e di 4 alla minoranza. In merito alle Commissioni speciali, per consentire a tutti i gruppi di avere una rappresentanza politica, se ne è nominata  una temporanea costituita da: Mastrosimone (ADDC), Paterino (IDV), Di Sanza (Lista Stella), D’Amelio (Mpa), Amenta (PD), Mangiamele (PDL), Buonanova (SDI), Santochirico (Sinistra e libertà), Di Pierro (Popolari Uniti) e  Favoino (Udc).
In merito alla costituzione del partenariato istituzionale per la realizzazione dei Pois l’assessore al Bilancio e alla Programmazione Domenico Smaldone ha approfondito l’intera questione con estrema chiarezza: “I Pois sono interventi che trovano finanziamento nel Piano operativo, Poin Fesr 2007-2013Asse 6, di inclusione sociale. A valere sulla legge 66, nel maggio scorso, la Regione ha approvato il bando concorsuale per la presentazione dei Piani di offerta integrata di servizi. Per la provincia di Matera le risorse ammontano, complessivamente, a 24 milioni e 745 mila euro, di cui 11 milioni e 74 mila euro per l’ambito territoriale Bradanica-Medio Basento e 13 milioni e 671 mila euro per l’ambito Metapontino-Collina materana.”
Nella relazione l’assessore Smaldone ha poi precisato gli interventi che vengono finanziati con i Pois: “e che sono sintetizzabili nel modo seguente, (con riferimento alle operazioni candidabili a finanziamento): a. potenziamento e specializzazione dei servizi sanitari e socio sanitari (centri di riabilitazione, comunità terapeutiche, case protette e strutture mirate di day hospital, ecc.); b.  miglioramento e qualificazione dei servizi socio assistenziali e socio educativi (asili nido, comunità familiari, comunità alloggio, centri di prima accoglienza, centri diurni per anziani, ecc.); c. potenziamento e qualificazione dell’offerta di servizi per la comunità (spazi attrezzati per attività bibliotecarie, cinematografiche, teatrali, motorie e ginniche e spazi attrezzati per l’aggregazione giovanile e associata ecc); d. polifunzionalità e allungamento dei tempi di apertura della scuola (miglioramento strutturale e funzionale degli edifici scolastici volti ad elevarne l’accessibilità e la fruibilità).
Il Consiglio ha sottolineato, con soddisfazione, la chiarezza e la competenza con le quali l’assessore Smaldone ha illustrato programma.L’assessore si è poi impegnato a rilanciare il ruolo di coordinamento della Provincia per fornire tutti gli ausili istituzionali e organizzativi affinché i programmi vengano implementati, da parte dei territori, con il massimo della rapidità e della efficacia in una visione unitaria dell’organizzazione della rete provinciale del nuovo modello di welfare regionale.
In merito ai Pois il consigliere Antonio Santochirico ha presentato un ordine del giorno, poi ritirato,  in cui chiedeva un impegno del presidente Stella e dell’assessore al ramo a intraprendere azioni per rivendicare il ruolo di capofila dei Pois, che dai Comuni doveva spettare alla Provincia. Ha così preso il via un dibattito che ha visto una  partecipazione, sentita e ragionata, di molti consiglieri. Interventi che sono stati poi sintetizzati dal presidente Stella: “Ringrazio per i numerosi contributi che hanno dato corpo e sostegno al dibattito. Preciso che anche a me avrebbe fatto piacere ripiegarci su una responsabilità diversa, ma le normative e la legge sono chiare e non consentono scorciatoie. Ma noi dobbiamo avere una sola priorità: non perdere una occasione importante e delle risorse preziose che possono aiutare il territorio a migliorarsi. L’auspicio di Santochirico non è di spogliare i sindaci dell’autorità, e qui voglio tranquillizzare i consiglieri  Soranno e De Vito, ma di rivendicare un ruolo della Provincia che avrebbe potuto essere più rilevante. Forse perché siamo stati disattenti in passato, come dice la consigliera Favoino, dobbiamo essere più attenti ora e impegnarci di più per migliorare la qualità della vita di questo nostro territorio. Dobbiamo dare merito ai Comuni capofila, Policoro e Irsina, di essere stati celeri nella convocazione di una riunione dedicata e di essere stati capaci, da subito, di indicare il percorso di azione.”
“Condivido le preoccupazioni – ha proseguito il presidente dell’Ente – che le scelte nella individuazione dei territori siano state poco attente, ma adesso dobbiamo essere coesi e andare avanti. Accolgo pertanto l’auspicio del Consiglio che ha invitato il presidente della Provincia e l’assessore al ramo a impegnarsi per  rivalutare e rinegoziare con la Regione procedure e modalità che possano dare alla nostra Provincia un coordinamento più significativo, perché noi non vogliamo abdicare da quanto indicatoci da una normativa di legge. Ritengo  che dobbiamo proseguire e  impegnarci di più, nel rispetto di una onestà intellettuale che mi appartiene e che vuole dare priorità agli interventi da attuare, anche nei limiti del tempo che abbiamo avuto (la delibera della giunta regionale risale a maggio, periodo di campagna elettorale). Dobbiamo drenare risorse che siano produttive per il territorio, a livello materiale e immateriale. Solo così potremo dare veramente risposte al territorio.”
Il Consiglio ha poi votato all”unanimità sulla costituzione dei partenariati per entrambi gli ambiti e alla soddisfazione espressa dal presidente Stella si è unita quella del capogruppo del PDL, il consigliere Giuseppe Labriola per il quale: “il provvedimento era dovuto a un territorio fortemente penalizzato e che necessita di interventi importanti a sostegno del proprio sviluppo. Non sussisteva alcuna motivazione politica che poteva spingerci a votare contro.”


“La Giunta provinciale, nella seduta del 4 agosto scorso, ha approvato i bandi Ageforma e Apea che sono già stati pubblicati all’Albo pretorio della Provincia.” A renderlo noto gli assessori provinciali Salvatore Auletta (Ageforma) e Giovanni Bonelli (Apea). Le domande scadono il prossimo 7 settembre.
“Grazie all’impegno della Giunta provinciale – hanno sottolineato gli assessori Auletta e Bonelli – si è potuto procedere con incredibile celerità all’approvazione di due bandi fondamentali per la messa a regime delle due Agenzie provinciali. Due organismi di importanza strategica per il rilancio, nei rispettivi settori, del territorio provinciale.”
Oggetto dei bandi sono l’acquisizione di candidature per la nomina del direttore generale (Ageforma e Apea), dei componenti del consiglio di amministrazione (Ageforma e Apea) e del componente dell’organo di revisione (Ageforma e Apea).
“Le figure professionali – ha concluso il presidente Stella – che saranno selezionate attraverso questi bandi, consentiranno alle due Agenzie provinciali di entrare nel pieno della operatività. I settori dell’ambiente, dell’energia e della formazione della provincia potranno così voltare pagina e dare impulso a nuovi modelli di sviluppo territoriale.”
Ulteriori informazioni potranno essere assunte contattando l’ufficio di Gabinetto della Presidenza.

 

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