La UIL Basilicata ritiene che settembre debba segnare la ripresa di un confronto vero, senza tatticismi e interessi di parte, sulla situazione sociale ed economica della nostra regione. Chiediamo alla Regione Basilicata di convocare già nelle prossime settimane un tavolo sicuramente inedito: il tavolo regionale per la questione sociale, coinvolgendo le parti sociali, il sistema istituzionale locale e delle imprese, le rappresentanze della società lucana. Perché il disagio non si amministra. Il disagio si ascolta e si affronta con grande attenzione per atteggiamenti di delusioni che si possono trasformare in rassegnazione e ulteriore fuga di giovani e famiglie.
Ogni giorno raccogliamo nei luoghi di lavoro e nelle nostre sedi preoccupazioni, difficoltà e un disagio sociale che cresce. Lo avvertiamo tra le famiglie alle prese con il costo della vita, tra le lavoratrici e i lavoratori che vivono vertenze e incertezze, tra i giovani che faticano a costruire il proprio futuro in Basilicata, tra le pensionate e i pensionati che vedono ridursi il proprio potere d’acquisto. A tutto questo si aggiunge un quadro internazionale sempre più complesso, con conflitti e tensioni che producono conseguenze concrete su quella che possiamo definire “economia di guerra” che fa incrementare vertiginosamente i costi su: energia, carburanti, produzione industriale, consumi e bilanci familiari.
Per tutto questo sento il dovere, come Segretario Generale della UIL Basilicata, di farmi portavoce di questo disagio e di rivolgere un appello alle istituzioni, alle organizzazioni sindacali, alla politica, alle imprese e alle rappresentanze sociali della nostra regione. A settembre torniamo al tavolo. Rimettiamoci tutti al lavoro. Da tempo la UIL Basilicata chiede un vero tavolo regionale per la questione sociale, non come luogo formale o di semplice rappresentanza, ma come sede stabile nella quale affrontare insieme le emergenze e costruire una prospettiva. Lavoro, salari, pensioni, energia, industria, automotive, welfare, sanità, giovani, spopolamento, utilizzo delle risorse naturali e sviluppo non possono essere affrontati come capitoli separati. Sono parti della stessa questione: quale futuro vogliamo costruire per la Basilicata e per le Persone che vivono questa terra.
Abbiamo risorse importanti, dal petrolio al gas, dall’acqua al patrimonio ambientale. Ma queste ricchezze devono tradursi sempre di più in lavoro stabile, servizi, investimenti, infrastrutture e nuove opportunità. Lo abbiamo affermato anche nel nostro Congresso Regionale: «Ogni barile estratto deve lasciare alla Basilicata più valore di quello che porta via.».
Non è il momento delle divisioni o di ricette individualiste e di parte e dei tavoli che si esauriscono in una fotografia. Settembre può e deve essere il mese nel quale riprendere il confronto e provare a costruire insieme risposte concrete. La UIL Basilicata è pronta a fare la propria parte, coinvolgendo CGIL e CISL, con spirito costruttivo e con la determinazione necessaria a rappresentare le difficoltà che arrivano ogni giorno dai territori e dai luoghi di lavoro.
Settembre deve essere il momento della ripartenza. Sappiamo che la Giunta è alle prese con l’Assestamento di Bilancio, ennesima scadenza di emergenza. Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze ma attraverso le proposte che da tempo sono sul tavolo attrezzarci con una visione più ampia. Una priorità: dobbiamo organizzare la speranza. E dobbiamo farlo insieme.
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