Fipe-Confcommercio: nella crisi della ristorazione a Potenza un nuovo esempio di rigenerazione del centro storico

12 Gennaio, 2022 09:28 |
Facebooktwitterlinkedinmail

 

“Se il Governo non interverrà con una proroga degli ammortizzatori Covid sono a rischio altri 50mila posti di lavoro solo nel settore dei pubblici esercizi”. Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi lancia l’allarme e lo fa insieme alla sua associata Aigrim – associazione delle imprese di grande ristorazione e servizi multilocalizzate, in seguito all’esaurimento degli effetti della Cassa integrazione Covid, scaduta lo scorso 31 dicembre e che, se non prorogata, rischia di generare gravi ripercussioni sulla tenuta occupazionale del settore, a fronte del perdurare delle difficili condizioni sanitarie causate dalla pandemia.

Migliaia di posti di lavoro a rischio, denuncia Fipe, con la conseguente dispersione delle competenze presenti nel comparto, già messo a durissima prova da due anni di pandemia. La richiesta di ulteriori 13 settimane di cassa Covid, riguarda soprattutto quelle attività che più di altre stanno subendo le conseguenze delle limitazioni e dall’incertezza creata dal risalire della curva dei contagi.

In particolare i pubblici esercizi presenti nelle città d’arte, colpiti dalla mancanza di turismo internazionale, alle attività di catering e banqueting, legate a cerimonie ed eventi, alla ristorazione collettiva, penalizzata anche dal massiccio ricorso allo smart working, e quella commerciale, svolta soprattutto lungo gli accessi turistici del Paese. A queste fattispecie si aggiunge la drammatica situazione delle discoteche e dei locali di intrattenimento ad oggi nuovamente chiuse.

Dicono alla Fipe-Confcommercio Potenza: Veniamo dalle festività natalizie e di fine anno decisamente deludenti, con Natale-Santo Stefano in positivo e Capodanno-Epifania segnati dalle disdette di prenotazioni. Una contrazione nel numero di pasti serviti fortemente più consistente se in raffronto ai tradizionali periodi delle festività pre-Covid quando si organizzavano tavolate tra amici, familiari, colleghi di lavoro. In questo scenario assume maggiore significato l’avvio da oggi di una nuova attività di ristorazione a Potenza (Oltre Le Mura) ad opera delle tre imprenditrici – Giusy Caivano, Mary Zirpoli e Rosa Solimeno – alle quali Confcommercio e Camera di Commercio di recente hanno consegnato una targa di riconoscimento di una “storia da scrivere e raccontare per sostenere la voglia e la passione di fare impresa”. Dopo l’apertura, in piena emergenza Covid, di un ristorante ( “Al Duomo Potenza”) nel cuore del centro storico del capoluogo lucano, adesso si raddoppia con un’iniziativa imprenditoriale che passa dalla ristrutturazione e dal rilancio di uno dei più antichi ristoranti sempre del centro da tempo in chiusura. Un nuovo progetto che rappresenta la migliore risposta – evidenzia Confcommercio – alle note ed incancrenite problematiche del centro storico di Potenza attraverso il coraggio di impresa, l’antidoto migliore alla crisi. Per Confcommercio – che nel periodo delle festività ha condotto la campagna di carattere regionale “Compro sotto casa perché mi sento a casa”, con video e manifesti-locandine – la battaglia per la rigenerazione urbana con l’obiettivo di ridurre fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale si vince anche con questi esempi. “La Fipe – conclude il presidente Lino Enrico Stoppani – chiede queste misure urgenti per evitare dolorose iniziative di legittima difesa che porterebbero a licenziamenti e a drastiche riduzioni di posti di lavoro, con gli annessi problemi sociali e le prospettive per un settore strategico per l’economia del Paese. È indispensabile, invece, preservare le competenze professionali del settore per consentire la ripresa delle attività in sicurezza quando questa fase critica sarà superata”.

Facebooktwitterlinkedinmail

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.