Eipli, a rischio gli stipendi dei dipendenti

23 Settembre, 2021 10:30 |
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Nino Sangerardi: “A rischio gli stipendi dei dipendenti di Eipli”. Di seguito la nota integrale.

“C’è un debito che oscilla tra 50-60 milioni di euro che rischia di aumentare e mettere in crisi il sistema,visto che l’azienda non ha versato luglio e agosto”. E’ quanto rileva Antonio Gagliardi,segretario regionale della Flai Cgil Puglia. L’azienda è l’ex Ilva spa di Taranto che a metà aprile 2021 diventa Acciaierie d’Italia spa i cui azionisti sono AM Invest CO Italy e Invitalia spa,il sistema è quello dell’Eipli(ente per lo sviluppo e irrigazione di Puglia Lucania e Irpinia).
“Il debito—continua Gagliardi—è finito nel turbine degli omessi pagamenti di Acciaierie d’Italia e continua a versare nell’immobilismo più totale,aggravato da una debitoria che fa tremare i polsi. I 139 lavoratori rimasti in forza per effetto dei prepensionamenti, 71 in Puglia, sono sempre più in difficoltà nel garantire le attività istituzionalizzate che, a causa di una gestione commissariale in prorogatio per la trentanovesima volta, non è in grado di programmare un turnover e subiscono la paradossale assenza di liquidità dell’Ente”.
Eipli vende al siderurgico più grande d’Europa acqua non trattata risultando il cliente più importante. “Facciano fatica—conclude il segretario della Flai Cgil—a credere alle difficoltà rappresentate in ragione della mancanza di liquidità se pensiamo che vi sono altri clienti a cui è assicurata la fornitura idrica di acqua per usi industriali,per esempio Acquedotto Pugliese e Consorzi di bonifica”.
Forse è utile raccontare, in breve, la strana vicenda politica e amministrativa dell’Eipli.
Il giorno 31 agosto 1979 con decreto del Ministro Agricoltura e Foreste vengono sciolti gli Organi di amministrazione dell’Eipli(ente per lo sviluppo e irrigazione di Puglia Lucania e Irpinia) : ultimo presidente è il Dr. Paolo Spoti. Da fine dicembre 1979 il Ministero Politiche Agricole e Forestali designa,con cadenza di due o tre o quattro anni, 13 commissari straordinari dell’Eipli. A metà anno 2011,soppresso e messo in liquidazione con Legge n.214/2011, il medesimo Ministero nomina ulteriori commissari.
Il 20 settembre 2017 il Ministro Maurizio Martina(Pd) proroga di un anno al Dr. Antonio Lerario,dirigente Servizio Controlli della Regione Puglia, l’incarico di commissario.In data 5 ottobre 2018 Gian Marco Centinaio(Lega Salvini, governo M5S-Lega) Ministro delle politiche agricole forestali e turismo sceglie quale nuovo commissario il Dr. Antonio Altomonte commercialista di Potenza “dal cui curriculum si evincono i requisiti professionali e le esperienze utili a ricoprire la suddetta carica”.
Giunge la fine del 2019 e il Ministro delle politiche agricole e forestali Teresa Bellanova(Italia Viva) dall’elenco dei candidati che hanno partecipato al bando pubblico nomina l’ennesimo commissario,con scadenza 20 dicembre 2020, nella persona della Dr.ssa Antonella Guglielmetti,residente a Domodossola,commercialista.Tutt’oggi,settembre 2021, Guglielmetti svolge la mansione di commissario in proroga.
Quindi nel corso dei molti anni 1979–2021 al vertice dell’Eipli si sono succeduti ben diciassette commissari.
Tra l’altro non risulta alcuna notizia in merito alla costituzione della nuova compagine inerente l’Ente per lo sviluppo e irrigazione di Puglia Lucania e Irpinia,persona giuridica di Diritto pubblico,sede legale in Bari.
Strano,visto che l’articolo n.169 della Legge “ Bilancio previsione dello Stato anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale 2021-2023” approvata dal Parlamento(23 dicembre 2020,maggioranza M5S,PD,LEU) prescrive quanto segue : ” A fronte delle misure di contenimento dell’emergenza Covid 19 pare opportuno evitare all’Eipli di procedere alla selezione di nuovo personale in sostituzione di quello con contratto in scadenza,prorogando i contratti a tempo determinato esistenti fino al 30.06.2021 al fine di consentire il termine dell’iter di costituzione della nuova società. Sarà quest’ultima a definire i fabbisogni nel rispetto delle normative vigenti”.
Già,fino al 30 giugno 2021.
In attesa della nuova struttura societaria si rammenta che Eipli nascecon atto n.281 dell’anno 1947 firmato dal Capo provvisorio dello Stato.
Detiene otto dighe,quattro traverse idriche, le sorgenti del Tara e centinaia di chilometri di grandi reti di adduzione con una capacità potenziale di accumulo regolazione e vettoriamento pari a un miliardo di metri cubi d’acqua ogni anno.
Fornisce all’ingrosso acqua non trattata per usi potabili a Acquedotto Pugliese spa,Acquedotto Lucano spa,Consorzio Jonio Casentino di Calabria, per usi irrigui a nove Consorzi di bonifica delle Regioni Puglia,Campania e Basilicata e per usi industriali all’ex Ilva-Arcelor Mittal di Taranto,Acquedotto Pugliese spa e altri utenti minori.
Per concludere, si vocifera di un passivo in capo all’Eipli pari a circa settanta milioni di euro.

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