300 lavoratori licenziati nell’indotto Eni in Val d’Agri, interrogazione Consigliere regionale Polese (Italia Viva)

29 Ottobre, 2020 17:08 |
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“L’emergenza sanitaria da Covid 19 non deve ‘distrarre’ il Governo regionale da altre questioni altrettanto vitali per i cittadini”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale della Basilicata, Mario Polese di Italia Viva che oggi ha presentato una interrogazione consiliare sul ‘licenziamento dei lavoratori della manutenzione delle società operanti presso il Pozzo petrolifero denominato Monte Alpi 5″. “Si tratta – sottolinea l’esponente regionale di Italia Viva – di una vera e propria crisi lavorativa che, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, avrebbe investito improvvisamente 300 lavoratori circa che da agosto sono stati licenziati dalle aziende operative nell’indotto dell’Eni in Val d’Agri”. Per questo motivo, il vicepresidente del Consiglio regionale chiede al presidente della Giunta Vito Bardi e all’esecutivo regionale di spiegare “il motivo del licenziamento di queste maestranze e cosa si intenda fare per risolvere questa incresciosa situazione lavorativa già sollevata nei giorni scorsi anche dai sindacati regionali insieme alla richiesta di chiarimenti sulle prospettive a medio termine dell’intero comparto petrolifero in Basilicata”. “Tanto più che si ignora anche il motivo per cui gli stessi operai licenziati non siano stati occupati nelle altre attività sempre dello stesso indotto Eni. E’ su queste vicende che si misura il grado di attenzione ai problemi dei cittadini lucani”, conclude il consigliere di IV, Mario Polese.

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