Successo per lo spettacolo teatrale “Un politico scomodo. Ferdinando Petruccelli della Gattina” di Talia Teatro al “Teatro nel Sasso” di Matera: report e foto

3 Gennaio, 2020 09:41 |
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Buona la prima. Lo spettacolo teatrale “Un politico scomodo. Ferdinando Petruccelli della Gattina” di Talia Teatro, programmato per quattro serate consecutive, dal 2 al 5 gennaio 2020 nel “Teatro nel Sasso” in via Lombardi nei Sassi di Matera, ha fatto registrare un grande successo nella prima rappresentazione di giovedì 2 gennaio. Le altre date hanno fatto già registrare il tutto esaurito.

Lo spettacolo scritto e diretto da Antonio Montemurro, è stato inserito nelle iniziative culturali promosse dal Comune di Matera.

Ferdinando Petruccelli della Gattina è interpretato da Antonio Montemurro, il commerciante Giorgio Bianchi da Franco Burgi, sua moglie Matilde da Patrizia Andrisani, il giornalista da Marco Floridia, la Marchesa da Elisa Basile, la Duchessa da Nicoletta Lionetti, la Baronessa da Valentina Ranoia e la Morte da Patrizia Minardi.

 

Di seguito la scheda della commedia “Un politico scomodo. Ferdinando Petruccelli della Gattina”.

La commedia ripercorre le vicende del giornalista, scrittore, patriota e politico Ferdinando Petruccelli della Gattina, nato a Moliterno il 28 Agosto del 1815 e morto a Parigi il 29 Marzo del 1890.

Liberale, anticlericale, anticonformista, fu esule del governo borbonico, dopo i moti insurrezionali del 1848. Visse principalmente in Francia e in Inghilterra. La sua attività di pubblicista fu apprezzata e divulgata in molti paesi europei. Considerato il precursore del giornalismo moderno, inaugurò un filone letterario di denuncia del malcostume della politica italiana con il suo “ I moribondi di Palazzo Carignano”. Spregiudicato, controverso sia in vita che dopo la sua morte, fu elogiato da autori come Luigi Capuana, Salvatore Di Giacomo e Indro Montanelli ( che lo considerò il “più brillante giornalista italiano dell’Ottocento” e le sue cronache “incanterebbero per la loro freschezza e modernità”). In questo lavoro teatrale emerge l’attualità della denuncia e del messaggio di questo grande lucano, dimenticato, se non addirittura sconosciuto, anche dagli stessi suoi conterranei. E’ spesso poco amato infatti chi, imparziale nei giudizi, è solito dire sempre con chiarezza quello che pensa, senza ipocrisia e piaggeria di maniera. Intorno al protagonista, si muovono gli altri personaggi: la coppia di commercianti, le tre nobildonne, il giornalista, la Morte. Essi ci mostrano aspetti particolari, aneddoti, oppure forniscono osservazioni, destinate a stimolare nello spettatore una riflessione utile su quel momento storico così pregno di avvenimenti e così importante come il Nostro Risorgimento, nonché su alcune figure più o meno grandi del periodo: Cavour, la Contessa di Castiglione, Minghetti, De Sanctis e, sopra tutti, i “moribondi” deputati di Palazzo Carignano.

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