A Stigliano il primo festival della cultura contadina

25 Agosto, 2008 14:21 |
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Si è svolto domenica 24 agosto a Stigliano il primo Festival della cultura contadina, che quest’anno ha avuto come tema dominante “Le Vie del grano”. 

La manifestazione, ideata e diretta dal Cosvicomm e dall’Associazione CEA (Centro di Educazione Ambientale) di Stigliano, con l’organizzazione della Provincia di Matera, della società Basilischi d’Altea s.r.l., ha dato vita a una serie di iniziative ideate e organizzate per celebrare i riti e le tradizioni della civiltà contadina legate alla trasformazione del grano (dalla semina, alla raccolta, fino alla trasformazione in pasta e pane).

“Le nostre tradizioni – ha dichiarato l’assessore alle Attività produttive, Nicola Buonanova – rappresentano la cultura e la ricchezza di questo territorio. Promuoverle significa tutelarle e preservarle da un oblio, ingiusto e sconsiderato, che cancellerebbe quella memoria storica vanto delle identità locali più antiche.”

Dalle ore 18 presso le vie principali del Paese, davanti al pubblico e a una giuria di esperti, tra cui l’Associazione Cuochi Lucani, si è svolto il Festival della Pasta, gara gastronomica in cui rinomati chef lucani hanno proposto ricette tradizionali di pasta preparate con prodotti tipici e tradizionali dell’Area della Collina e Montagna Materana. A fare da contorno all’iniziativa sono state organizzate delle aree espositive, aperte al pubblico, per celebrare e simulare le tecniche di lavorazione e trasformazione del grano, con riferimento alla storia della cultura contadina locale e agli antichi mestieri.

L’incredibile successo, sia in termini di pubblico che di gradimento dell’iniziativa, ha convinto gli organizzatori a continuare a investire sull’evento e a breve cominceranno a lavorare sulla prossima edizione.

“Anche questo evento – ha concluso il presidente della Provincia, Carmine Nigro – si inserisce all’interno del piano di valorizzazione e promozione del Materano che questa Amministrazione provinciale sta portando avanti con caparbia determinazione. Dare voce alle vocazioni del territorio, alle sue storie e alle sue tradizioni, riuscendo a emozionare cittadini e turisti. Ecco la strada da perseguire perché lo sviluppo di questo incredibile patrimonio possa dare, finalmente, i risultati attesi.”

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