“Bene ha fatto il sindaco di Lagonegro, Salvatore Falabella, con la nota di ieri indirizzata al presidente della Giunta Vito Bardi, a rilanciare con forza la richiesta di convocazione del Tavolo interistituzionale sul Monte Sirino e sul Lago Laudemio. Sono ormai due anni che discutiamo della necessità di dare al comprensorio una prospettiva di sviluppo attraverso una programmazione seria, strutturale e condivisa. Riproporre il tema è quindi necessario, perché la politica e le istituzioni diano finalmente una risposta a una richiesta legittima che arriva dal territorio”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge:
“Occorre costruire una sede di confronto nella quale Regione, Comuni e soggetti istituzionali interessati possano mettere a sistema idee, risorse e strumenti. Il Sirino non è una questione che riguarda soltanto Lagonegro o un singolo impianto, ma un comprensorio che può rappresentare un asset importante per il turismo e per lo sviluppo dell’intero Lagonegrese e della Basilicata. La sua posizione, il rapporto con il Lago Laudemio, la vicinanza con Maratea e la possibilità di costruire un’offerta integrata tra montagna e mare sono elementi che meritano una strategia. Altri Comuni interessati si sono fatti avanti. Sul piano regionale, la questione ha incrociato la sensibilità di altri consiglieri, dal collega Gianuario Aliandro a Mario Polese e Angelo Chiorazzo. È un’attenzione sicuramente positiva, perché dimostra come la necessità di intervenire sul comprensorio stia attraversando trasversalmente i territori e il Consiglio regionale”.
“Per quanto ci riguarda – prosegue Lacorazza – abbiamo chiesto che il tema venisse affrontato in Commissione. Proprio per questo diventa ancora più difficile comprendere perché, nonostante le richieste avanzate dai territori, le iniziative dei Comuni interessati e il confronto già avviato nelle istituzioni regionali, il Tavolo interistituzionale non sia stato ancora convocato. Se la Regione ritiene strategico il rilancio del Sirino, è arrivato il momento di tradurre l’attenzione e le discussioni in un confronto reale. Non possiamo continuare a parlare della montagna senza affrontare il tema della pianificazione e della programmazione. Serve una visione che consenta ai territori di conoscere per tempo quali obiettivi si intendono perseguire e con quali risorse. Sul Sirino questa discussione si protrae da tempo e anche alla luce degli sforzi che si sono già concretizzati e dell’attenzione manifestata da più parti, ci sono tutte le condizioni per dare una risposta a quell’area. La Regione – conclude Lacorazza – convochi dunque il Tavolo senza altri indugi”.

