Concerto di Arisa, Antonella Vaccaro (Consigliera comunale di Potenza): “Quel confronto politico che è mancato”. Di seguito la nota integrale.
Non voglio aggiungere la mia voce al coro delle polemiche sul concerto di Arisa.
Voglio porre una domanda diversa.
Perché, davanti a una difficoltà così importante, non sono state coinvolte tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale, maggioranza e opposizione, per provare insieme a trovare una soluzione?
Il 2 giugno Arisa, dal Teatro Stabile, aveva fatto qualcosa di straordinariamente semplice e potente: aveva messo gratuitamente la propria voce a disposizione di Angela Lucia e della sua famiglia, scegliendo Potenza per questa iniziativa di solidarietà.
Oggi sappiamo che quel concerto si terrà a Muro Lucano.
Il sindaco Telesca ha spiegato che organizzarlo a Potenza avrebbe comportato costi superiori ai 60 mila euro.
Prendo atto della spiegazione.
Ma spiegare oggi perché una cosa non si è fatta non è la stessa cosa che aver provato, prima e tutti insieme, a renderla possibile.
Ed è questo l’aspetto che, da consigliera comunale, mi lascia maggiormente amareggiata.
Perché non convocare i capigruppo?
Perché non mettere intorno allo stesso tavolo maggioranza e opposizione?
Perché non condividere le difficoltà quando ancora c’era il tempo per tentare altre strade?
Una causa come quella di Angela Lucia avrebbe potuto e dovuto superare ogni appartenenza politica.
Ognuno avrebbe potuto mettere a disposizione qualcosa: relazioni, contatti, idee, interlocuzioni con imprese, associazioni, fondazioni o istituzioni.
Forse non sarebbe bastato.
Ma avremmo avuto almeno la certezza di averci provato tutti.
E invece non chiedevamo di essere informati a cose fatte.
Avremmo voluto essere coinvolti quando c’era ancora qualcosa da tentare.
È questo, per me, il vero punto politico della vicenda.
Quando ci si confronta sui problemi ordinari della città, maggioranza e opposizione possono avere visioni diverse, discutere e anche scontrarsi.
Ma quando c’è una ragazza da aiutare, le appartenenze dovrebbero fermarsi sulla porta.
In quel momento non dovrebbe contare chi governa e chi sta all’opposizione.
Dovrebbe contare soltanto la capacità delle istituzioni di fare squadra.
Noi avremmo risposto presente.
Avremmo fatto la nostra parte, senza chiedere meriti e senza mettere bandiere.
Perché quel concerto non sarebbe stato il concerto della Giunta, dell’opposizione o di un singolo partito.
Sarebbe stato il concerto di Potenza per Angela Lucia.
Oggi, invece, prendiamo atto che Muro Lucano è riuscita a creare le condizioni perché l’iniziativa si realizzi.
E di questo bisogna essere felici, perché il fine ultimo resta uno solo: sostenere Angela Lucia e la sua famiglia.
Ad Arisa va il ringraziamento per aver mantenuto la propria disponibilità e al Comune di Muro Lucano quello per aver raccolto questa opportunità.
Ma a Potenza questa vicenda deve lasciare una riflessione.
Le difficoltà si condividono quando c’è ancora il tempo di affrontarle. Le spiegazioni, quando tutto è ormai deciso, servono molto meno.
La politica migliore non è quella che arriva dopo a spiegare perché non è stato possibile.
È quella che, prima di arrendersi, chiama tutti al tavolo e prova fino in fondo a trovare una soluzione.

