“La questione più grave che segnaliamo è che l’assessore alla Salute, Cosimo Latronico, non abbia anticipato o accompagnato la delibera dei ticket sui farmaci con una dichiarazione rendendo trasparente la scelta. Eppure è nota la sua ‘comunicatite’ e la raffica di post propagandistici che pubblica sui suoi social. Ha dovuto fare un comunicato stampa di precisazioni sull’onda delle critiche generali al suo provvedimento. Se ci fosse un ticket ai post e alle dichiarazioni di Latronico si recupererebbero belle risorse. La scelta fatta rende ancor più inadeguato il Governo della regione: si è pensato di metter le mani in tasca ai lucani facendo il gioco del silenzio?”. Lo afferma il Capogruppo del PD in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge:
“Eppure circa un mese fa l’assessore Latronico è stato audito in seconda Commissione e più che rispondere alle questioni di merito e puntuali ‘filosofeggiava’, anche sull’ok dato dalla Regione Basilicata alla possibilità che le Regioni ‘ricche’ possano mettere più soldi per pagare il personale sanitario; parliamo di autonomia differenziata.
Si vedeva lontano un miglio che saremmo arrivati a questo punto”.
“Siamo a sette anni di governo Bardi e della destra lucana – evidenzia Lacorazza – e nell’attesa di una visita e con le mani in tasca ai lucani si registra anche sulla sanità il fallimento di chi aveva promesso il cambiamento.
Ogni giorno l’assessore Latronico ci narra che va tutto benissimo e invece ci sono lunghe liste d’attesa, e i numeri, lo ribadiamo, ci dicono tutt’altro: 60.000 lucani che rinunciano alle cure, 130 milioni che la Regione paga per la cura dei lucani fuori dalla Basilicata, 100 milioni di euro delle compensazioni ambientali, che sarebbero dovuti servire per imprese e lavoro, utilizzati per coprire i deficit degli ultimi tre anni”.
“L’introduzione dei ticket – conclude Lacorazza – è la certificazione del fallimento in sanità, cosa altro può accadere? È solo grazie agli sforzi e alla dedizione del personale sanitario che il sistema regge e non certo per i convegni (non solo sanitari), le prediche laiche e le photo opportunity con i neo assunti dell’assessore Latronico che ha ampiamente dimostrato di non saper dare risposte ai problemi del sistema salute lucano se non gravando ancora di più sui cittadini”.

