Piano casa nazionale, associazioni chiedono convocazione osservatorio all’assessore Pellecchia

9 Luglio, 2010 15:55 |
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All’Assessore all’Urbanistica – Ing. Pierfrancesco Pellecchia – Comune di Matera


Sollecitazione di convocazione dell’Osservatorio per la casa

A seguito della pubblicazione sulla G.U. dello scorso 7 maggio del bando relativo all’individuazione degli interventi da programmare per l’utilizzazione di € 3.608.804, stanziati in favore della Basilicata in base agli accordi con il Governo,  le amministrazioni comunali interessate dovrebbero far pervenire alla Regione entro il 3 nov. 2010 le loro richieste circa gli interventi da realizzare sui rispettivi territori per la promozione dell’edilizia residenziale sociale, nel rispetto di precisi criteri di riqualificazione urbana e di elevati standards di vivibilità, di sostenibilità ambientale ed energetica.
La somma stanziata è largamente insufficiente per soddisfare le esigenze  di disponibilità di alloggi di edilizia popolare, come testimoniato dai lunghi elenchi di famiglie che hanno prodotto apposita domanda, e che nella sola Città  di Matera ammontano a 650 unità.
Per scongiurare il rischio che il Comune di Matera arrivi a quell’appuntamento senza una sua proposta o quantomeno senza averne  delineato una complessiva che, oltre a tener conto delle esigenze abitative, miri a realizzare interventi in linea con le ragioni di tutela e valorizzazione del territorio  e della qualità degli interventi da programmare, occorrerebbe aprire da subito un confronto, aperto al contributo di associazioni di portatori di interessi diffusi sugli indirizzi da seguire, come si è cominciato a fare con la  convocazione dell’Osservatorio per la casa, che andrebbe pertanto investito anche di questa questione.
Si ricorda che durante la recente riunione in municipio dell’Osservatorio furono evidenziate, in particolare da parte dei rappresentanti delle scriventi organizzazioni, alcune esigenze a cui una corretta programmazione degli interventi per l’edilizia sociale a Matera dovrebbe prioritariamente rispondere: 1) privilegiare, da parte dell’ATER, l’attività di recupero e di riqualificazione di edifici e contesti urbani degradati, specie nel centro storico, rispetto all’ulteriore espansione della Città con conseguente ulteriore consumo di suolo e incremento della cementificazione; 2) intervenire con una lungimirante politica di trasporti pubblici, a partire dalla metropolitana, per ridurre le distanze nei collegamenti centro-periferie; 3) collocare gli interventi per garantire il diritto alla casa in una dimensione sovracomunale, in modo da  stimolare, con adeguati servizi di comunicazione,  l’interesse ad abitare anche nei centri viciniori (in particolare Montescaglioso e Miglionico), dove i prezzi delle case sono di gran lunga inferiori a quelli di Matera; 4) predisporre un vero e proprio repertorio delle disponibilità di edifici, anche da parte di privati, per gli interventi di edilizia sociale; 5) definire il quadro preciso dei bisogni di casa in relazione alla diverse esigenze delle persone interessate (anziani, famiglie numerose, studenti, ecc.); 6) dare spazio negli interventi innanzitutto agli alloggi di edilizia sovvenzionata, in considerazione delle estreme difficoltà da parte di sempre più numerose  famiglie oggi a prendere in considerazione l’apertura di mutui bancari per la casa, ancorchè in cooperativa.
Tali indicazioni vennero sostanzialmente fatte proprie dall’Assessore Pellecchia e richiamate anche nel comunicato stampa da lui curato a commento  della riunione dell’ Osservatorio, ed invece nel comunicato stampa dello stesso Assessore in data 6/7/2010 esse non sembrano essere prioritari punti di riferimento per la politica per la casa del Comune, se da parte sua ci si richiama all’approvazione della III Comm. Cons. Regionale, che ha destinato 25 milioni di euro del programma di edilizia residenziale per l’intera Regione in favore delle cooperative edilizie, e si ricorda che l’intervento dei privati nell’ambito del “Piano Casa” dovrebbe assicurare il 40% di edilizia residenziale pubblica in locazione, senza peraltro fare cenno all’intervento diretto dell’ATER.

Anche per fare chiarezza sui punti qui sollevati, è necessario un confronto di posizioni, che potrebbe anche avvenire all’interno dell’Osservatorio per la casa.

In attesa di un riscontro alla presente si porgono distinti saluti.

SUNIA- Matera                   “Diritti di Cittadinanza”-Matera                       APPC-Matera

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