Mozione di 14 consiglieri comunali per dire no ad un nuovo impianto di stoccaggio o trattamento rifiuti nella zona industriale di La Martella

16 Giugno, 2016 17:26 |
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I consiglieri comunali Angelo Cotugno (primo firmatario) Augusto Toto, Paolo Manicone, Angelo Lapolla, Saverio Vizziello,  Rossella Rubino, Mario Morelli, Vito Sasso, Angelo Bianco, Daniele Fragasso, Marco D’Andrea, Antonio Sansone, Michele Lamacchia, Gaspare L’Episcopia attraverso una mozione di indirizzo chiedono all’Amministrazione Comunale di negare qualunque nuova installazione di impianti per il trattamento rifiuti in territorio urbano o in prossimità dei borghi dopo aver appreso che è stato avviato l’iter amministrativo per un nuovo impianto per lo stoccaggio o trattamento di rifiuti urbani nella zona industriale La Martella.

Di seguito il testo integrale della mozione.

In attesa della definitiva approvazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, assistiamo ad una corsa verso la produzione di CSS o CDR, mettendoci di fronte al “fatto compiuto”, spingendo le produzioni di derivati dai rifiuti, materia prima per l’incerimento, bloccando di fatto un loro recupero a freddo, in contrasto con le Direttive Comunitarie che invece impongono di mantenere residuali e basse le percentuali di rifiuti da destinate alla combustione, che si chiamino CSS o CDR, sia in inceneritori dichiarati o nei loro surrogati, come i cementifici e le finte centrali a biomasse.
Un business che prevede la creazione di nuovi centri privati per la produzione del CSS, prevedendo di incrementare in Basilicata la produzione del CSS (Combustibile Solido Secondario) da bruciare nei cementifici, come a Matera (Italcementi SpA – 60mila tonn/anno).
Dovendo il Comune di Matera istituire a breve un organismo di Monitoraggio Ambientale sulla
città, è indispensabile partire da un dato iniziale, che preveda un adeguata moratoria, e consenta di avere dati certi per indagini veritiere, di cui la nostra comunità ci chiede da tempo azioni concrete.
Premesso che
In data 20 maggio, una società privata ha presentato, presso la Regione Basilicata, all’ufficio Compatibilità Ambientale, Territorio e Politiche della Sostenibilità, istanza di VIA, relativa al progetto di un impianto di recupero dei rifiuti finalizzato alla produzione di CSS nel territorio Comunale di Matera in località La Martella;
In data 23 maggio 2016 lo stesso, è stato pubblicato all’albo pretorio del Comune di Matera
come avviso di procedura di fase di Valutazione di Impatto Ambientale;
La proposta prevede la realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuti solidi urbani che potrà effettuare cicli di lavorazione per 305 giorni lavorativi l’anno, 5 t/ora per 16 ore giornaliere. L’impianto potrà quindi trattare circa 25.000 ton./anno di rifiuti.

Considerato che
il Consiglio Comunale di Matera in data 14 gennaio 2015 dopo aver appreso che la società
Alsun s.r.l. aveva richiesto alla Regione Basilicata di poter riconvertire un opificio
industriale per realizzare un impianto di compostaggio nella zona industriale La Martella,
dichiarò la propria contrarietà alla realizzazione ed ampliamenti di impianti di trattamento
di Rifiuti Solidi Urbani nella nostra città chiedendo all’allora sindaco di richiamare la
regione affinché esprimesse parere contrario;
Anche in altre occasioni e soprattutto nel corso dell’ultimo decennio i vari Consigli
Comunali hanno sempre evidenziato tutta la loro contrarietà alla realizzazione di nuovi
impianti nella città tant’è che già nel 2006 e poi nel 2010 con delibere di consiglio di
consiglio comunale, l’assise ha più volte dichiarato la volontà di delocalizzare anche
l’impianto di trattamento rifiuti di proprietà comunale.

Considerato infine che in attesa dell’attuazione del piano regionale dei rifiuti, l’amministrazione comunale di Matera ha presentato una Autorizzazione Integrata Ambientale che prevede “l’adeguamento della piattaforma per il trattamento di rifiuti non pericolosi, di proprietà del comune di Matera, sita in località La Martella”.
Tale intervento mira a:
a. sistemare e coprire i settori già colmi (I°-II°-III°-IV°)
;
b. installare o adeguare gli impianti per
– la biostabilizzazione
– il trattamento in loco del percolato
– la captazione del biogas
– trattamento delle acque meteoriche
il tutto per arrivare, con la colmatura del V° settore, alla definitiva chiusura delle vasche di conferimento ed avviare la fase di post gestione.
L’amministrazione comunale è capofila del sub ambito costituito insieme ai comuni di Irsina, Tricarico, Ferrandina e Bernalda con i quali si sta predisponendo un bando per la raccolta dei rifiuti solidi urbani che fissa ad un minimo del 70% la percentuale di differenziata.

Il consiglio comunale ribadisce il diniego ad una qualunque nuova installazione di impianti per il trattamento rifiuti in territorio urbano o in prossimità dei borghi.
Impegna il Sindaco e la Giunta a mettere in campo tutte le iniziative per affermare un modello di gestione del ciclo dei rifiuti, all’interno di una nuova impostazione di economia circolare, che abbia come obbiettivo quello di “rifiuti zero” adottando pratiche di “riduzione riuso e riciclo”. Il Sindaco e la Giunta a comunicare e sostenere l’indirizzo del consiglio, che trova ampia condivisione tra i residenti del borgo La Martella e della città di Matera.

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