Scirea Cup 2013, la favola dell’Osijek racconta dal croato “materano” Dragutin Ristic

26 Giugno, 2013 07:26 |
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La vittoria dei croati nell’ultima edizione della Scirea Cup diventa l’occasione per un’intervista esclusiva con un croato che ha vissuto una stagione indimenticabile con la maglia biancoazzurra, quella del campionato Interregionale 1991-92, concluso con promozione in serie C2 dopo aver battuto agli spareggi il Gangi. Una stagione memorabile in cui la squadra biancoazzurra guidata dal compianto allenatore Marcello Pasquino fu trascinata a suon di gol, 23 per la precisione, proprio da bomber Dragutin Ristic, croato di Pola che si era già messo in luce per tre stagioni consecutive con l’Acri. Le rigide regole del campionato professionistico impedirono a Ristic di continuare l’esaltante avventura con il Matera targato Carlo Marinaro-Mario Salerno anche in C2 e così l’ariete biancoazzurro continuò a disputare campionato di serie D con il Chianciano e il Benevento. Poi per Ristic arrivarono le offerte dall’estero, in particolare dalla Scozia. Prima il Dundee, poi il Falkirk. Quindi il trasferimento in Portogallo. Con l’entrata in vigore della legge Bosman per Ristic si aprirono le porte del professionismo e a richiamarlo in Italia fu il Castrovillari, che era stato promosso in C2. Poi un’altra esperienza all’estero, in Islanda con l’Akranes. Quindi altre esperienze importanti in Italia con Narnese, Sestrese, Rende, Campobasso, Brindisi, Ravenna e Suzzara, queste ultime due in eccellenza. Dopo uno stop di tre anni nel 2006 fu il Novoli a ricordarsi di Ristic e così il croato innamorato di Matera accettò l’offerta della squadra che affrontava il campionato di Eccellenza: stagione chiusa ai play-off, l’ultima da calciatore di Dragutin Ristic, che decise così di appendere le scarpette al chiodo a 40 anni.

Poi è cominciata la carriera da allenatore. In realtà quando giocava a Suzzara era impegnato anche come allenatore degli esordienti classe 91/92. Per restare nel mondo del calcio ha deciso di collaborare con una scuola calcio. Poi ha cominciato a guidare i ragazzi del Pola, nei campionati croati di serie D e C1, che è una categoria che in Italia potrebbe trovarsi tra la serie D e la C2.  Il richiamo dell’Italia è stato sempre molto forte per Ristic e così dopo aver guidato l’Istra Pula in c1 ha scelto di fare l’allenatore in seconda per il  Real Rimini in serie D e poi il vice solo per un paio di mesi con la Spal. Costretto a lasciare per difficoltà economiche della società Ristic ha trovato la sua prima panchina con la squadra slovena del Kras Repen D.

Ristic ha sempre preferito il lavoro con i giovani e dopo aver ottenuto il patentino B adesso sta frequentando a Zagabria il corso Uefa per ottenere il patentino A.

Dopo 21 anni il vento croato torna a soffiare al XXI Settembre-Franco Salerno grazie alla vittoria dell’Osijek. Pochi avrebbero scommesso sul trionfo dei croati alla Scirea Cup ma il lavoro nel calcio paga sempre e il miracolo dei biancoazzurri croati è il risultato di un grande lavoro svolto dal tecnico Meter, collega e amico di Ristic. “I ragazzi dell’Osijek si allenano su campi molto attrezzati e tutti in erba sintetica – dichiara Ristic – e questa vittoria premia i loro sacrifici. Il settore giovanile è molto curato dalla società, che offre ai ragazzi vitto e alloggio e la possibilità di frequentare la scuola in mattinata e di studiare e allenarsi il pomeriggio. Le risorse economiche a disposizione non sono certamente elevate ma nonostante il budget sia ridotti lo staff tecnico, che è composto al massimo da due allenatori, riesce a sfornare ogni anno tantissimi talenti. Nessuno di questi ragazzi pensava di giocare una finale della Scirea Cup davanti a migliaia di persone e per questo sono tornati a casa carichi di entusiasmo e felici di aver conquistato un grande risultato sportivo.
In passato l’Osijek ha lanciato Davor Suker, Goran Vlaovic, Tomislav Rukavina, Igor Cvitanovic, Daniel Pranjic, tutti nomi noti agli addetti ai lavori e a chi “mastica” calcio internazionale.
E sono sempre molto attivi sul mercato. Quest’anno hanno venduto alla Dinamo Zagabria, la società della capitale della Croazia e di conseguenza la più blasonata, tre giovani classe 94 molto bravi: Spehar, Peric e i fratelli Plub, entrambi attaccanti”.
L’Osijek si è confermata durante le partite giocate nella Scirea Cup la squadra più forte grazie ad una serie di talenti pronti per il calcio che conta. Mister Meter chi ti ha segnalato in particolare: tutti quelli che hanno visto le partite sanno bene che ci sono diversi giocatori importanti. Mi hanno parlato bene dell’attaccante Zdinjak e del centrocampista Spoljaric, entrambi classe 97 e già nel giro della nazionale croata giovanile, dell’attaccante Mrkonjic, classe 97 e autore di 5 reti nella Scirea Cup. E poi l’esterno Anic, il difensore Cosic e altri due atleti che non erano a Matera, Lulic e Tuksar, quest’ultimo attaccante classe 96.”
Tanti giovani promesse destinate a diventare dei grandi campioni. In attesa di rivedere questi talenti sui migliori campi di calcio del mondo, Ristic spera di poter riabbracciare i tifosi biancoazzurri e magari di poter ricoprire un incarico nello staff tecnico del Matera di Saverio Columella.
Qualche curiosità sulla città croata di Osijek: da Pola, la città di Ristic,  dista  450 chilometri ed è a quarta città più grande della Croazia, con una popolazione di circa 110 mila abitanti. E’ la più grande città e il centro economico e culturale della regione orientale croata della Slavonia. Osijek è un centro situato sulla riva destra del fiume Drava, a 25 chilometri a monte della sua confluenza con il Danubio, ad un’altezza di 94 metri.

Michele Capolupo

(in copertina la squadra dell’Osijek,in basso Dragutin Ristic primo a sinistra in una foto scattata durante la sua esperienza a Ravenna)

Nel video su youtube un gol di Ristic con la maglia del Dundee United nella gara contro il Motherwell giocata il 10 settembre 1994

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