Brio e Legrottaglie i talismani-Juve, Matera ispira Brunna!

7 Giugno, 2008 01:12 |
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Sergio Brio, 52 anni, leccese, oggi opinionista e produttore di un programma televisivo in onda per tutto il campionato su Roma Sat (uno dei tanti canali inseriti nel bouquet di Sky). Ma i veri appassionati del calcio italiano e i tifosi innamorati della Juventus non hanno dimenticato Sergio Brio che giocava da stopper con la Vecchia Signora. E’ stato proprio lui per tante stagioni al fianco del grande Gaetano Scirea.

Intervistare Sergio Brio è stato un vero piacere. Un incontro cordiale, quello con Brio, in piazza Vittorio Veneto. Ricordare Gaetano Scirea per Brio vuol dire ricordare un grnade uomo. “E’ facile parlare bene di chi non c’è più ma vi posso assicurare che ai funerali del mio amico Gaetano c’era davvero tanta gente. Era davvero un grande uomo e un grande calciatore. E sopratutto non amava le interviste, preferiva i fatti alle parole. Ricordo con piacere quando sono arrivato alla Juventus, lui giocava già da quattro anni e toccava a me integrarmi in quella squadra. Bene, è stato Scirea ad aiutarmi e se ho vinto tutto quello che c’era da vincere in Italia e in Europa è anche merito di Gaetano Scirea.”

Quali sono le differenze tra il calcio di Scirea e Brio e quello che si gioca oggi?

“Il nostro era un calcio sentimentale, si giocava per i colori sociali e la società. Oggi si scende in campo solo per il vil denaro, è un calcio-business dove conta solo apparire.”

Cosa hai provato quando è scoppiato lo scandalo Moggiopoli e la Juve è retrocessa in serie B perdendo due scudetti?

“Tanta delusione. Purtroppo la Juve degli ultimi anni è stata amministrata da persone che non meritavano di guidare una società come quella nella quale ho giocato e in cui ho svolto il ruolo di viceallenatore per tre anni. La sentenza è stata esemplare. Il guaio è che oltre a Moggi a pagare è stata tutta la Juve ma la serie B è stata una logica conseguenza di questo scandalo clamoroso. Ora comunque sono felice per questo terzo posto raggiunto con mister Ranieri. Il tecnico si è rivelato l’uomo decisivo per questo risultato. Certo, i tifosi pretendevano lo scudetto ma era impossibile fare di più.”

Dopo aver vinto tutto come calciatore cosa fa nella vita Sergio Brio?

“Attualmente produco una trasmissione che nel prossimo campionato andrà in onda su un’altra rete satellitare. Si chiama “Viva il calcio” e sono in compagnia di Massimo Caputi, Sebino Nela, Rino Tommasi e Graziano Cesari, che tra l’altro è stato vostro ospite qualche giorno fa. E poi mi ha contattato Rai International. Sarò l’opinionista del programma sportivo per gli italiani all’estero.”

Avevi sentito parlare della nostra Coppa Scirea?

“Certamente si. E voglio fare i complimenti al comitato organizzatore perchè non affatto facile organizzare un torneo del genere. Sono straordinari.”

A Matera per la prima volta o sei già capitato da queste parti?

In realtà mancavo da 35 anni. Ero un ragazzo e ricordo che sono arrivato allo stadio per seguire la mia squadra del cuore, il Lecce, che giocava proprio contro il Matera una partita di serie C. Ho ritrovato una città molto bella.” Parola di Sergio Brio.

Poi lo stopper arriva allo stadio per salutare il pubblico sugli spalti prima del fischio d’inizio di Juventus-Sparta Praga. E’ in compagnia di un suo “erede”, se non altro perchè ricopre lo stesso ruolo. Si chiama Nicola Legrottaglie e nel 2001 ha disputato la Coppa Scirea con la maglia del Bari. Anche per lui il torneo è stato un trampolino di lancio verso il successo e dopo il passaggio dal Chievo alla Juve nel 2004 era stato uno degli ospiti più attesi di quella edizione del torneo. Dopo aver passato un momento di crisi proprio dopo il passaggio alla Juve Legrottaglie è riuscito a ritornare quel punto di forza per una difesa di una grande squadra e complici una serie di infortuni patiti dai suoi compagni di reparto Legrottaglie si è ritrovato titolare della Juve confermando sul campo di essere un grande difensore. L’intervista a Legrottaglie arriva in diretta su La Nuova Tv durante la telecronaca della finale Juve-Sparta Praga. Legrottaglie è visibilmente emozionato e ricorda con tanto piacere quando anche lui aveva sedici anni e giocava nella Coppa Scirea con il Bari. “Sono emozionato come allora anche perchè so benissimo cosa stanno provando adesso questi ragazzi davanti ad un pubblico così caloroso e numeroso.” Giocherai ancora con la Juve anche l’anno prossimo? “Certamente si. Ho un contratto sino al 2010 e voglio assolutamente rispettarlo.” Juve protagonista in campionato e in Champions League già dalla prossima stagione? “Ne sono convinto. La società sta rafforzando la squadra d’intesa con il tecnico Ranieri e sono felice di far parte della nuova rosa. Sono convinto che torneremo a regalare tante soddisfazioni ai nostri tifosi.”

la_cantante_brasiliana_brunna_allo_stadio_di_matera.jpgIn tribuna prima di esibirsi nuovamente nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo arriva anche la splendida cantautrice brasiliana Brunna, ospite per tutta la settimana del torneo nella città dei Sassi. Dopo l’esibizione nella giornata inaugurale Brunna ha salutato il pubblico con un mini-show anche nei dieci minuti tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa di Juve Sparta Praga. Abbiamo scoperto che Brunna ha solamente 18 anni, vive a San Paulo e canta da quando ha compiuto 11 anni. In Brasile è già una star: dopo aver vinto un concorso al quale hanno partecipato cinquemila artisti da circa un anno e mezzo si esibisce nel terzo canale brasiliano in un programma che va in onda nel fine settimana. In Brasile il suo primo lavoro discografico ha già venduto 75 mila copie del Cd e 35 mila Dvd. Ha contattare Brunna è stato Mauricio Minari, un calciatore brasiliano che ha disputato il campionato di Eccellenza con il Forza Matera. Il sorriso di Brunna è contagioso, vive di musica e ha già composto oltre ottanta canzoni, tutte regolarmente registrate. Affascinata dalla città dei Sassi Brunna confessa che in questi giorni si è ispirata alle bellezze della nostra città e ha composto una canzone dal titolo eloquente: “Mia bella Matera”. “Sono felice aver trascorso una settimana così intensa in questa bellissima città come Matera, per la quale ho composto una nuova canzone proprio in questi giorni. Resterò a Matera sino al 18 giugno e poi tornero in Brasile. Mi aspettano tanti concerti in Amazzonia.” Ai fans di Bruna consigliamo di visitare il suo sito internet, realizzato in collaborazione con Mateus, il cantante con il quale ha firmato il suo primo cd “Brunna e Mateus”, appunto. L’indirizzo del sito è www.brunnaemateus.com.br

 

Interviste a cura di Michele Capolupo

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