La ferrovia per Matera, Franco Vespe riapre il dibatto al “Laboratorio 2019: un’altra Matera”

2 febbraio, 2016 14:27 |
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Riportiamo di seguito i temi discussi nell’ultimo incontro dal Laboratorio 2019, che si è occupato di affrontare una delle questioni più dibattute nella città dei Sassi, la necessità di dotare la città designata capitale europea della cultura per il 2019 di un collegamento ferroviario.

“Il Laboratorio 2019: Un’altra Matera” ha ripreso i suoi lavori venerdì 29 gennaio. Al centro dei lavori la questione della ferrovia per Matera CEC. Dalla animata discussione che si è sviluppata sono emersi degli orientamenti concreti e condivisi:
1) Oggi per cogliere in pienezza tutte le opportunità che lo Status di Capitale Europea della Cultura comporta, è via obbligata dotare Matera di un adeguato collegamento con la ferroviaria nazionale;
2) Importante per coinvolgere nell’ evento Matera CEC2019 aree come il Metapontino, la provincia Materana e l’intero comprensorio regionale;
3) Importante per rendere più agevole il collegamento Nord-Sud del nostro paese;
4) Si prende atto che, sia da parte delle amministrazioni locali che da quelle nazionali (vedasi la visita di Del Rio a Matera alcuni mesi fa che ha rilanciato il rafforzamento delle FAL sic!) che, nonostante la prestigiosa investitura, permane pervicacemente la illogica e fraudolenta Volontà di non inserire Matera nella rete ferroviaria nazionale. Ciò rende necessaria un’azione popolare più energica ed un maggior collegamento delle associazioni sul campo che da anni si battono per ottenere questo importante e storico risultato;
5) Questa connessione ferroviaria non può essere garantita dalle FAL che, di fatto, deve essere considerata una locale metropolitana di superficie che connette l’area urbana del Barese;
6) Si conviene che, senza frantumare la volontà popolare proponendo idee e progetti dai più vari e variopinti, occorre concentrare la nostra attenzione per ottenere il completamento della tratta ferroviaria Matera-Ferrandina

7) Si propone di vagliare e lanciare l’ipotesi di lavorare per sviluppare una tratta ferroviaria nazionale che si innesti al tronco Matera-Ferrandina e che attraversi l’entroterra Barese e BAT a partire da Gravina-Poggio Orsini-Spinazzola-Minervino-Cerignola, fino a collegarsi a Foggia

Questi orientamenti sono stati ispirati dagli interventi fatti nel corso della riunione, di Nicola Locuratolo, Fortunato Martoccia e Peppino Bianco che sono stati promotori di raccolte di firme nel recente passato per richiedere il collegamento ferroviario di Matera alla rete nazionale. Corrado Arfò, Ninì Zagaria e Fortunato Martoccia invece hanno illustrato le convenienze tecniche, territoriali e storiche nel completare la tratta Matera-Ferrandina. Il prof. Giovanni Caserta con le integrazioni di Peppino Bianco, invece ha illustrato le motivazioni che portarono alla decisione di realizzare il tronco Matera-Ferrandina invitando tutti a non disperdere energie preziose e consensi proponendo altre soluzioni esotiche alternative. Comunque particolare attenzione è stata prestata alla proposta di Michele Capone (imprenditore ed esponente della confcommercio di Gravina di Puglia) e Nicola Locuratolo di creare un raccordo ferroviario fra Matera e Foggia attraversando l’entroterra Barese, BAT e Foggiano a partire da Gravina come descritto al punto 7. Michele Capone ha informato l’assemblea che ci sono atti amministrativi già deliberati da alcuni dei comuni interessati (primo fra tutti il comune di Gravina!) che esprimono la volontà di connettersi direttamente per via ferrata con la realtà materana. Questa proposta ha ancora più senso visto che si sta lavorando alla riconferma di Matera patrimonio dell’UNESCO, questa volta insieme al comune di Gravina di Puglia! Infine Michele Capone per aggirare il monopolio feroce delle FAL sulla tratta Matera-Bari, le viscosità burocratiche e la “malafede” politico-amministrativa di Governo, Regione e provincie varie, ha indicato nei PON (Piani Operativi Nazionali) strumenti utili a realizzare questa infrastruttura. Fortunato Martoccia ha invece proposto di lavorare per rendere autonoma la provincia di Matera (esiste già un disegno di legge depositato al parlamento) e renderla così indipendente nel negoziare vantaggi territoriali, rispetto al(i) governi regionali che da sempre frenano sull’ipotesi Ferrovia a Matera
Dalla riunione si sono così assunte le seguenti azioni:
a) Fare un’analisi dei costi e le soluzioni tecniche necessarie per completare la Matera-Ferrandina (a cura del Dott. Corrado Arfò e l’Ing. Ninì Zagaria)
b) Raccogliere le informazioni, le delibere amministative e gli Ordini del Giorno approvati dai comuni limitrofi favorevoli al raccordo ferroviario di cui al punto 7. (a cura di Michele Capone e Nicola Locuratolo)
c) Proporre la discussione di un OdG anche al comune di Matera che discuta l’ipotesi di cui al punto 7 (a cura dello scrivente)
d) Fare una indagine sulle possibili risorse finanziarie da aggredire per realizzare l’opera (a cura di Michele Capone, Nicola Locuratolo);
e) Promuovere sinergie e coinvolgimenti popolari più larghi possibili intorno a questo grande progetto (a cura di tutti e con il supporto del prof. Giovanni Caserta)

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