Criticità biblioteca “Stigliani” di Matera, sindacati Cgil, Cisl, Uil, Amici della Biblioteca e Rete degli Studenti chiedono audizione alla 4^ Commissione Consiliare Regione Basilicata

16 Dicembre, 2019 10:29 |
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Criticità biblioteca Stigliani di Matera, sindacati Cgil, Cisl, Uil, Amici della Biblioteca e Rete degli Studenti chiedono audizione alla 4^ Commissione Consiliare Regione Basilicata. Di seguito la nota integrale.

Cgil, Cisl, Uil di Matera, unitamente all’Associazione Amici della Biblioteca “Tommaso Stigliani”, e alla Rete degli studenti medi di Matera, tutti preoccupati per la condizione di precarietà in cui continua a versare la Biblioteca in oggetto, dopo aver incontrato il 5 novembre scorso, il Presidente della Provincia di Matera per affrontare organicamente le problematiche relative a personale, struttura e funzioni organizzative che condizionano il servizio di quello che dovrebbe essere da tutti considerato uno dei riferimenti più qualificanti della realtà culturale di Matera ben oltre il fatidico 2019, ritengono necessario interloquire altresì con la IV Commissione Consiliare della Regione Basilicata, competente anche per questioni di cui trattasi.

A tal fine chiedono di essere auditi in una apposita seduta da tenersi possibilmente proprio nei locali della medesima Biblioteca a Matera, anche al fine di offrire ai Consiglieri la possibilità di verificare direttamente in loco le questioni segnalate

I rappresentanti sindacali e delle associazioni paventano il rischio che venga messo in discussione lo storico “ruolo pubblico di promozione culturale” svolto dalla Biblioteca, innanzitutto a causa dell’incertezza e insufficienza delle risorse finanziarie disponibili per garantire interventi adeguati di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio, nonché condizioni di sicurezza e di agibilità della struttura, degli ambienti e degli impianti per utenti e personale addetto.
Altro motivo di preoccupazione da segnalare riguarda l’assoluta insufficienza del personale in servizio, dimezzato rispetto all’organico previsto (da 44 a 23), situazione questa destinata ad ulteriormente aggravarsi già dai prossimi mesi per il pensionamento di addetti, che, in mancanza di turnover, soprattutto quello relativo a talune mansioni specifiche ed essenziali, non solo non potrà assicurare il potenziamento e la riqualificazione delle prestazioni auspicate da offrire ad una utenza quotidiana, sempre molto elevata di studenti e di frequentatori, ma finirà per ridurre il già insufficiente orario di apertura (il servizio è attualmente svolto solo dalle ore 8 alle 18,30 nei giorni feriali da lunedì a giovedì, per venerdì fino alle 14,00).

Pertanto è necessario che la Regione Basilicata favorisca il completamento e l’adeguamento della pianta organica con particolare riferimento alle figure professionali dei bibliotecari, giacché, se l’Amministrazione Provinciale è l’ente proprietario di Palazzo dell’Annunziata e di tutto il patrimonio librario della Biblioteca “T. Stigliani”, il personale della Biblioteca “T. Stigliani”, a seguito del processo di riordino delle funzioni delle Province, è passato alle dipendenze della Regione Basilicata, come confermato dalla Legge regionale n. 49 del 2015.
Con quest’ultima all’Amministrazione Provinciale di Matera è stata delegata, con contestuale erogazione annuale di fondi regionali, solo la competenza gestionale per Cultura, Biblioteca, Musei, mentre il personale risulta collocato nell’organico regionale e facente capo al Dirigente Regionale di competenza per un verso, ed anche a quello Provinciale per talune altre specifiche funzioni.

Sempre e solo con erogazione di fondi annuali del bilancio regionale la Provincia deve far fronte ai problemi strutturali e di manutenzione dell’edificio monumentale sede della Biblioteca: si tratta di provvedere alla sicurezza e sanificazione degli ambienti con interventi non più procrastinabili che rischiano di mettere a repentaglio il funzionamento e l’apertura.
Del 1,5 milioni di euro richiesti dalla Provincia solo 300 mila sono stati trasferiti dalla Giunta Regionale e risultano gravemente insufficienti per affrontare la precaria situazione per interventi quali quelli per:
a) infiltrazioni d’acqua dai tetti e dai lucernari che interessano particolarmente il terzo piano dovuto alla cattiva coibentazione e canalizzazione delle acque;
b) adeguamento della sicurezza (interventi sugli impianti antincendi, manutenzione di centraline, quadri di controllo e pannelli di segnalazione, rilevatori antitaccheggio) e sanificazione (impianti di areazione) degli ambienti che preservi la salute dei lavoratori, di utenti ed il patrimonio librario.

Bisognerà poi, a parere degli scriventi, porre particolare attenzione, relativamente agli aspetti funzionali:
– al potenziamento del servizio e della strumentazione per la consultazione del catalogo Opac e per il prestito librario presso altre biblioteche;
– ampliamento delle dotazioni dei PC per migliorare le esigenze del pubblico e soprattutto del personale attraverso anche il potenziamento e l’aggiornamento dei software;
– all’adozione di un regolamento di utilizzo della sala “Laura Battista” per conferenze, presentazioni, laboratori, etc., in considerazione del ruolo della Biblioteca per la promozione della cultura e del dialogo.

Sindacati ed Associazioni evidenziano anche le necessità di risolvere le problematiche relative al recupero di spazi dell’edificio, utilizzati a vario titolo da soggetti pubblici e privati, che di fatto hanno ridimensionato le potenzialità di studio, di collocazione e consultazione di testi e in genere il “ruolo pubblico di promozione culturale” della Biblioteca Provinciale T. Stigliani di Matera e precisamente:
– gli spazi affidati al servizio ristorazione e bar;
– quelli della Mediateca assegnati all’APT (Protocollo d’intesa con la Regione) per la realizzazione di Basilicata Openspace.
Tali spazi sono necessari anche per collocarvi fondi di grande interesse storico e culturale (si pensi solo a quello versato alla stessa Regione da Leonardo Sacco, ed altri) che restano attualmente depositati in vari locali senza possibilità di consultazione.

 

 

 

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