Piano regionale trasporti, assessore Benedetto replica a Bellitti (Pd): autobus non potranno avere più di 10 anni, contro-replica di Bellitti. Nota Ugl

24 Gennaio, 2017 15:29 |
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Riceviamo e pubblichiamo la eplica dell’assessore Nicola Benedetto al segretario Pd di Matera Bellitti: “Con il nuovo prt gli autobus in circolazione non potranno avere più di dieci anni”. Di seguito la nota integrale”.

Tragedie come quella dei 16 ragazzi ungheresi morti a seguito dell’incendio di un autobus su cui viaggiavano meritano innanzitutto rispetto e grande commozione per le giovani vittime. E’ accaduto invece che c’è stato chi ha utilizzato l’emotività e la tragedia per strumentalizzare i disagi dei cittadini, con lo scopo evidente di alimentare una polemica personale, come dimostrano i continui comunicati contro di me,  e forse di tentare miseramente di lucrare consensi. Tanto è accaduto a seguito dell’incidente avvenuto sabato scorso sulla 106 Jonica, nei pressi di Nova Siri,  in cui è stato coinvolto un automezzo del trasporto pubblico locale con a bordo una trentina di giovani studenti.

Per scongiurare le solite strumentalizzazioni e chiarire la reale situazione ai cittadini, è opportuno precisare alcuni aspetti legati al trasporto pubblico su gomma nella nostra regione. La prima inesattezza nelle parole, evidentemente senza prima una adeguata ed attenta riflessione da parte di chi ha responsabilità politiche, usate dal segretario Pd di Matera Bellitti riguarda l’età massima dei mezzi del parco autobus utilizzabili per il servizio attualmente affidato, che non è di 25 anni come da lui affermato, bensì di 18 .

Quello che è peggio invece è che, con gara in corso per la sottoscrizione dei contratti di servizio da parte delle Province, interviene il 7 ottobre 2008 la Giunta Regionale di allora che con DGR n 1551, deroga quanto previsto dal capitolato di appalto , ovvero 12 anni vita media e 18 anni massima,  consentendo l’utilizzo del “parco mezzi” a disposizione delle aziende affidatarie, indipendentemente dall’età dei mezzi utilizzati, verosimilmente è cosa grave anche autobus di cinquant’anni.

Questo è il vero atto che ha permesso e permette che sulle nostre strade circolino mezzi  datati e usurati oltre misura.

Tale stato di fatto, purtroppo, ci accompagnerà fino al 31/12/2017 data di scadenza dell’attuale contratto di servizio.

A partire invece dal 1 gennaio 2018, il nuovo piano dei Trasporti che detta le nuove guida per il trasporto su gomma nei prossimi dieci anni prevede che gli autobus in circolazione avranno un’età media non superiore a 10 anni Per questo stiamo predisponendo in Dipartimento il nuovo piano degli investimenti sugli autobus, e che quindi a completamento degli investimenti circoleranno sulle nostre strade circa 250 nuovi mezzi, 120 finanziabili con risorse statali, 90  attraverso il fondo di sviluppo e coesione, 40 per i due capoluoghi (Matera e Potenza) con fondi PO Fers.

Ringrazio il Segretario del Pd di Matera  Bellitti, per avermi consentito di spiegare come stanno effettivamente le cose, pur dimostrando scarsa attenzione su un tema così attuale, gli chiedo però di meglio informarsi sulle questioni prima di esprimere giudizi.

La sicurezza del trasporto dei cittadini è infatti il primo obiettivo che ci siamo posti dall’assunzione dell’incarico.

Replica di Pasquale Bellitti all’assessore regionale Nicola Benedetto

All’assessore regionale Nicola Benedetto rispondo dicendo che i controlli vanno fatti prima e non dopo gli incidenti, cioè ribadendo un tema al quale il nostro battitore libero non ha risposto. All’assessore Nicola Benedetto tengo a dire che il mio intervento, a seguito dell’incidente che ha visto prendere fuoco un autobus con all’interno dei passeggeri, aveva  come unico obiettivo quello di mettere in luce la obsolescenza di molti mezzi in circolazione, che mettono a rischio la sicurezza dei nostri concittadini.
Mi sembra che il nostro assessore regionale, nella sua replica, abbia condiviso il senso del mio intervento ma non è riuscito a trattenere la sua vanità nel volermi additare imprecisioni. All’assessore regionale ricordo che lui, nell’esercizio delle sue funzioni, ha il dovere di porre in essere le soluzioni dei problemi e non di fare lo spadaccino permaloso nei confronti di chi lo tira in ballo per le sue responsabilità. Pertanto, se esiste una delibera regionale che consente l’utilizzo di mezzi senza limiti di età, provveda,  nell’esercizio delle sue funzioni, a ritirarla o a farne un’altra. Poi può prendersi la briga di verificare quanto questa delibera possa essere efficace, non essendo la Regione la stazione appaltante bensì le Province. Dunque, verifichi se il contratto di servizio ancora oggi in vigore tra Province e il consorzio gestore ha recepito la delibera regionale.  Dal canto mio, faccio solo un calcolo: se oggi circolano autobus con età di 30 anni significa che nel 2008, data di sottoscrizione dei contratti di servizio, il consorzio che gestisce il servizio  aveva autobus già superiori ai 18 anni! Dunque, torna la questione dei controlli che vanno fatti prima e non dopo avvenimenti che mettono a rischio la vita dei cittadini. Non mi sembra che le questioni che vengono poste meritino l’appellativo di sciacallaggio o ancor di più pretesto per raccattare voti. L’assessore Benedetto dovrebbe ricordare che è un uomo delle istituzioni e che altra cosa sono le provocazioni politiche. A riguardo spiace ricordare che dell’assessore Benedetto  al momento non conosciamo neanche a che partito appartiene (visto che ne ha cambiati diversi). Per questa ragione e per le grandi contraddizioni politiche di cui è portatore (al governo in regione col centrosinistra e, contemporaneamente senza imbarazzo, promotore schieramenti politici alternativi sul territorio) porrò ufficialmente- nel mio partito ed al Presidente Pittella-  il tema dell’opportunità della sua permanenza nella Giunta Regionale.
Dal canto mio e per il ruolo che ricopro continuerò ad essere vigile ed a fianco dei cittadini per tutto quanto di interesse pubblico.
Trasporti, Ugl: “In Basilicata è Tutt Appost”

“Oramai è consuetudine che in Basilicata la frase ‘Tutt Appost’ ricorra e calzi a pennello su quanto si consuma nel territorio. L’episodio del pullman andato a fuoco sulla S.S.106 Ionica nei pressi di Policoro con a bordo studenti provenienti da Marconia di Pisticci, non ha fatto notizia, già dimenticato, tant’è che a livello Nazionale, nessun minimo riferimento è stato trasmesso dai media su quella che malauguratamente poteva essere una disgrazia. Per l’Ugl è grave, non si può sottacere e né tantomeno sottovalutare”.

Lo dichiarano il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano e il segretario regionale dell’Ugl Trasporti, Antonino Giorgi per i quali, “dobbiamo solo ed esclusivamente ringraziare al cielo che nessuno dei ragazzi ha recato danni lì dove grande è stata anche la professionalità dei Vigili del fuoco, della Polizia e dei Carabinieri di Policoro intervenuti tempestivamente. A questo punto l’Ugl pone una semplice domanda – tuonano forte e chiaro Giordano e Giorgi -: ?Ma a cosa bisogna aspettare che ci scappi il morto o la tragedia prima che le Autorità competenti avviino una immediata verifica dello stato di affidabilità degli autobus che circolano in Basilicata e che sono impiegati nel trasporto pubblico? La Regione Basilicata in testa, cosa sta facendo?  L’Ugl tiene a precisare che diverse sono le note inviate agli organi competenti come, già dal 29/11/2016 si denunciava all’Autorità Nazionale Anticorruzione, agli Uffici provinciali del Lavoro, al Compartimento Polizia Stradale di Basilicata, al Ministero dei Trasporti, alle Istituzioni regionali ed al Prefetto di Potenza che da verifiche, l’o.s. riscontrava che aziende di trasporto pubblico urbano continuano ad utilizzare autobus obsoleti con l’aggiunta del mancato rispetto all’Art. 12 dei Capitolati speciali di Appalto lì dove obbliga l’impresa affidataria, al rispetto dell’anzianità massima di immatricolazione pari a 15 anni per i mezzi dei servizi urbani. A tutt’ora nulla è cambiato, alla nota dell’Ugl segue che si continua ad utilizzare autobus che superano di gran lunga l’età massima di immatricolazione. Se ciò è riferito a aziende per servizio urbano, situazione non trascurabile nel servizio regionale dove si vedono per le nostre strade ‘mulattiere’ regionali, circolare a volte veri e propi ‘catorci’ da terzo mondo. Stiamo stanchi di denunciare – proseguono i sindacalisti Ugl – se pur ora spetterà a tecnici e periti accertare i motivi dell’incendio, siamo comunque ottimisti perché grazie all’On. Cosimo Latronico (Cor) quanto accaduto ai ragazzi, il Governo dovrà aprire un’indagine ispettiva per compiere un immediato accertamento sullo stato di affidabilità dei mezzi di trasporto impiegati nel trasporto pubblico in Basilicata: come più volte denunciato dalla nostra o.s. e supportata dalle notizie allarmanti anche da parte degli operatori che riferirebbero della presenza in molti casi di mezzi vetusti in violazione alle prioritarie esigenze di sicurezza. Il nostro auspicio – concludono Giorgi e Giordano – è che la Regione Basilicata avvii le dovute urgenti verifiche e che le Autorità di Polizia, alle quali và il ringraziamento dell’Ugl, alla luce di questo ultimo avvenimento, siano molto severi nel far rispettare a tutte le aziende codice e normative riguardanti il trasporto servizio pubblico”.

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