Il ritorno di Noa a Matera: incontro con studenti Conservatorio Duni e concerto “Letters to Bach” al teatro Guerrieri per il Festival Duni

12 Dicembre, 2019 08:24 |
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Domenica 15 dicembre 2019 alle ore 11 nella Sala Rota del Palazzo Bronzini di Piazza Sedile a Matera la cantante Noa, artista universalmente nota per il suo impegno sociale e politico – soprattutto a favore delle donne e del dialogo tra ebrei israeliani e palestinesi, incontrerà gli studenti del Conservatorio Duni di Matera.

Alla presenza del Sindaco di Matera Raffaele De Ruggieri del Direttore del Conservatorio di Matera Saverio Vizziello e del Direttore Artistico del Festival Duni Dinko Fabris, la cantante israeliana parlerà del suo impegno politico e del suo ultimo progetto musicale dedicato a Bach, Cd che sta ottenendo grandissimo successo in tutto il mondo.

Noa incontrerà gli studenti del Conservatorio Duni di Matera nella Sala Rota del Palazzo Bronzini di Piazza Sedile per presentare Letters to Bach e per raccontare il suo impegno sociale e politico a favore delle donne e del dialogo tra ebrei israeliani e palestinesi. Il Conservatorio di Matera offrirà a Noa l’ultimo progetto del Duni Jazz Choir, nato all’interno della classi di Canto Jazz del Conservatorio materano, coordinati dal loro docente Mario Rosini che eseguiranno la rivisitazione jazz della canzone di Bruno Martino “E la chiamano estate”.

Achinoam Nini in arte Noa, nella serata di domenica 15 dicembre al Teatro Comunale Guerrieri di Matera chiuderà con il suo ultimo progetto musicale “Letters to Bach” la 20^ edizione del Festival Duni. Al suo fianco il chitarrista Gil Dor e la violoncellista Hila Karni.

Cresciuta tra Yemen, Israele e Stati Uniti, Achinoam Nini in arte Noa, è una cantautrice, poetessa, compositrice, percussionista e attivista. Insieme al suo storico collaboratore musicale Gil Dor, Noa ha pubblicato 15 album e si è esibita nei luoghi più importanti e prestigiosi del mondo come la Carnegie Hall e la Casa Bianca, oltre ad aver cantato per tre papi.

Il progetto discografico Letters to Bach – prodotto dal leggendario Quincy Jones – riprende dodici brani strumentali di Johann Sebastian Bach. I versi, scritti da Noa in inglese e in ebraico, sono lettere idealmente destinate al compositore tedesco il cui contenuto è ispirato a temi che spaziano dalla sfera personale a una più universale.

Di seguito il programma del concerto:

Matera

Teatro Comunale Gerardo Guerreri

15 dicembre 2019, ore 20.30

Ingresso €25,00 (Platea), €20,00 (Galleria)

Letters to Bach

The Race / La Corsa

dalle Invenzioni a due voci (BWV 772-786) Invenzione n. 1

Vertigo / Vertigine

sulla Invenzione a due voci n. 5

All of the Angels/ Tutti gli Angeli

Sulla Cantata BWV140 “Wachet auf”

Oh, Mamma Dear / Oh Mamma Cara

(Canzone di Enea) sulla Invenzione a due voci n. 13

No Baby

sulla “Badinerie” dalla Suite n. 2 BWV 1067

Look at Me / Guardami

sul “Largo” dal Concerto per clavicembalo e archi BWV1056

Mars / Marte

sulla Invenzione a due voci n.6

Little Lovin’ / Un pò d’amore

sulla Invenzione a due voci n. 4

A Pair / Una coppia

“Siciliana” dalla Sonata n.1 per violino BWV 1001

Invention #1

Ave Maria

sul “Preludio” n.1 del Clavicembalo ben temperato (BWV 846) di Johan Sebastian Bach

melodia vocale di Charles Gounod

Noa voce

Gil Dor chitarra

Hila Karni violoncello

Noa voce

Achinoam Nini – vero nome di Noa, che significa “portatrice di pace” – è nata a Tel Aviv nel 1969 da una famiglia di origini yemenite e a un anno si è trasferita con la famiglia a New York. Tornata in Israele, assolve gli obblighi del servizio militare in qualità di “sergente cantante”, intrattenendo le truppe e tenendo concerti per due anni all’interno dell’esercito. Capisce così che vuole fare della musica una professione e s’iscrive a una scuola di canto in cui incontra Gil Dor, suo futuro partner musicale. Fra i suoi primi album: Achinoam Nini and Gil Dor Live (1991), Achinoam Nini Gil Dor (1993). Nel 1993 Pat Metheny porta il duo negli Stati Uniti dove esce nel 1994 Noa. Escono quindi Achinoam Nini (1997), Blues touches Blue (2000), Now (2002), Noa Live (2005), Napoli-Tel Aviv (2006), Genes & Jeans (2008). Ambasciatrice della FAO e attivista per la pace, duetta con l’arabo-israeliana Mira Awad nel disco There must be another way. È del 2014 Love Medicine; Letters to Bach, suo ultimo album, è uscito nel 2019. Cresciuta artisticamente sotto la guida di Pat Metheny e Quincy Jones, ha condiviso il palco con Stevie Wonder, Andrea Bocelli e Sting. Oltre che per la sua attività musicale, in Israele è nota anche come sostenitrice culturale del dialogo e della convivenza. Tra i tanti premi ricevuti: Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Pellegrino della Pace da parte dell’Ordine Francescano di Assisi, il Christal Award del Forum Economico Mondiale. È la prima ambasciatrice israeliana dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura e fa parte di numerose organizzazioni a favore dei diritti umani e della pace. Noa vive in Israele con il marito, Dr. Asher Barak, e i loro tre figli: Ayehli, Enea e Yum.

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