nELLA serata di venerdì 11 settembre 2026, nella parrocchia Santa Maria della Speranza di Bucaletto si è svolto l’evento CSIAMO – storie e traguardi di un anno di sport, organizzato dal comitato CSI di Potenza.
È stata una serata pensata per celebrare il mondo associativo in ogni sua sfaccettatura: le società, gli arbitri, i volontari e tutti i lavoratori silenziosi del Centro Sportivo Italiano, che ne costituiscono la vera ossatura.
Ospite speciale, accanto a diverse istituzioni del territorio, è stato il presidente nazionale del CSI Vittorio Bosio.
Lo sport, come è emerso dagli interventi, continua a essere uno strumento essenziale per prevenire il disagio giovanile e rafforzare la coesione sociale. Ancor di più se inserito a Bucaletto e nelle periferie in generale, dove l’operato di realtà associative ed enti del terzo settore assume ancora più valore. Anche da questo nasce la scelta della parrocchia come sede del comitato di Potenza, oltre che da una connessione autentica alla sua stessa storia. È proprio partendo dall’ombra dei campanili, infatti, che nel secondo dopoguerra il CSI si proponeva di ricostruire il tessuto sociale del Paese.
Questa missione oggi continua per mano di chi promuove la solidarietà, l’inclusione, la cura per il prossimo. E per mano di chi porta in campo lo sport vero, autentico e privo di barriere.
Con un evento che si è svolto nella serata di venerdì 11 settembre 2026 l’ente di promozione sportiva riaccende i riflettori sulla presenza di presidi educativi nelle periferie.
C’è un filo rosso che lega la storia del CSI alle sue origini più autentiche: la parrocchia come luogo di crescita, riscatto e comunità. Nato nel secondo dopoguerra proprio all’ombra dei campanili per rimettere in piedi il tessuto sociale del Paese, il CSI comitato di Potenza torna proprio in una parrocchia di uno dei quartieri più complessi della nostra città: il quartiere Bucaletto.
“In un quartiere che combatte da anni contro l’isolamento e il disagio sociale, lo sport si propone come strumento di inclusione e riscatto sociale”, dichiara il presidente Andrea Schiavone.
A sancire l’importanza di questo ritorno alle origini è stata una serata-evento alla presenza del presidente nazionale del CSI Vittorio Bosio e del presidente del CONI Basilicata Giovanni Salvia.
Presente anche il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca il quale, nel corso del suo intervento, ha anticipato l’idea dell’amministrazione comunale di cambiare il nome del quartiere, una scelta mossa dal desiderio di ridefinire l’identità affrancandolo da un’accezione negativa che la parola “Bucaletto” evoca da sempre nell’immaginario collettivo.
I rappresentanti istituzionali hanno ribadito con forza quanto le periferie abbiano bisogno di alleanze educative con gli enti del terzo settore. Lo sport, come emerso dagli interventi, è stato riconosciuto come strumento fondamentale per prevenire il disagio giovanile e rafforzare la coesione sociale.



