Giovanni Salvia, presidente Coni Basilicata, ha incontrato nel pomeriggio i giornalisti per tracciare il bilancio a 10 mesi dall’insediamento. Di seguito il report della conferenza stampa.
Immagine e comunicazione recuperate, migliorati i rapporti con le istituzioni ed infine una mascotte – unica regione italiana – per avvicinare allo sport i bambini.
sono i punti principali messi in campo nei primi dieci mesi di presidenza del Coni Basilicata da Giovanni Salvia, eletto lo scorso 12 aprile.
Un bilancio a tinte chiare, ma sul quale nessuno intende fermarsi, dal momento che il lavoro da svolgere in Basilicata è abbastanza impegnativo, è stato il concetto di massima espresso nel corso di un incontro con i giornalisti.
“Abbiamo firmato nove di protocolli – ha detto Salvia – e coinvolto anche sette scuole. Abbiamo siglato un’intesa con l’Università nella quale crediamo per realizzare un percorso condiviso che potrà portarci alla facoltà di Scienze Motorie in Basilicata. Inoltre abbiamo implementato l’attività di ricerca e di studio con la Scuola Nazionale dello Sport, che speriamo possa diventare un Ets regionale, dal quale veicolare tutta l’attività formativa in ambito sportivo”.
In termini più pratici, nel corso di un anno il Coni di Basilicata ha visto crescere i suoi tesserati da 125 mila a 128 mila, si contano duemila agonisti in più, 51 società aggiunte, oltre 400 operatori sportivi. Poi, sono 24 le società iscritte ai Centri Coni, 12 all’Educamp e tra le altre attività istituzionali, è stato avviato l’iter burocratico per il rinnovo della leggere regionale dello sport.
“Lo sport lucano ha bisogno di infrastrutture – ha concluso – ma voglio sottolineare di un’attenta infrastrutturazione. L’ho detto anche ai dirigenti della Regione Basilicata: non abbiamo bisogno di interventi a pioggia, ma vorremmo che l’infrastrutturazione fosse attenta. Vorremmo essere interpellati in una cabina di regia regionale per fare un quadro generale, evitando di creare doppioni e pensando soprattutto a strutture che possano mettere insieme anche più comunità”.

