C’è un po’ di Basilicata ai Mondiali di calcio 2026. Mario Pafundi, 46 anni, fisioterapista originario di Pietragalla, centro di 3500 abitanti della provincia di Potenza, è l’uomo che si prende cura ,con risultati straordinari, dei muscoli di Erling Haaland, bomber del Manchester City e nuovo “Re” di Norvegia. Il bomber vichingo con la sua doppietta ha eliminato il Brasile e ha trascinato la Norveglia ai quarti di finale della competizione calcistica mondiale.
Mario Pafundi è Sport therapist al Manchester City ma Erling Haaland lo ha voluto con sè anche ai Mondiali 2026. Proprio qualche giorno fa l’attaccante ha definito Mario Pafundi “il mio angelo italiano”, commentando il ruolo prezioso e insostituibile che per il gigante norvegese svolge il fisioterapista di origini lucane.
Pafundi dal 2022 si occupa dei muscoli e della mente del bomber che sta facendo sognare il popolo norvegiese e che con una prepotenza assoluta ed abbinata a una naturalezza sconvolgente, ha spazzato via il Brasile.
Pafundi è Sport Therapist al Manchester City dal 2016, scelto personalmente da Guardiola, e sei anni dopo ha incrociato il centravanti a cui è bastato davvero poco per convincerlo a seguirlo anche alla Norvegia. E con la nazionale rivelazione del Mondiale, una costante disponibilità per tutti, non solo per il suo assistito, sotto l’egida del Ct Solbakken che ha avallato la richiesta del suo uomo più rappresentativo, già dai primi giorni.
Un passato da ciclista per Pafundi, poi il passaggio all’attività da massaggiatore con diverse squadre, fino all’incontro che gli ha svoltato la vita, prima di passare al City, quello con Bradley Wiggins che lo ha introdotto nel mondo british, fino alla stabilizzazione a Manchester, città dove vive, e al lavoro per la squadra per cui fa tifo, visto che anche i suoi due figli giocano nelle giovanili dei Citizen.
Dietro le quinte, su Haaland ora il lavoro di riattivazione muscolare, di recupero dalla fatica degli ottavi di finale, ma anche solo un dialogo per incidere sulla mente e farla arrivare sgombra alla sfida di sabato contro l’Inghilterra, nazione che ha consegnato a entrambi la gloria lavorativa.

