Si è conclusa domenica 27 settembre, la quinta edizione del Memorial “Antonio Cariello”, il torneo interforze di calcio a 8 dedicato alla memoria di Antonio Cariello, Assistente della Polizia Penitenziaria prematuramente scomparso in un tragico incidente stradale.
La manifestazione si è svolta presso il Campo della Palla Ovale dello Stadio Nelson Mandela di Ancona, riunendo otto rappresentative delle Forze dell’Ordine in una giornata all’insegna dello sport, dell’amicizia, della condivisione e del ricordo.
A conquistare la quinta edizione del Memorial è stata l’Arma dei Carabinieri di Ancona, che nella finalissima ha superato per 1-0 la Polizia di Stato di Ancona.
La classifica finale
1° posto – Arma dei Carabinieri di Ancona 2° posto – Polizia di Stato di Ancona 3° posto – Guardia di Finanza di Ancona 4° posto – Polizia Penitenziaria Potenza 5° posto – Polizia Penitenziaria Pesaro 6° posto – Polizia Penitenziaria Ancona 7° posto – Polizia Penitenziaria Fossombrone 8° posto – Polizia Penitenziaria Pescara
Particolarmente significativo è stato il momento della premiazione, che ha visto protagonisti anche i familiari di Antonio.
Il Presidente dell’ASI Leonardo Larici, insieme alla moglie di Antonio, Teresa, e ai figli Francesco e Lorena, ha consegnato i riconoscimenti individuali ASI ai protagonisti del torneo.
Il premio come miglior giocatore del torneo è stato assegnato al Carabiniere Giovanni Marco Tuosto, numero 10 dell’Arma dei Carabinieri di Ancona.
Il riconoscimento come miglior portiere del torneo è stato invece conferito al Carabiniere Luca Selvestrel, numero 1 della formazione dell’Arma dei Carabinieri di Ancona.
La cerimonia si è quindi conclusa con la premiazione di tutte le squadre partecipanti, a coronamento di una giornata caratterizzata da sport, fair play e condivisione.
Alla manifestazione e alla cerimonia di premiazione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Presenti il Comandante degli Istituti Penitenziari di Ancona Nicola De Filippis, la Direttrice della Casa Circondariale di Pesaro Dott.ssa Annalisa Gasparro, il Comandante dell’Istituto Penitenziario di Potenza Saverio Brienza, il Comandante dell’Istituto Penitenziario di Fossombrone Nicola Rossi, il Presidente dell’Unione Rugbisti Anconitana e Generale di Brigata del Corpo di Polizia Penitenziaria Ernesto Cimino e il Presidente dell’ASI Leonardo Larici.
La loro presenza ha rappresentato un importante segnale di vicinanza a una manifestazione che, anno dopo anno, continua a coinvolgere numerose realtà istituzionali e sportive.
Un ringraziamento particolare va alla famiglia Cariello, che anche in questa quinta edizione ha voluto essere presente e continuare a sostenere il Memorial.
La presenza della madre, del padre, delle sorelle e del fratello di Antonio ha rappresentato una testimonianza importante del legame con una manifestazione nata per mantenerne vivo il ricordo.
Un sentito ringraziamento va inoltre alla moglie Teresa e ai figli Francesco e Lorena, per la loro presenza, l’impegno e la collaborazione che, edizione dopo edizione, contribuiscono a portare avanti questa iniziativa.
Tra i momenti più emozionanti della giornata c’è stata la partecipazione della rappresentativa degli Istituti Penitenziari di Potenza.
Francesco, figlio di Antonio, ha avuto infatti l’opportunità di scendere in campo grazie alla Polizia Penitenziaria di Potenza, che gli ha donato la maglia numero 22.
Un numero dal forte valore simbolico, perché il 22 è il giorno della nascita di Antonio, originario di Ruoti, in provincia di Potenza, in Basilicata.
Vedere Francesco scendere in campo con quella maglia ha rappresentato uno dei momenti più toccanti dell’intera giornata, capace di unire sport, memoria, famiglia e appartenenza al Corpo di Polizia Penitenziaria.
Al termine della manifestazione, l’organizzatore Giovanni Scarciolla ha espresso la propria soddisfazione per la riuscita della quinta edizione:
«È stato un evento straordinario nel ricordo del nostro caro amico e collega Antonio Cariello. Siamo davvero felicissimi per la straordinaria partecipazione da parte di tutte le Forze dell’Ordine presenti. La vicinanza dimostrata da tutte le realtà partecipanti ci ha dato la giusta carica e l’energia necessaria per poter rinnovare ogni anno questo evento nel ricordo di Antonio».
Scarciolla ha quindi rivolto un particolare ringraziamento alla famiglia:
«A nome di tutta l’organizzazione voglio ringraziare la famiglia Cariello, il padre, la madre, le sorelle e il fratello di Antonio, per la loro vicinanza costante. Un ringraziamento particolare va alla moglie Teresa e ai figli Francesco e Lorena, per l’impegno e la collaborazione che ogni anno dimostrano nel contribuire a portare avanti questa bellissima manifestazione in ricordo del loro caro».
Un ringraziamento a chi ha contribuito alla riuscita dell’evento
L’Organizzazione desidera rivolgere un sentito ringraziamento ad Antonio Cruccas, per il prezioso contributo, la disponibilità e l’impegno dimostrati nella realizzazione del Memorial.
Un ringraziamento va inoltre a Riccardo Casciato, per la collaborazione e il prezioso supporto offerto nell’organizzazione dell’evento.
Il contributo di entrambi è stato fondamentale per la riuscita della manifestazione e per consentire a tutti i partecipanti di vivere una giornata all’insegna dello sport, dell’amicizia e soprattutto del ricordo di Antonio.
L’Organizzazione del Memorial desidera infine rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le squadre partecipanti, alle Forze dell’Ordine, alle istituzioni, agli arbitri, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della quinta edizione.
Il Memorial “Antonio Cariello” continua così a essere molto più di un torneo di calcio: è un appuntamento di memoria, amicizia, solidarietà e condivisione, capace di riunire donne e uomini delle Forze dell’Ordine nel ricordo di un collega, di un amico, di un marito e di un padre.
Una giornata di sport che, ancora una volta, ha dimostrato come il ricordo possa diventare un momento di incontro e di condivisione, mantenendo vivo il legame con Antonio e con i valori che rappresentava.




