Dal 25 al 27 aprile nella Tenuta Danesi, in agro di Matera, si è svolto il primo torneo internazionale di scacchi “Rokh”. Torneo organizzato dall’associazione scacchi “Scacchi Rossi” di Altamura. Probabilmente il torneo più importante mai giocato non solo a Matera, ma anche sul territorio lucano. Aveva in palio un montepremi di 5.000 euro. Numerosissima la pattuglia materana che ha partecipato al torneo B con 67 giocatori. Al torneo “A” si sono iscritti fortissimi giocatori italiani e stranieri: Grandi Maestri, Maestri Internazionali e FIDE di chiara fama e di grande esperienza per accedere al quale i materani non avevano le credenziali (ma la forza si!). Una pattuglia che non solo ha ben figurato ma ha trionfato con la sua più promettente punta di diamante: Adrian Bilous. Il quindicenne Bilous ha prevalso sul veterano ottantaquattrenne maestro internazionale slavo Ljubisavlijevic per spareggio tecnico a 4.5 punti confermandosi il più forte scacchista materano. Al sesto posto un altro iscritto all’Accademia Scacchi di Matera, il candidato maestro Savino Di Lascio, ha prevalso rocambolescamente all’ultimo turno sull’altro candidato maestro e presidente Franco Vespe. Particolare menzione merita il tredicenne Leonardo Digregorio che ha sfoggiato un gioco solido e creativo e che ha conseguito la terza posizione nazionale con un balzo di ben 75 punti ELO in avanti! (Il punteggio ELO indica la forza del giocatore n.d.r.), avvicinandosi perfino alla soglia dei 1600 punti che consente di passare alla 2^ categoria nazionale. Risultato prestigioso anche per il quindicenne Giulio Vitulano, che ha chiuso al secondo posto nazionale. Vitulano ha sfoderato prestazioni straordinarie con giocatori super-titolati e sulla carta di gran lunga più forti. Gli è mancata quella continuità nella concentrazione ma i risultati brillanti che sta facendo intravvedere, lo mette sulle orme di Bilous. Gli over 50 Andrea Andrisani, Vito Pellegrino ed il candidato Maestro Luciano Di Ruvo hanno ben figurato confermando il loro valore. Altra menzione particolare va fatta per il giovane Domenico Montemurro. Da poco avvicinatosi all’Accademia Scacchistica Materana, ha già la giusta spavalderia per partecipare senza timori reverenziali a tornei così impegnativi. Anche lui arrivato a metà classifica. In definitiva, a Tenuta Danesi si è vissuta una pagina memorabile dello scacchismo materano che, mai come in questo periodo, sta manifestando una straordinaria vitalità. Si sa che gli scacchi hanno un potenziale educativo, cognitivo, psicologico e sociale straordinario per i nostri giovani. Ma la cosa ancora più meravigliosa è che mette a contatto generazioni diverse facendoli “confrontare” con il linguaggio del pensiero allo stato puro. Giusto per capirsi: Lorenzo e Davide, campioncini di 5 e 7 anni, potrebbero incrociarsi sulla scacchiera con il veterano candidato maestro Peppino Clemente di 89 anni che, mai domo, ancora impartisce lezioni di scacchi. Insomma questa epopea aurea dello scacchismo materano non va affatto trascurato ma aiutata a far crescere sempre di più. La volontà e la passione c’è ma c’è bisogno di un salto di qualità dal punto di vista organizzativo e, perché no, finanziario.

