Il Fc Matera esplode a Fasano, ma il calcio è in lutto

11 Novembre, 2007 14:19 |
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 Guardate questo ragazzo. 26, anni, volto solare e sorridente. E' di Roma e si chiama Gabriele Sandri, fa il dj al Piper ed è tifoso della Lazio. Questa mattina ha deciso di mettersi in viaggio per andare a seguire la "sua" Lazio a Milano ma ad Arezzo, in un'area di servizio sulla A1, ha trovato la morte.  Anche lui ha perso la vita per una partita di pallone. Sassilive e' vicina ai familiari di questa nuova vittima innocente, Gabriele Sandri. Ci abbiamo pensato molto prima di
offrire il servizio on line sul nostro portale della gara tra Fasano e
Fc Matera. Anche se tra la serie A e la D ci sono quattro categorie di
differenza crediamo che la violenza non conosce confini e quindi
dobbiamo combatterla solamente con il fair play e il senso civico,
valori che oggi sono stentano ad affermarsi nel mondo dello sport, sia
professionistico che dilettantistico. Come se non bastasse, anche
Atalanta Milan e' stata sospesa in seguito agli scontri avvenuti prima
del match tra le opposte tifoserie. Ma il fatto ancora piu' grave (o se
volete paradossale) e' che ad imporre lo stop siano stati i tifosi
dell'Atalanta e non la Lega Calcio. Assurdo.
Nonostante questi due episodio di inaudita e ingiustificata violenza
bbiamo deciso di continuare con la speranza il mondo del calcio possa
trovare finalmente soluzioni adeguate per fermare questa spirale che
sta uccidendo lo sport piu' amato dagli italiani. Solo un anno fa si
piangeva la scomparsa dell'ispettore Raciti negli scontri di Catania.
Oggi siamo punto e a capo. Lo sport piu' bello del mondo offeso da un
manipolo di imbecilli. Dimentichiamo la violenza e sosteniamo con
calore e correttezza qualsiasi squadra, ma diciamo basta alla violenza,
dentro e fuori dagli stadi!

Michele Capolupo

 

LA CRONACA DELLA TRAGEDIA NEL PIAZZALE DELL'AUTOGRILL DI BADIA AL PINO

Ecco la cronaca drammatica di quello che e' accaduto ad Arezzo, in
un'area di servizio a partire dalle nove, quando un gruppo di tifosi
laziali, in viaggio verso Milano per seguire la sfida con l'Inter, si
e' incrociato con supporters provenienti da altre parti d'Italia e
diretti a Parma per seguire la Juve.
La tragedia che scuote l'Italia, che provoca un'ondata di indignazione
in tutte le tifoserie, che riaccende il dibattito sia sulle violenze
degli ultras sia sugli errori che a volte commettono gli uomini delle
forze dell'ordine, comincia poco dopo le 9, nell'autogrill di Badia al
Pino, lungo l'autostrada A1. Un accenno di rissa tra sostenitori
juventini e laziale, la polizia stradale che subito dopo interviene, un
agente che spara uno, forse due colpi di pistola, a grande distanza:
muore un ragazzo. Gabriele Sandri, 28 anni, supporter biancazzurro,
noto dj dei locali romani, titolare di un negozio di abbigliamento,
viene colpito al collo, mente si trova all'interno di un'auto, una
Renault Megane.
Una morte assurda, "un tragico errore", come alcune ore dopo il fatto
ammette il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe. Diversa l'opinione di
Luigi Conti, legale della famiglia della vittima, che accusa: "E'
omicidio volontario". Cosi' come il fratello di Gabriele, Cristiano
Sandri, che urla tutto il suo dolore: "Me lo hanno ammazzato". Adesso,
naturalmente, spetta agli inquirenti fare piena luce sull'accaduto: sia
ascoltando i testimoni – a partire dall'agente che ha sparato, a quanto
sembra un trentenne con diversi anni di esperienza alle spalle – sia
attraverso altri tipi di riscontri. Come i filmati delle telecamere di
sicurezza dell'autogrill, sequestrati dalla polizia scientifica.
In attesa di conoscere l'esito delle indagini, quel che sembra certo e'
che, poco prima delle 9 del mattino, un'auto di tifosi juventini, nel
piazzale di sosta, viene avvicinata da alcuni supporter laziali, armati
di spranghe. C'e' tensione, nasce una violenta collutazione.
L'incidente richiama l'attenzione di due pattuglia della Polstrada, che
si trova sul piazzale dello stesso autogrill ma dall'altra parte della
carreggiata a oltre 50 metri di distanza. Gli agenti sono stati
chiamati per un altro servizio, ma sentono rumori e grida e decidono di
intervenire. Raggiungono il bordo della carreggiata e, da li' azionano
le sirene delle loro auto. Ma la rissa continua e, a questo punto, uno
degli agenti decide di sparare in aria "per attirare l'attenzione" dei
contendenti. Il poliziotto spara due volte e un colpo, ma questo non e'
ancora stato ammesso apertamente nemmeno dal questore, raggiunge al
collo Gabriele Sandri che si trova seduto in mezzo sul sedile
posteriore della Megane Scenic. L'auto, nel frattempo e' partita, gli
amici a bordo si accorgono che Gabriele sta male, rantola, si fermano
al successivo casello (4-5 chilometri piu' a Nord) e chiamano il 119.
Li' li raggiunge la volante, arriva anche l'ambulanza, si cerca di
rianimare il giovane, ma non c'e' nulla da fare. Il ragazzo e' morto e
il suo corpo senza vita restera' a lungo sdraiato su sedile posteriore
dell'auto.
L'agente che ha sparato: trentenne, con diversi anni di servizio e'
stato interrogato a lungo dal magistrato senza l'assistenza di un
avvocato. Intorno alle 21 non risultava ancora indagato. Per ora le sue
dichiarazioni restano top secret.
Sul luogo della tragedia sono stati ritrovati anche due coltelli e due ombrelli spezzati.
E gia' poco dopo la morte di Sandri, le indiscrezioni si rincorrono, si
comincia a dire che la vittima non e' stata colpita da tifosi
avversari, ma da un uomo delle forze dell'ordine. Vertici calcistici e
dirigenti del Viminale si riuniscono subito, e alla fine decidono di
sospendere Inter-Lazio, e di far cominciare le altre partite di A con
10 minuti di ritardo. Si sa anche che il Viminale decidera' di vietare
d'ora in poi tutte le trasferte. Ma questo non basta a sedare gli animi
dei tifosi: incidenti si registrano in vari stadi. Atalanta-Milan viene
interrotta dopo pochi minuti, per motivi di ordine pubblico, lo stesso
accade a Taranto per Taranto-Massese di C1. A Milano, tifosi interisti
e laziali formano insieme un corteo e percorrono le strade vicino allo
stadio. Davanti a un commissariato parte una sassaiola. In quasi tutti
gli stadi si sprecano gli insulti alla polizia.
In serata, a Roma, esplode la violenza: centinaia di ultras di Roma e
Lazio, ma anche tanti giovani senza "insegne" calcistiche, attaccano
commissariati, la sede del Coni e lo stadio. Danno fuoco a cassonetti e
autobus, feriscono una ventina di agenti. Rinviata anche Roma-Cagliari.

 

E DOPO IL RICORDO DI GABRIELE SANDRI ECCO A SEGUIRE IL RESOCONTO SULLA PARTITA GIOCATA DAL FC MATERA A FASANO

 

Con l'inviato Tommaso Taccardi dal Vito Curlo e Michele Capolupo in studio ritorna l'appuntamento live con il Fc Matera. Cristallizzati su Sassilive e scopri in anteprima le formazioni scelte da Pettinicchio e Ruisi per la sfida tra Fasano e Fc Matera.

 

Serie D, girone H, 12^ giornata

Stadio Vito Curlo di Fasano

Fasano – Fc Matera 0-2 (pt 0-0)

Reti: 6' Raimondi, 40' Marsico (rigore)

Fasano: Fortunato 88, Grazioso, Pisano (capitano), Servarolo 88, Soto, Mignone 87, De Pascalis (1' st Candita), Condò, Giacco (18' st Radicchio), Cappabianca 89, Garofalo. All. Pettinicchio. A disposizione: La Guardia 87,  Cota 88, Pistoia 87, Schiavone 88, Mazzone 89.


Fc Matera: Petruzzelli 89, Valdez, Della Corte, Caccavale 87, Raimondi, Cocca, Novembrino (13' st Camasta), Selvaggi 88 (31' st Piergiovanni), Ancora, Marsico (capitano), Naglieri 89.
All. Ruisi. A disposizione: Buono, Cappiello 87, Gambino, Risi 89, Rovira.

Arbitro: la signora Farinelli di Tivoli. Assistenti: Vitelli di Vasto e Urbano di Lanciano.

Le due squadre entrano in campo guidate dalla signora Farinelli di Tivoli. Sarà una donna a dirigere per la prima volta una partita del Fc Matera nel campionato di serie D.

Calci d'angoli: 6-2 per il Fasano

Ammoniti: Della Corte, Cocca, Marsico per il Matera, Soto e Servarolo per il Fasano.

Espulsi: Della Corte e Naglieri per il Matera. 

Note: spettatori mille circa con ottanta tifosi del Matera che incitano a gran voce la squadra del cuore.

Maglia completo blu e
calzettoni bianchi per il Matera, completo rossoper il Fasano, che ha
scelto la seconda maglia visto che le due squadre portano gli stessi
colori sociali. 

CRONACA PRIMO TEMPO

Fischio d'inizio puntuale alle ore 14,30

Dopo una fase iniziale di studio tra le due formazioni la prima occasione è per il Fasano.

10': sul primo calcio d'angolo Soto ci prova di testa ma la palla è lontana dalla porta di Petruzzelli.

11' Cocca ammonito dalla signora Farinelli per gioco falloso.

12' sul secondo calcio d'angolo del Fasano, l'ex Grazioso è strattonato da Raimondi e reclama un calcio di rigore che la signora Farinelli non concede.

13' punizione dalla destra di Marsico, Fortunato blocca sull'accorrente Valdez.

17' apertura di Caccavale da sinistra verso destra per Novembrino, che scodella un pallone al centro dell'area per l'accorrente Selvaggi, in ritardo sul cross: la difesa spazza via la minaccia.

20' ammonito Della Corte per gioco falloso: è il secondo giallo per gli uomini di Ruisi.

28' fallo laterale da destra sul quale Ancora colpisce in porta ma trova l'opposizione di Soto e la palla finisce lentamente fuori.

32' Triangolazione Novembrino-Ancora-Selvaggi, che conclude alto.

35' Punizione dai 25 mt di Condò: palla che rimbalza davanti al portiere Petruzzelli che blocca con sicurezza.

36' Raimondi sbaglia un appoggio sulla trequarti e favorisce la ripartenza di De Pascalis, pronto ad involarsi e a servire un cross al centro per Giacco, pronto allo stacco aereo respinto dalla difesa biancoazzurra.

E' finito il primo tempo, dopo un minuto di recupero.

Sintesi

Mister Ruisi inventa un nuovo Matera per il match di Fasano. Gambino e Piergiovanni in panchina per impiegare Valdez come terzino destro e Marsico nel ruolo di centrocampista con libertà di affondare in avanti per sostenere Ancora e Selvaggi. Il Matera gioca a favore di vento, che disturba moltissimo,  per la sua velocità, il gioco delle due squadre. La partita resta equilbrata e combattuta sopratutto a centrocampo, con lavoro di normale amministrazione per i due portieri. Dopo i primi venti minuti favorevoli al Matera, con il Fasano pronto a ripartire in contropiede, i padroni di casa alzano il baricentro e cercano di rispondere con maggiore convinzione agli attacchi materani.

Buona la prestazione della difesa, con Novembrino e Naglieri che garantiscono una buona spinta sulle fasce e Marsico che prova ad inserirsi negli spazi che concede centralmente il Fasano. Ottima la prestazione nel primo tempo di Caccavale, impiegato come mediano di copertura. In avanti Ancora si dimostra ancora una volta più bravo come rifinitore, anche se spesso viene utilizzato come prima punta.

La squadra materana ha lottato su tutti i palloni ma a conti fatti non ha prodotto vere occasioni da rete e il punteggio di parità rispecchia l'andamento del match.



CRONACA SECONDO TEMPO

La ripresa comincia con una novità nel Fasano: Candita al posto di De Pascalis ma non cambia nulla dal punto di vista tattico. 

Due gialli in avvio di ripresa: al 4' Marsico per il Matera e al 5' Pisano per il Fasano

6' GOL DEL MATERA! pennellata su punizione dalla destra di Valdez e piattone di Raimondi che insacca di destro alle spalle di Fortunato!

Reazione piuttosto nevrotica e disordinata del Fasano, che prova ad attaccare ma non riesce a trovare il bandolo della matassa. Il gioco del Fasano accusa le assenze di giocatori importanti come Rufini, squalificato e Torrens, passato alla Casertana.

15' ammonito Soto per gioco falloso

18' secondo cambio nel Fasano: entra Radicchio, esce Giacco

19' punizione di Marsico dai trenta metri, la palla rimbalza davanti al portiere Fortunato che blocca.

21' Marsico da destra verso sinistra per Naglieri e gran tiro dal limite dell'area parato da Fortunato.

26' Marsico prende palla sulla trequarti e spara dai venti metri un tiro che finisce alto sulla traversa

29' grande punizione di Condò, migliore in campo del Fasano, strepitosa parata di Petruzzelli che spedisce in corner togliendo la palla dall'incrocio dei pali

31' primo cambio per il Matera: esce Selvaggi, entra Piergiovanni.

35' secondo cambio del Matera: esce Novembrino, esordio per Camasta. Ruisi aggiunge centrimetri in altezza alla difesa biancoazzurra, visto che il Fasano attacca con le palle alte. La squadra di casa produce il massimo sforzo alla ricerca del pareggio, il Matera può chiudere la partita in contropiede.

40' RADDOPPIO del Matera su calcio di rigore! Numero di Marsico in mezzo a tre avversari, il materano doc viene travolto in area e la signora Farinelli indica il dischetto. Il capitano mette la palla a destra e spiazza il portiere Fortunato che vola dalla parte opposta! Matera 2, Fasano 0.

Finale con due espulsi nel Fc Matera dopo una serie di colpi proibiti. La signora Farinelli non vede una gomitata di Radicchio su Raimondi con palla lontana e poi arrivano due cartellini rossi per i biancoazzurri.  Della Corte allontana un pallone e viene espulso per doppia ammonizione. Al 48' fallo da tergo di Naglieri su Garofalo non cattivo ma l'arbitro giudica l'intervento da espulsione. Al triplice fischio finale attimi di tensione con scontri all'ingresso degli spogliatoi tra i giocatori delle rispettive squadre.

Migliore in campo Caccavale nel Matera, Condò nel Fasano.

FASANO – E sono otto! Il Matera sbanca il Vito Curlo di Fasano e si tira fuori per la prima volta dalla zona play-out. Tre vittorie, due in casa contro Lavello e Viribus Unitis e primo colpo esterno a Fasano più cinque pareggi, di cui due conquistati con Aldo Raimondi in panchina. La zona alta della classifica è ancora lontana ma la cura Ruisi, più bastone che carota con ritiro obbligato prima di ogni gara, fa respirare tutto l'ambiente biancoazzurro. Il sogno si chiama play-off, anche perchè è molto difficile rimontare 13 punti al Barletta e  18 al Bitonto ma gli spareggi per il salto di categoria sono un obiettivo possibile se la squadra resterà compatta anche nelle prossime gare. Se consideriamo che Ruisi attende ancora un centrocampista di qualità vuol dire che il suo Matera può solamente migliorare. A Fasano tutto è filato per il verso giusto, anche se probabilmente la squadra di casa ha pagato a caro prezzo l'assenza a metacampo di Rufini. Il Matera ha giocato con il vento a favore nel primo tempo ma non è riuscito a stanare l'avversario. La svolta è arrivata ad inizio ripresa e non è un caso se il gol è maturato da una pennellata di un grande giocatore come Valdez. Dopo aver spedito più volte l'argentino in tribuna, il centrocampista è stato impiegato per la prima volta da Ruisi contro il Lavello. Valdez non riuscì a brillare in quella occasione ma dopo aver accantonato nuovamente l'argentino nella trasferta ad Ischia e in casa contro la Viribus, ecco la mossa a sorpresa. Valdez terzino destro, il ruolo nel quale secondo Ruisi l'argertino può esprimere al meglio le sue qualità. Punti di vista sui quali si potrà discutere a lungo, ma la scelta di dare fiducia nuovamente a Guly Valdez è stata ripagata con una prestazione all'altezza. E' stato proprio Valdez è pennellare come Giotto un pallone d'oro per la stoccata imprendibile di Raimondi, al secondo gol stagionale. Il Matera ha messo le ali e la reazione del Fasano, confusa e inefficace, non ha prodotto seri pericoli alla porta di Petruzzelli. Nel finale la ciliegina di Alberto Marsico ha chiuso il match. Numero sudamericano con pallone nascosto sotto la suola del piede destro e tre giocatori saltati come birilli. Inevitabile il fallo da rigore, trasformato proprio dal capitano, al terzo centro in campionato, il primo su calcio piazzato e segnato fuori casa. Nel recupero il Matera si becca due espulsioni, che rovinano in parte il successo tonificante di Fasano. La signora Farinelli non vede una gomitata di Raimondi su Radicchio e il Matera cade nella trappola della provocazione. Della Corte cerca di perdere tempo ma paga la bravata con il secondo giallo: la sua gara finisce in anticipo ma stessa sorte tocca a Naglieri, nel terzo dei cinque minuti di recupero. Il fallo su Garofalo non era probabilmente da punire con tale provvedimento ma nel finale rovente la signora Farinelli ha preferito calmare i bollenti spiriti con il rosso diretto all'esterno che gioca anche nella rappresentativa nazionale di Serie D. Due rossi, quelli a carico di Della Corte e Naglieri, che peseranno sul prossimo impegno casalingo contro il Savoia. La rosa è comunque ampia e con il nuovo centrocampista di qualità in arrivo lunedì prossimo (oltre a Cimadomo e De Leonardis, radiotifo fa il nome anche di Pignatta, ex Genzano e già agli ordini di Ruisi lo scorso anno a Genzano) il tecnico del Fc Matera potrà schierare una formazione competitiva anche contro il Savoia. 

 

Il servizio "live on line" della gara Fasano – Fc Matera è stato curato dal giornalista Michele Capolupo in collaborazione con Tommaso Taccardi, inviato dal Vito Curlo di Fasano

 

Questo appuntamento è stato offerto da…

Macelleria Taccardi via Ascanio Persio, 33.
 

 

 

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