Mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 11 nella Sala del Consiglio della Provincia di Potenza è in programma la presentazione ufficiale del nuovo progetto di microcredito sociale promosso dalla Fondazione Interesse Uomo, realtà impegnata da oltre vent’anni nel contrasto all’usura, nell’accompagnamento delle persone vulnerabili e nella promozione dell’inclusione economica e sociale.
All’incontro prenderanno parte il Presidente della Provincia di Potenza Christian Giordano, il Presidente di Interesse Uomo don Marcello Cozzi e il coordinatore della Fondazione Pietro Bianchi che spiegherà il funzionamento dello sportello.
La Fondazione Interesse Uomo nasce a Potenza nel 2002 su iniziativa del Ce.St.Ri.M. – Centro Studi e Ricerche sulle Realtà Meridionali, della Provincia di Potenza e dell’ANCI Basilicata, con l’obiettivo di sostenere le vittime dell’usura e prevenire i fenomeni di esclusione finanziaria.
Nel corso degli anni, grazie anche alla collaborazione con Libera e Banca Popolare Etica, la Fondazione ha esteso il proprio intervento a livello nazionale, sperimentando strumenti innovativi di microcredito sociale ed etico. Il nuovo progetto nasce dall’osservazione diretta delle crescenti condizioni di fragilità economica che colpiscono famiglie, lavoratori e giovani. ll microcredito è da sempre tra i principali strumenti messi a disposizione dalla Fondazione. A Gela, un anno fa, è stato inaugurato lo sportello di microcredito sociale”Enza D’Angeli”, alla parrocchia San Giacomo.
Sempre più persone, infatti, pur vivendo situazioni di forte disagio, non riescono ad accedere al credito ordinario e rischiano di finire nelle reti dell’usura o dell’indebitamento patologico. L’iniziativa punta a creare un fondo di microcredito sociale destinato a sostenere persone e nuclei familiari che attraversano momentanee difficoltà economiche dovute a perdita del lavoro, riduzione del reddito, malattia, non autosufficienza o aumento delle spese familiari essenziali.
Attraverso questo strumento sarà possibile ottenere piccoli finanziamenti, fino a un massimo di 10 mila euro, per affrontare spese urgenti e inderogabili come cure mediche, affitti, bollette arretrate, servizi essenziali e spese scolastiche, offrendo così un sostegno concreto a chi oggi resta escluso dai tradizionali canali bancari. Il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato dalla Fondazione per promuovere legalità, dignità e inclusione sociale attraverso strumenti finanziari etici e accessibili.

