Si è svolto nel pomeriggio nella Sala Ratzinger della Parrocchia Sant’Agnese a Matera l’evento conclusivo del progetto “E’ fatto giorno”. L’incontro, coordinato da Licia Surano, Presidente Confcooperative CulturaTurismo Sport Basilicata, è stato introdotto da Cosimo Damiano Ambrosecchia, Presidente Cooperativa sociale Social Work 2.0, Michaela Paese, Direttrice di Area Retail Basilicata Sud Intesa Sanpaolo, Gianpiero Anicito, Direttore Area Terzo Settore Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo, Maura Galati, Programme Officer CESVI, Angela Braia, Assessore del Comune di Matera per le politiche sociali, Pino Bruno, Presidente Confcooperative Basilicata e Monsignor Benoni Ambarus, Arcivescovo di Matera-Irsina e Vescovo di Tricarico.
Il progetto è stato presentato dalla psicologa Floriana Rubino e dalla progettista Lucia Surano, progettista. A seguire le testimonianze dei destinatari Anna Gargano, operatrice della Comunità “La tenda di Abram” e Nadia Casamassima del Centro Arti Integrate.
Si è concluso il progetto “È fatto giorno” della Cooperativa Social Work 2.0, sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula in collaborazione con CESVI. L’iniziativa ha permesso di supportare bambine e bambini, ragazzi e ragazze in difficoltà economica di Matera nel loro percorso di crescita grazie a nuove opportunità culturali ed educative arricchenti per il loro futuro. Il progetto, selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese è stato sostenuto attraverso una raccolta fondi su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone in difficoltà. In quattro mesi, sono stati raccolti oltre 100.000 euro grazie alla generosità di cittadini, di imprese e della Banca stessa che ha partecipato attivamente, contribuendo con 2 euro per molti dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online. Il progetto nasce per contrastare la povertà educativa dei minori di Matera e per contribuire a una positiva crescita in tre macroaree: psico-sociale, educativa e culturale e nell’orientamento professionale.
Il laboratorio di psicoterapia e di educazione alle emozioni ha dato la possibilità ai giovani di identificare le cause di eventuali squilibri psicofisici. Con il supporto degli educatori, sono state valutate le risorse emotive, cognitive e relazionali e individuati i punti di forza per affrontare le difficoltà nel contesto sociale di vita del giovane. Per potenziare le esperienze culturali ed educative, sono stati realizzati laboratori di teatro sociale, arte e scrittura creativa per dare loro modo di esprimersi creativamente nella ricerca della bellezza. Sono inoltre state offerte attività e uscite didattiche sul territorio, per esplorare ed osservare l’arte che li circonda. Infine, è stato organizzato un campo estivo settimanale dove sperimentare sport all’aria aperta come nuoto e barca a vela.
“La bellezza in tutte le sue forme è ciò che aiuta l’uomo interiore a crescere”, diceva Maria Montessori, perché educare alla bellezza sprona i bambini e le bambine a migliorare il proprio senso critico e suscitare in loro la voglia di tutelare, custodire ed imitare ciò che ritengono bello. Infine, per sostenere i giovani nelle scelte accademiche e professionali future, è stato attivato un laboratorio propedeutico al percorso scolastico e di orientamento al lavoro, dove i ragazzi hanno valutato le loro competenze e prospettive attitudinali, acquisendo consapevolezza di sé, approfondendo fragilità e punti di forza da cui partire.
Nel dettaglio, i fondi raccolti hanno permesso di offrire accesso gratuito alle attività per i 50 giovani coinvolti e quindi di finanziare:
• l’organizzazione e la gestione dei laboratori sociali e culturali;
• l’acquisto dei materiali di cancelleria e gli strumenti didattici quali PC e LIM (lavagne interattive multimediali) necessari alle attività laboratoriali;
• i costi di organizzazione e trasporto delle uscite culturali sul territorio;
• le attività ricreative programmate per la settimana di campo estivo;
• i costi di affitto e le spese per le utenze del Centro Diurno “Sotto La Quercia” per la durata del progetto;
• la presenza di un’équipe professionale dedicata: due OSS, due educatori, due esperti per i laboratori artistici, uno psicologo-psicoterapeuta e un assistente sociale.
Il progetto ha coinvolto 50 minorenni tra i 6 e i 18 anni, sia maschi che femmine, in condizioni di disagio sociale, economico ed educativo e sottoposti a procedimento amministrativo e giudiziario, in affidamento alla Cooperativa da parte dei Servizi Sociali per potenziare le opportunità offerte loro nella sfera educativa e culturale.
Grazie al progetto, sono state inoltre raggiunte anche le famiglie dei minori e la comunità più ampia. “Grazie al progetto sostenuto dal Programma Formula, abbiamo investito sulla qualità dei nostri servizi socioeducativi a favore del territorio e della comunità”, dichiara Cosimo Ambrosecchia della Cooperativa Social Work 2.0. “Con il programma Formula, che supporta progetti dedicati a bambini, adolescenti, famiglie e anziani in situazioni di difficoltà, Intesa Sanpaolo ribadisce la propria vocazione di banca d’impatto, sensibile alle istanze sociali e alle specificità dei territori in cui opera – afferma Alessandra Modenese, Direttrice Regionale di Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo.
La nostra Banca è costantemente vicina ai bisogni delle famiglie e questo progetto rappresenta un contributo fattivo all’inclusione dei ragazzi di Matera in aree essenziali alla loro crescita educativa e professionale”. “Dal 2021, il Programma Formula ci vede come partner strategico di Intesa Sanpaolo nel selezionare le migliori progettualità in tutta Italia, con l’ambizione di perseguire cambiamenti sostenibili ed inclusivi. Attraverso Formula, vengono sostenuti progetti sui temi di: emergenza e povertà; supporto sanitario e fragilità; inclusione sociale e Welfare di comunità; educazione, formazione e orientamento; rigenerazione urbana e ambientale; e conservazione del patrimonio culturale. Ad oggi, abbiamo ottenuto dei risultati significativi con oltre 200 progetti sostenuti. Formula è la dimostrazione di come il connubio tra i mondi non profit e profit possa rispondere alle tematiche territoriali, sociali e ambientali, in maniera mirata ed efficace”, conclude Roberto Vignola, Vice Direttore generale di CESVI. L’iniziativa rientra nell’ambito del contributo alla riduzione dei divari sociali realizzato dal Gruppo guidato da Carlo Messina a favore della crescita del Paese, un obiettivo strategico inserito nel Piano di impresa dal 2018 e sviluppato dalla struttura Intesa Sanpaolo per il Sociale.
Una Formula, tanti progetti Formula è il programma lanciato ad aprile 2021 da Intesa Sanpaolo, accessibile dalla piattaforma di raccolta fondi For Funding, per promuovere iniziative in tutto il territorio italiano dedicate a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. La banca partecipa attivamente al crowdfunding destinando un contributo di 2 euro per alcuni dei prodotti acquistati dai clienti in modalità online.
La selezione dei progetti territoriali attivi nella sezione Formula di For Funding vede il coinvolgimento delle Direzioni Regionali – strutture che rientrano nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese – coadiuvate da CESVI, un’organizzazione umanitaria indipendente di alto profilo. CESVI supporta Intesa Sanpaolo nell’individuare le migliori progettualità e monitorarne in modo sicuro e trasparente i risultati e l’impatto generato. Il programma si rinnova su base regolare con una serie di progetti a tema Green, Social e Job attivati in tutta Italia e pensati per il sostegno di bambini, giovani, famiglie e anziani in condizioni di fragilità.
La fotogallery dell’evento conclusivo (foto www.SassiLive.it)

















