Sabato 18 aprile 2026 dalle 17.30 tra la Galleria Civica, Largo Pignatari e Piazza Matteotti a Potenza è in programma una serata dedicata alla prevenzione dal titolo “…E-Brezza di vita. Alcohol Prevention Day”.
L’evento, che è promosso dal Ser.D- Servizio per le Dipendenze di Asp Basilicata, è organizzato nell’ambito del progetto “Il Filo della Ragnatela” sostenuto da Fondazione con il Sud, con il patrocinio del Comune di Potenza.
Il fitto programma prevede nella Galleria Civica i contributi di Tamburi dei briganti, Gruppo zumba di Emanuela di Leva, Storia di dipendenza a cura di Gommalacca Teatro, Proiezioni di videoclip degli studenti del Liceo delle Scienze Umane “E. Gianturco” e dell’Orchestra Maldestra e Consulta Giovanile; Orchestra Maldestra, Rocco Fiore, Renato Pezzano del gruppo musicale Musicamanovella, Sista Clau, Antonio P.. Nelle piazze si svolgeranno attività di educativa di strada nell’ambito dei Progetti “Telemaco” e “Il Filo della Ragnatela”, l’esibizione della Trampoliera Miriam Messina e i banchetti informativi a cura delle associazioni Famiglie Fuorigioco, Aicat, Apcat, Alcolisti Anonimi, Alanon.
“…e-Brezza di vita” vuole rispondere al dilagante fenomeno dell’abuso di alcol che vede le fasce giovanili più coinvolte e che indica nell’83% (dati del Parlamento italiano aggiornati al 2025) i giovani che hanno bevuto almeno una volta nella loro vita e nel 39% la percentuale di chi si è ubriacato almeno una volta. A ciò si affianca la ricerca del Ser.D. di Potenza che nei primi mesi dell’anno ha esaminato un campione di 509 studenti delle scuole superiori da cui è emerso che l’80% di essi abbia consumato alcol almeno una volta. Il pomeriggio del Servizio per le Dipendenza dell’Azienda Sanitaria di Potenza mira a creare un ponte tra i giovani che vivono situazioni di difficoltà e i servizi di supporto utilizzando un linguaggio accessibile e coinvolgente in cui la prevenzione e l’informazione siano affidate al teatro, alla musica, all’educazione di strada e soprattutto alle testimonianze per promuovere una riflessione collettiva sui temi del consumo, dei rischi e delle possibili scelte. Previste esibizioni dei ‘Tamburi dei Briganti’, del gruppo zumba di Emanuela Di Leva, una performance di ‘Gommalacca Teatro’ proprio sul tema della dipendenza. Previste anche proiezioni video realizzate dagli studenti del Liceo delle Scienze Umane ‘E. Gianturco” ed esibizione dell’Orchestra Maldestra, di Rocco Fiore, Renato Pezzano, Sista Clau e Antonio P. Negli spazi antistanti la galleria Civica si svolgeranno attività di nell’ambito dei progetti ‘Telemaco’ e ‘Il Filo della Ragnatela’ e l’esibizione di trampolieri. Inoltre, saranno allestiti stand informativi delle associazioni ‘Famiglie Fuorigioco’, ‘Aicat’, ‘Apcat’, ‘Alcolisti Anonimi’ e ‘Alanon’. Per chi vorrà, sarà possibile effettuare percorsi di sperimentazione con occhiali di simulazione alcol. Tra le finalità dell’iniziativa, oltre alla promozione di comportamenti coretti a garanzia della salute individuale, anche favorire l’accesso precoce ai servizi per prevenire i comportamenti a rischio, diffondere informazioni sulla rete di prevenzione, cura e riabilitazione delle problematiche alcol-correlate e valorizzare il protagonismo dei giovani come risorsa per il cambiamento e per stili di vita sani.
Sull’iniziativa, il Direttore Generale Asp Basilicata Giuseppe De Filippis sottolinea come “ ‘L’Alcohol Prevention Day’ rappresenti un’occasione importante per portare la prevenzione fuori dai luoghi tradizionali e avvicinarla ai giovani, con strumenti efficaci e linguaggi capaci di parlare davvero alla loro esperienza. Investire nella prevenzione significa prendersi cura della salute della comunità e costruire reti di prossimità che non lascino nessuno solo davanti ai rischi”. Per il Direttore Sanitario Valentina Solfrini, “la forza di questa iniziativa sta nella capacità di mettere insieme servizi, scuola, associazioni, istituzioni e mondo giovanile in un percorso comune. Solo attraverso una collaborazione ampia e concreta possiamo promuovere consapevolezza, intercettare precocemente i comportamenti a rischio e rafforzare la cultura della salute”.
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