Il Centro per Uomini Autori o Potenziali Autori di Violenza di Genere (CUAV) del Comune di Potenza ha ottenuto l’accreditamento ministeriale, diventando l’unico centro della Basilicata riconosciuto secondo gli standard nazionali previsti per i percorsi di recupero e prevenzione rivolti agli autori di violenza.
L’accreditamento rappresenta un importante risultato nel percorso avviato attraverso il Protocollo Zeus, nato dalla collaborazione tra Questura, Regione Basilicata, Comune e Azienda sanitaria con l’obiettivo di intercettare situazioni di rischio e promuovere percorsi di responsabilizzazione e cambiamento per uomini autori o potenziali autori di comportamenti violenti.
Il CUAV del Comune di Potenza, gestito dalla cooperativa Adan in partenariato con Società Cooperativa Filef e associazione CPM Basilicata, opera sull’intero territorio della provincia di Potenza e si inserisce nella rete di interventi coordinata dall’Unità di Direzione Servizi alla Persona, diretta da Giuseppe Romaniello, e dall’Ufficio di Piano dell’ambito Socio Territoriale del Comune di Potenza, rete composta da istituzioni, servizi sociali, sanitari e forze dell’ordine.
Dall’avvio delle attività sono stati complessivamente 45 gli accessi registrati al Centro dall’intero territorio provinciale, a testimonianza dell’importanza di uno strumento finalizzato alla prevenzione della recidiva e alla promozione di relazioni basate sul rispetto e sulla non violenza.
Il riconoscimento ministeriale certifica il possesso di requisiti e standard qualitativi definiti a livello nazionale per i CUAV, che riguardano, tra gli altri aspetti, la presenza di personale adeguatamente formato, l’adozione di metodologie specifiche per il trattamento degli autori di violenza, la capacità di lavorare in rete con i servizi territoriali e con gli altri soggetti coinvolti nella prevenzione della violenza di genere, oltre al monitoraggio e alla valutazione dei percorsi attivati.
“L’accreditamento rafforza il ruolo del Centro come punto di riferimento regionale per le attività di prevenzione e intervento sugli autori di violenza, confermando l’importanza di un modello fondato sulla collaborazione tra enti pubblici, soggetti del terzo settore e rete territoriale. Un lavoro che punta ad affrontare il fenomeno della violenza di genere non soltanto nella fase emergenziale, ma anche attraverso percorsi strutturati di consapevolezza e cambiamento” sottolinea il Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca.
“L’accreditamento ministeriale del CUAV del Comune di Potenza, unico centro accreditato della Basilicata, è motivo di grande soddisfazione. È il riconoscimento di un lavoro corale che ha visto impegnati la cooperativa Adan, il Comune di Potenza e di tutta la rete istituzionale e territoriale che ogni giorno collabora per prevenire e contrastare la violenza di genere”, dichiara l’assessore alle Pari Opportunità Angela Lavalle.
Per accedere al servizio Cuav e per informazioni è sufficiente contattare il Segretariato sociale del Comune di Potenza – segretariatosociale@comune.potenza.it
Riconoscimento del Ministero al CUAV Potenza, intervento Garante delle vittime di reato, Tiziana Silletti: “Un traguardo che parla di coraggio, responsabilità e futuro”.
“Accolgo con grande emozione e profonda soddisfazione il riconoscimento ministeriale ottenuto dal Centro per Uomini Autori di Violenza (CUAV) di Potenza. È un traguardo che va ben oltre un importante riconoscimento istituzionale: è la conferma che il lavoro serio, silenzioso e quotidiano può davvero contribuire a cambiare le persone e, con esse, il destino di tante vittime”. Lo afferma la garante delle vittime di reato, Tiziana Silletti, precisando che: “Conosco bene il valore del lavoro che il CUAV svolge ogni giorno. Ho avuto modo di apprezzarne la professionalità, la sensibilità e la straordinaria capacità di affrontare uno dei fenomeni più complessi del nostro tempo con competenza, rigore e profondo senso di responsabilità”.
“I CUAV – sottolinea Siletti – rappresentano uno strumento fondamentale perché agiscono su un doppio fronte: da un lato accompagnano gli autori di violenza in un percorso di assunzione di responsabilità, consapevolezza e cambiamento, affinché interrompano comportamenti violenti e non li ripetano; dall’altro tutelano concretamente le vittime, riducendo il rischio di nuove aggressioni e contribuendo a costruire condizioni di maggiore sicurezza. La prevenzione passa anche da qui: impedire che la violenza si ripeta significa proteggere vite, famiglie e comunità. Contrastare la violenza di genere significa certamente stare accanto alle vittime, ascoltarle, proteggerle e sostenerle. Ma significa anche avere il coraggio di intervenire sulle radici della violenza, promuovendo percorsi di consapevolezza e cambiamento per chi quella violenza l’ha esercitata. Solo così possiamo spezzare davvero il ciclo della sopraffazione e costruire una società più sicura e più giusta”.
“Come Garante regionale delle vittime di reato considero questo riconoscimento motivo di orgoglio per l’intera Basilicata. È il risultato di un impegno autentico, fatto di competenze, collaborazione e umanità. Ai professionisti del CUAV rivolgo il mio più sincero ringraziamento. Il loro è un lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, ma capace di incidere profondamente sulla vita delle persone. Ogni percorso che riesce a trasformare la violenza in consapevolezza è una speranza restituita a tutta la comunità. Perché la più grande vittoria non è intervenire dopo una tragedia, ma riuscire a impedirla prima che accada. Ed è proprio in questa capacità di prevenire, di proteggere le vittime e di offrire agli autori di violenza una reale possibilità di cambiamento, che si misura il valore più autentico del loro impegno”.

