Martedì 13 gennaio 2026 alle 10:30 nella sede di Polimedica in via Montale a Melfi è in programma una conferenza stampa che coinvolgerà il Sindaco di Melfi Giuseppe Maglione, Giuseppe Verrastro, segretario regionale Uil Fpl e la rappresentanza di medici e dipendenti.
L’incontro nasce da un’emergenza che non può più essere ignorata: a partire da agosto 2025, la vicenda che coinvolge Polimedica e l’erogazione delle prestazioni in regime di Servizio Sanitario Nazionale nel Melfese–Vulture Alto Bradano si è trasformata in una crisi non più sostenibile. Non è un conflitto tra “carte” o procedure. È una frattura che sta incidendo sulla vita concreta delle persone: prestazioni interrotte, continuità assistenziali spezzate, cittadini costretti a rinunciare o a spostarsi, famiglie che vivono l’ansia dell’attesa e la paura di restare senza risposte.
In questo quadro, va ricordato un passaggio che pesa: il Sindaco di Melfi aveva chiesto semplicemente un confronto ufficiale, pubblico e trasparente. Non averlo concesso impone oggi serie riflessioni sulla possibilità che il Presidente Bardi avrebbe avuto di imprimere una svolta risolutiva a questa vicenda, evitando che degenerasse fino a colpire la carne viva dei lucani residenti nel Vulture–Alto Bradano.
Nel corso della conferenza stampa saranno comunicate decisioni straordinarie: purtroppo la situazione obbliga a prendere decisioni impensabili fino a ieri. Verranno inviate le lettere di licenziamento e Michele Cataldi rassegnerà le dimissioni da Amministratore Delegato di Polimedica. Decisioni che hanno un peso enorme sulle coscienze, assunte come atto pubblico di responsabilità, perché la comunità sappia che il punto di rottura non è più un rischio futuro: purtroppo è già qui.
È doveroso chiarire che non si tratta di una scelta spettacolare, né di un messaggio “contro” qualcuno. È, al contrario, un gesto che nella sua definitività vuole anche rompere la coltre di inerzia e riportare questa vicenda sul terreno che le compete: quello della responsabilità istituzionale, della trasparenza e del diritto alla cura. Quando le prestazioni SSN si fermano o si riducono, il territorio non perde solo un servizio: perde una parte della propria tenuta sociale. E a pagare sono sempre gli stessi: anziani, cronici, fragili, pazienti che non possono aspettare.
La conferenza stampa sarà anche l’occasione per un riepilogo documentato degli eventi da agosto 2025 ad oggi e per ribadire un punto essenziale: non bastano dichiarazioni. Servono atti, confronto alla luce del sole, dati verificabili e risposte, perché la sanità non può essere governata senza trasparenza, né lasciata in balia di silenzi e rinvii.
Polimedica invita i giornalisti, le testate (anche web), la cittadinanza, i consiglieri comunali, i partiti, i sindacati, le associazioni e tutte le realtà civiche a partecipare in qualsiasi modo, anche via web. In momenti così, la differenza la fanno i gesti di responsabilità e di presenza: perché ciò che sta accadendo ha dell’incredibile e non riguarda “un’azienda”, ma un intero territorio che non merita di essere ignorato e lasciato solo.

