Medicina Live con Nicola D’Imperio: “Diverticolite del colon”

5 Settembre, 2021 09:06 |
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Riparte dopo la pausa estiva riparte su SassiLive la rubrica “Medicina live” a cura del dottor Nicola D’Imperio, gastroenterologo materano di chiara fama.
L’ultimo appuntamento era stato dedicato alla diverticolosi del colon e nel primo appuntamento di settembre, il 27° del nostro studio medico virtuale all’interno di SassiLive, D’Imperio si occupa della diverticolite del colon, cioè l’infiammazione dei diverticoli e le sue complicanze.
Quando i diverticoli si infiammano e\o si infettano si parla di diverticolite, che si presenta nel 10-25%dei pazienti affetti da diverticolosi non complicata del colon. La diverticolite può essere semplice, quando c’è solo l’infiammazione e\o l’infezione, oppure complicata quando evolve in ascesso, fistola, occlusione intestinale, perforazione, emorragia.
La causa della diverticolite è la stipsi nel 98 % dei casi: le feci di consistenza solida ostruiscono il diverticolo formando in questo un aggregato molto consistente che viene definito coprolito (dal greco:copro = feci e lithos = pietra), tali “pietre di feci” prendono la forma del diverticolo e sono come dei pallini che possono avere un diametro variabile da pochi mm. sino a 2-3 cm; questi irritano meccanicamente, bloccano il drenaggio del sacco diverticolare e lo infiammano, accorrono quindi i germi presenti in abbondanza nel colon, l’infiammazione-infezione fa proliferare i batteri e si diffondea tutta la parete del diverticolo e anche all’esterno, a volte col coinvolgimento degli organi vicini (vescica, vagina, utero, ureteri). L’infiammazione si diffonde così a tutto il segmento colico interessato dai diverticoli, indebolisce la parete dei diverticoli e si determinano delle micro-perforazioni che provocano dei microascessi; fortunatamente, interviene l’azione tamponante del grasso pericolico e del mesentere, che impedisce il diffondersi dell’infiammazione-infezione; solo se la perforazione assume dimensioni maggiori si passa alla diverticolite complicata.
I sintomi, spesso preceduti da un periodo di accentuazione della stipsi, sono: il dolore addominale più o meno acuto, trafittivo o gravativo, al fianco sinistro, a volte in basso a sinistra, a volte anche in regione sovrapubica, centralmente; la febbre che può superare i 38°, la diarrea, o al contrario accentuazione della stipsi, specie se c’è una subocclusione, nausea, vomito e, nei casi in cui l’infiammazione si diffonde alla vescica, anche sintomi urinari.
A confermare la diagnosi sarà l’ecografia, che è molto operatore dipendente, la TAC, e la colonscopia che è indicata solo nelle forme inizialissimedi diverticolite ed eseguita con estrema prudenza; in genere, quando è possibile,è preferibile prima guarire la diverticolite e quindi procedere con la colonscopia per fare la diagnosi esatta (in quanto l’ecografia e la TAC spesso non riescono a distinguere tra una diverticolite e un tumore del colon). La terapia sarà: gli antibiotici a largo spettro quali la ciprofloxacina, le cefalosporine di terza generazione e il metronidazolo, alimentazione solo liquida ed altre terapie in funzione della gravità e delle necessità dei singoli casi.
Nel range dal 7 al 45 % dei soggetti affetti da diverticolite si potranno avere delle recidive per cui è indispensabile la sua prevenzione che consiste: nel combattere la stipsi, che, come abbiamo detto è la causa principale dell’infiammazione-infezione dei diverticoli e,in cicli periodici, con la ciprofloxacina. In genere i medici curanti usano la rifaximina, antibiotico non riassorbile, ma, poiché abbiamo detto che la diverticolite comporta delle microperforazioni e quindi un interessamento anche dei tessuti vicini al colon, a volte questa può risultare inutile; i cicli con rifaximina vanno riservati, in genere, alla prevenzione della diverticolite nella diverticolosi. Anche un buon equilibrio della flora batterica intestinale è utile per la prevenzione.
Quando, nonostante la terapia di prevenzione, gli episodi di diverticolite si ripetono (in genere se sono più di 4) bisognerà programmare un intervento chirurgico che consiste nel resecare il tratto di colon interessato dai diverticoli.
Abbiamo detto che la diverticolite si definisce complicata quando compaiono complicazioni quali l’ascesso, la perforazione, l’occlusione intestinale, la fistola, l’emorragia. E’ importante che la gente sappia che non è una lesione precancerosa! Rientra solo nella diagnosi differenziale con cancro del colon, e per questo è importante il ruolo diagnostico della colonscopia. Non ci soffermiamo sul perché si hanno le varie forme di diverticolite complicata e come si presentano, perché di ambito medico e specialistico, ma l’avere spiegato il meccanismo che porta alla diverticolite può facilmente fare intuire le cause e le manifestazioni cliniche delle complicanze.
In genere la diverticolite complicata richiede una soluzione chirurgica, ma esistono anche terapie alternative meno invasive di tipo endoscopico, oppure TAC guidate, oppure conservative mediche; ovviamente la scelta terapeutica va fatta in funzione della gravità del caso, dell’età del paziente, delle eventuali patologie concomitanti, dei dati della letteratura scientifica, in poche parole del rapporto rischi\benefici.

Biografia di Nicola d’Imperio
Titoli di carriera
Laureato in medicina e chirurgia nel 1972 con 110 e lode
Specializzato in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva nel 1978 con 110 e lode
Assistente presso il Servizio di Gastroenterologia dell’ospedale Bellaria di Bologna dal 1974 al 1987
Aiuto presso il Servizio di Gastroenterologia dell’ospedale Bellaria di Bologna dal 1988 al 1998
Primario presso l’UOC di Gastroenterologia dell’ospedale Morgagni di Forlì dal 1998 al 2001
Professore presso la scuola di specialità di Gastroenterologia di Bologna dal 1998 al 2006
Primario presso l’UOC di Gastroenterologia dell’ospedale Maggiore di Bologna dal 2001 al 2012
Libero professionista in Gastroenterologia dal 2013 a tutt’oggi presso la Clinica Villalba di Bologna, la Clinica Anthea e la Clinica Santa Maria di Bari e presso il suo studio a Matera.
Titoli scientifici
Direttore della Rivista Italiana di Gastroenterologia organo ufficiale dell’Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri
Segretario per l’Emilia Romagna dell’Associazione Italiana dei Gastroenterologi Ospedalieri
Presidente per l’Emilia Romagna della Società Italiana di Endoscopia Digestiva
Presidente della Associazione Italiana Malattie dell’Apparato Digerente
Pubblicazioni scientifiche:su riviste straniere 78 e su riviste italiane 124 libri di gastroenterologia ed endoscopia digestiva 12
Indirizzo sito: www.nicoladimperio.it

 

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