La FIALS proclama lo stato di agitazione dei lavoratori dell’AIAS di Potenza e si rivolge direttamente all’Assessore alla Salute Cosimo Latronico, sollecitando un intervento immediato e risolutivo per superare una situazione ormai cronica, che da anni incide sulla stabilità economica e organizzativa di un ente fondamentale nella rete dei servizi riabilitativi e socio-sanitari accreditati della Basilicata.
«Gli operatori dell’AIAS garantiscono quotidianamente un servizio di valore per persone fragili e per le loro famiglie, che affidano ai percorsi terapeutici continuità e sostegno» dichiara Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale Generale della FIALS. «Eppure questi lavoratori continuano a convivere con l’incertezza retributiva, subendo ritardi ciclici che li costringono persino ad anticipare di tasca propria le spese necessarie agli spostamenti sul territorio, utilizzando i loro mezzi personali per garantire le prestazioni previste. Una condizione che produce ripercussioni significative sull’equilibrio personale e familiare in un contesto che richiede serenità, dedizione e piena affidabilità professionale».
Il quadro delle criticità riguarda un insieme di risorse regionali tuttora in sospeso: tariffe ex art. 26 della L. 833/1978, arretrati derivanti dagli adeguamenti tariffari, finanziamenti destinati al Centro Diurno “Il Fiore”, servizio di trasporto utenti e crediti relativi alle rette semiresidenziali 2021–2024, legati a prestazioni regolarmente erogate e certificate. «Finché questi nodi rimarranno irrisolti – sottolinea Costanzo – l’AIAS continuerà a operare in un quadro economico instabile, e i lavoratori resteranno l’anello più esposto di un sistema che dovrebbe invece garantire certezza gestionale e prospettiva».
In quanto struttura accreditata che svolge funzioni integrate nel sistema sanitario regionale, l’AIAS è tenuta a garantire continuità assistenziale e standard di qualità definiti dalla normativa sull’accreditamento istituzionale. La persistente incertezza sulle risorse economiche si traduce quindi in un rischio concreto per la regolarità delle prestazioni, per la programmazione delle attività e per la tenuta complessiva del servizio territoriale.
Costanzo rivolge quindi un appello diretto all’Assessorato: «Assessore Latronico, l’AIAS rappresenta un presidio essenziale della rete territoriale. La Basilicata necessita di assetti chiari e sostenibili capaci di riconoscere pienamente l’attività svolta. Le decisioni dei prossimi giorni possono restituire sicurezza ai lavoratori e serenità alle famiglie degli utenti. È il momento di assumere una scelta definitiva, capace di chiudere una vicenda che si trascina da troppo tempo e di garantire risorse adeguate, prevedibili e proporzionate alla complessità dei servizi».
A portare la voce interna è Bruno Manfredi, Segretario Aziendale FIALS e lavoratore AIAS: «Ogni giorno operiamo in contesti che richiedono attenzione, professionalità e presenza costante. Convivere con i ritardi nei pagamenti espone a pressioni difficili da sostenere. Chiediamo un orizzonte prevedibile, perché le persone assistite meritano operatori in grado di programmare il proprio lavoro e mantenere servizi affidabili nel tempo».
La FIALS ha inoltre richiesto a Sua Eccellenza il Prefetto di Potenza la convocazione della procedura di raffreddamento prevista dalla L. 146/1990 e dal D.lgs. 83/2000 per i servizi di rilevanza pubblica. Resta però imprescindibile un impegno politico diretto: l’Assessore Latronico ha oggi la possibilità di garantire finalmente un flusso di risorse adeguato, regolare e proporzionato alla complessità delle attività svolte, restituendo al servizio quella solidità che lavoratori e utenti attendono da anni.

