Anziano colto da malore, infermiere materano Alessio Loperfido gli salva la vita

5 Luglio, 2020 09:59 |
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E’ già considerato un eroe. E’ il materano Alessio Loperfido, giovane infermiere al NOA, ospedale di Marina di Massa, in Toscana. Un uomo di 70 anni accusa un malore nella mattinata di sabato 4 luglio, intorno alle ore 10, al rifugio Conti a Resceto, in provincia di Massa e Carrara, e si accascia a terra. Loperfido, grazie alla sua prontezza di riflessi e alla professionalità è subito intervenuto. L’uomo, F.A., originario di Massa, ex barbiere, aveva accusato un arresto cardiaco. Ci sono delle persone vicino a lui, tra questi anche il materano di 27 anni Alessio Loperfido, che lavora come infermiere al reparto di Medicina dell’ospedale delle Apuane, subito contattato per un intervento di soccorso. Altre persone chiedono l’intervento del 118. Considerata la distanza il personale medico ha pensato bene di far alzare dall’aeroporto di Cinquale il Pegaso 3, l’elisoccorso, per permettere un soccorso più celere. Alessio Loperfido ha raccontato così il suo intervento provvidenziale per salvare la vita all’anziano: “Non mi sembra di aver fatto niente di speciale, ho soltanto fatto il mio mestiere. Ho visto che stava male e mi sono precipitato per prestare le prime cure all’uomo e poi l’ho messo in posizione di sicurezza”.

Il pensionato è stato quindi soccorso dagli uomini del 118 e portato con l’elisoccorso all’ospedale delle Apuane in codice rosso. Vista la gravità della situazione, dopo esser stato al pronto soccorso l’uomo è stato trasferito all’Opa, ed ora è in coma farmacologico.

Un gesto importante quello di Loperfido, una dimostrazione che ci sono operatori della sanità competenti e pronti a svolgere il proprio lavoro con dedizione e professionalità.

Alesso Loperfido da due anni lavora al Noa e nelle ultime settimane è stato impegnato in prima linea per fronteggiare l’emergena Coronavirus: “Sono stato nel reparto di subintensiva quando c’era l’emergenza Covid-19 – ricorda Loperfido e devo dire che è stata sicuramente un’esperienza davvero difficile”.

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