5G e rischi per la salute, intervento dell’artista biofila lucana Teri Volini

24 Giugno, 2020 10:33 |
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L’artista biofila lucana Teri Volini in una esprime alcune considerazioni sulle conoscenze acquisite che riguardano il 5G, sopratutto in riferimento ai rischi per la salute. Di seguito la nota integrale.

Il 1° ministro italiano esprime entusiasmo al solo annuncio della proclamata entrata nel Futuro delle Cose e ne ringrazia il benefattore Colao che vi ci vuole traghettare: dimenticando la reale priorità per cui era stata creata la task force: risollevare l’economia allo stremo, aiutare la gente a vivere, non favorire le multinazionali e il loro enorme business.
Tutto questo va a discapito dei cittadini, che non sanno che farsene delle allucinazioni promesse, visto che sono ridotti al pane quotidiano: e non dimentichiamo che ancora non abbiamo ancora risolto le carenze del sistema sanitario! Le vere priorità, messe da parte da decisioni da mondo parallelo, sono la ripresa economica di base ed in primis la salute: lo prescrive l’art 32 della costituzione italiana: La Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività
In quest’Italia “più forte, resilente ed equa”- come titola il piano Colao- ce la lasceremo fare addosso da lui e dai suoi magnifici 7 (x 3), senza nemmeno esserne stati informati o richiesti, la sperimentazione dell’elettromagnetismo spinto, on tutte le sue incertezze e conseguenze?
Secondo la task force capitanata dal supermanager, è questa la priorità perla “rinascita” italiana: un esperimento a radiofrequenze, un mix di onde non ionizzanti centimetriche e millimetriche,che non ha precedenti nella storia dell’umanità.
Colao:“Il nostro Paese deve adeguare la rete ai valori europei: da 20 le emissioni arriveranno a 61”. Vuoi mettere? “Potremo avere piùvelocità nella trasmissione dati, collegare oggetti, macchine, serrature, sistemi medici, iniettare sostanze mediche” e soprattutto:“Potremo annullare l’effetto latenza” (!)
Chissà come saranno felici di saperlo, i quasi 6 milioni di poveri assoluti, i senza tetto, i 9 milioniin povertà relativa, i disoccupati esottoccupati, e tutti quelli che dopo il lockdown non riescono ad arrivare, non a fine mese,ma a fine settimana!
Nel frattempo, una spropositata quantità di satelliti/emittenti gira intorno alla terra. SpaceX, che ne aveva già in orbita 360, ne ha lanciati il 23 aprile altri 60:orane ha 420,nella fascia protettrice della Terra.
Se i piani del 5G si realizzeranno,nessuna persona, pianta, animale, uccello,insetto sul pianeta sarà in grado di evitare l’esposizione, h24, 365 giorni all’anno, a livelli di radiazione RF, centinaia di volte maggiori delle odierne, senza possibilità di fuga da nessuna parte. I piani 5G minacciano di provocare effetti gravi e irreversibili sugli esseri umani e danni permanenti a tutti gli ecosistemi della Terra.

Regno della Cosità e conflitti d’interesse
Il Regno della Cosità in un paese atterrato: èquello che preconizza il “Cura Italia”dell’ex amministratore delegato di Vodafone, poi nel Consiglio d’Amministrazione di Verizon, colosso mondiale del 5G, già presidente della ERT, Round table of economist, (potente lobby d’industriali, accusata d’interferenze con le decisioni di Bruxelles,di cui fanno parte Profumo e Descalzi, rispettivamente amministratori di Leonardo SPA e di ENI).
Intromessasi più volte nella politica, i suoi membri s’incontrano per “discutere sulle problematiche dell’Europa e su come affrontarle.
Presente nella task force di Colao, fa parte della Tavola rotonda anche Roberto Cingolani, responsabile tecnologico di Leonardo.
Enormi conflitti d’interesse,dunque,in questa pianificazione della vita degli italiani,nel superiore intento di “adeguare il Paese all’Europa conl’accelerazione del 5G”, con lo spalleggiamento di “collaboratori”scelti,in cuiil conflitto spunta persino dalle orecchie, es.Giovanni Gorno Tempini, amministratore delegato di cdp reti, metraweb, open fiber (cdp reti: un gruppo di State Corporation of China,telecomunicazioni, come open fiber); Maurizia Iachino, filosofia e psicologia, Dirigente d’azienda, presidente di ONG, Oxfam Italia, (trai cui donatori, Melinda and Gates Foundation); Donatella Bianchini, giornalista, scrittrice, conduttrice televisiva, presidente del WWF Italia (tra i cui finanziatori figurano Wind 3, Huaway Italia;Enrica Amaturo, prof di sociologia, socio di ISA, (International Sociological Associations), presidente AIS Associazione Italiana di Sociologia (collegata con Università Massachussets, fin. Gates Foundation); Roberto Cingolani, di Leonardo SPA. Ce ne sono un’altra quindicina, di questi super tecnici con potere decisionale, e con immunità civile e penale.

Ricerche scientifiche indipendenti
E mentre si fa luce sui danni a persone, natura, climae la Svizzera -1a in Europa ad accettare la banda larga -dichiara,insieme alla Slovenia, la moratoria alla sperimentazione coatta,i sostenitori 5g insistono: “non ci sono prove certe che faccia male”: ma è l’innocuità dell’elettromagnetismo,da misurare! http://terivolini.blogspot.com/2020/04/lastrage-degli-innocenti-pochi-ne.html
Consce delleloro magagne, le multinazionali si sono ben guardate da ricerche e verifiche: ma scopriamo ricerche scientifiche indipendenti sui rischi, finora ignote, sottaciute o minimizzate: la sperimentazione triennale(2005- 2008) della dott.ssa Belpoggi, dir.Centro Ricerca Cancro Maltoni – Ist.Ramazzini, Bologna, insieme al National Toxicology Program, USA,leader mondiale nella ricerca tossicologica:“Sulle onde del 5G è il buio completo: siamo in balia di un’industria che non ha investito un centesimo nella sicurezza dei prodotti, e questo è illegale. Il 5G deve passare uno scrutinio sulla sicurezza. Oggi si cerca di fuorviare in tutti i modi un’evidenza oramai consolidata perché il business è enorme.”
L’inchiesta di Alessandra Corrente (27- 3 – 20) su La voce del trentino: https://www.lavocedeltrentino.it/2020/03/27/inchiesta-corona-virus-e-5g-allora-il-collegamento-esiste-davvero/ con gli studi dei dottori Thomas Cowan, Olle Johansson; le inchieste di giornalisti indipendenti come Maurizio Martucci di Oasi Sana e Nogeoingegneria, degli scienziati USAArthur Firstenberg oPaul Doyon. Il dott. Di Ciaula, di Isde-Associazione Medici per l’Ambiente, evidenzia il rapporto tra tumori ed esposizione alle radiofrequenze e altre conseguenze, come sul sistema riproduttivo, in particolare maschile, e 253 scienziati provenienti da 40 Paesi hanno lanciato un allarme sui pericoli del 5 G e chiedono di seguire la Risoluzione 1815 del Concilio d’Europa e che venga organizzata un’unità operativa per studi indipendenti.Richiesta lanciata pure da Cellular Phone Task Force americana, che ha organizzato una raccolta firme.
Potrebbero esserci effetti indesiderati sul clima e sulle previsioni meteorologiche, portando a un peggioramento della precisione delle osservazioni satellitari, mentre altri scienziati guardano all’apocalisse in atto degli insetti, se a pesticidi e cambiamenti climatici si aggiungono le onde.

Sentenze giudiziarie
Sull’uso prolungato del cellulare come causa di tumori alla testa, significativa sentenza tribunale d’Ivrea, 2017: giudizio di 1°gradoafavore diun dipendente Telecom Italia (Romeo) colpito da neurinoma del nervo acusticoe conferma Corte d’Appello di Torino (2019); la Corte criticavaaltresì lo «studio tranquillizzante» dell’Istituto Superiore Sanità (ago.19): “Usa in modo inappropriato i dati sull’incidenza dei tumori cerebrali, non tiene conto dei recenti studi sperimentali su animali e, pur dichiarandosi incerto sugli effetti associati ad un uso intenso e prolungato di cellulari, non ha diramato raccomandazioni più stringenti sui limiti di esposizione a RF, in particolare per i bambini e gli adolescenti». Neanche riguardo al 2, 3 e 4G non è stato tenuto in conto-per il business –il sacrosanto principio di precauzione:niente verifiche o garanzie: gli effetti potranno vedersi nel lungo termine.
Direttive anticostituzionali e repressione
Ciliegina velenosa sulla tortadel Piano Colao: una sorta di tecnodittatura legalizzata. l’esclusione dell’opponibilità locale: si proibisce a un’intera collettività e ai suoi rappresentanti di vietare l’ingresso alle elettrofrequenze spinte, quando oltre 500 municipalità hanno chiesto una moratoria, in attesa di certezze. Le ordinanze si rifanno al principio di precauzione, sancito dall’Unione Europea e chiedono lo stop in attesa della classificazione di cancerogenesi dall’International Agency for Research on Cancer. https://www.agi.it/economia/comuni_no_5g-6544533/news/2019-11-16/

Petizione e passi avanti
Alleanza italiana stop 5G in febbraio ha consegnato al Parlamento una petizione firmata da 11 mila cittadini chiedendo una moratoria perché sono assenti studi preliminari. Anche il Parlamento Europeo voleva vederci chiaro, e,non fidandosi dell’Action Plan 5G approvato nel 2012 , il 28 Aprile ’20 fissava un’importante audizione sui rischi socio-sanitari “salute e impatti ambientali del 5G”, non badando alle teorie negazioniste del rischio potenziate fomentate dal mainstream e dai debunker. Prevista l’audizione di Belpoggi sulla cancerogenesi dell’elettrosmog (dall’attuale Classe 2B (possibili agenti cancerogeni) le radiofrequenze finirebbero in Classe 2A (probabili a.c.) se non addirittura in Classe 1 (cancerogeni certi)), però rinviataper l’emergenza sanitaria
Parlamento Europeo, arriva la relazione della scienziata Belpoggi sui rischi del 5G: “bene che si siano mossi!” NOTIZIA ESCLUSIVA OASI SANA

Interferenze e retromarce
Ma l’influenzadelle multinazionali e la sua infiltrazione mondiale supera ogni limite: così, mentre stava per partire, promossa da Alleanza Italiana Stop 5G l’importante iniziativa di Diritto dei cittadini europei (ECI) – strumento di partecipazione diretta previsto dal Trattato sull’Unione europea, con cui la popolazione può chiedere una riforma e con la raccolta di 1 milione di firme di cittadini di 7 diverse nazioni, inoltrare la richiesta per una moratoria internazionale -ecco partire a giugno la Repressione per chi denuncia i pericoli sanitari del 5G!
La Segreteria Generale Consiglio Unione Europea (!) approva il 9 /6/20 la determina “Dare forma al futuro digitale d’Europa“, in cui tra l’altro si raccomanda di “combattere la diffusione di disinformazione sulle reti 5G” in particolare le affermazioni secondo cui costituirebbe una minaccia per la salute o il suocollegamento al Virus. Dell’audizione Belpoggi, più nessuna traccia: non la vorranno mica incriminare per i suoi studi rivelatori, insieme all’NTP?
ESCLUSIVO – Consiglio Unione Europea: repressione e galera per chi denuncia i pericoli sanitari del 5G. Rischiano medici, scienziati e attivisti
Ali Babà e la democrazia
In un paese avvilito, i super esperti ci vogliono imporre l’internet delle cose: potremo aprire le porte col riconoscimento facciale, avviare da remoto e in nanoisecondo la lavatrice, aprire il frigo, le finestre, e persino la tavoletta del WC: ovviamente, eliminando tutti i vecchi elettrodomestici e cambiando interamente casa, auto, fabbriche etc. per adeguarle alla nuova mirabolante situazione.
Con quali soldi non si sa, di certo non quelli che il governopromette ma non dà:ai cassintegrati, alle partite IVA, ai licenziati presenti e futuri. Quindi solo una classe sociale abbiente godrebbe dell’ingressoprivilegiato nella Caverna di Ali Babà,e senza neanche pronunciare l’apriti sesamo: basterebbe un clicprivo di latenza, e che fa se saremmo tutti comunque esposi alle alte frequenze, chi entra e chi è fuori

Ma chi gliel’ha chiesto?
Al comune cittadino viene da chiedersi: anche se non ci trovassimo in questa crisi, si può saperequando ce l’hanno chiesto? Chi glielo ha chiesto, e a chi?Chi ha permesso un simile, furtiva invasività? Chi li ha incaricati? A quali leggi si rifanno? A quale etica? E la possibilità di scelta, propria delle persone libere, dov’è finita? E la democrazia?
Penetrati come ladri nella nostra vita, nelle nostre città malate, procedendo nei lavori anche mentre eravamo chiusi in casa per il contagio, ne hanno approfittato per fare strage di alberi (che hanno scoperto essere d’intralcio al “buon passaggio” delle frequenze): adesso si servono di un incarico istituzionale e di una titolazione altisonante, impregnata di retorica, “Un’Italia più forte, resiliente ed equa”, per contrabbandare legalmente il “Loro” Piano e renderlo esecutivo! Povera Italia!

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