“Etica e deontologia medica, il giuramento d’Ippocrate moderno”. Di seguito il 13° intervento del nuovo ciclo di appuntamenti con il dottor Nicola D’Imperio per “Medicina Live”, il nostro studio medico virtuale all’interno di SassiLive.
La seguente è l’ultima versione del “Giuramento d’Ippocrate” rivista nel 2014, dopo circa cinquant’anni dal precedente, alla luce dell’evoluzione straordinaria che si è avuta, durante gli ultimi decenni, nella scienza medica e nella sua tecnologia diagnostico-terapeutica e dei grandi cambiamenti civili e socio-culturali. Vale la pena leggere attentamente ognuno di questi articoli. Il testo del moderno “Giuramento d’Ippocrate” è il seguente: Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro: 1 -di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione. 2 -di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e della libertà della persona cui, con costante impegno scientifico, culturale e sociale, ispirerò ogni mio atto professionale. 3 -di curare ogni paziente con scrupolo ed impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di disegualianza nella tutela della salute. 4 -di non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte. 5 -di non intraprendere, né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato. 6 -di perseguire con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto dei valori e dei diritti di ciascuno e su una informazione, preliminare al consenso, comprensibile e completa. 7 -di attenersi ai principi morali di umanità e solidarietà nonché a quelli civili di rispetto dell’autonomia della persona. 8 -di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina, fondato sul rigore etico e scientifico della ricerca, i cui fini sono la tutela della salute e della vita. 9 -di affidare la mia reputazione professionale alle mie competenze e al rispetto delle regole deontologiche e di evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, ogni atto o comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione. 10 -di ispirare le soluzioni di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto. 11 -di prestare soccorso nei casi d’urgenza e di mettermi a disposizione delle Autorità competenti, in caso di pubblica calamità. 12 -di rispettare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che osservo o che ho osservato, inteso o intuito nella mia professione o in ragione del mio stato o ufficio. 13 –di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le regole deontologiche che regolano l’esercizio della professione. Faccio qualche considerazione personale: questo testo non possiede la sintesi e l’incisività del Giuramento del V secolo a.C., certo desueto, ma noi uomini moderni abbondiamo di parole e scarseggiamo nei fatti e, purtroppo, la storia c’insegna che i parolai spesso sono vincenti nel momento di prendere una decisione, ma molto spesso perdenti quando c’è da passare alla pratica. Nel particolare mi riferisco alle “commissioni” spesso composte da numerosi membri altamente qualificati sulle varie materie mediche e ognuno di questi vuole lasciare una sua impronta personale, a volte superflua, se non priva di significato; questo lo sostengo perché il sottoscritto è stato spesso membro di “commissioni mediche” e a volte è uscito dalle riunioni esasperato e disgustato dalla nullità umana di alcuni “membri” che erano lì non per dare un contributo costruttivo, ma per dare risalto alla propria personalità.
Il testo del “Giuramento d’Ippocrate” del 2014 è stato elaborato da una commissione di medici costituita “ad hoc”, il contenuto è perfetto nella sostanza, ma sarebbero bastate poche, ma incisive, parole per ognuna delle tematiche trattate, che potessero essere semplicemente dei temi da sviluppare in un corso di studio universitario specifico e approfondito sull’”Etica e Deontologia medica”. Ad esempio: 1 -di esercitare una medicina libera ed indipendente 2 -di perseguire la difesa della vita ed il sollievo dalla sofferenza 3 -di curare con impegno ogni paziente, senza discriminazioni 4 -di non provocare la morte 5 -di seguire le procedure diagnostico-terapeutiche dettate dalle linee guida 6 -di perseguire col paziente un rapporto fondato sulla fiducia, sul rispetto e sui diritti 7 -di informare correttamente il paziente su ogni atto diagnostico-terapeutico ed ottenerne il consenso 8 -di attenersi ai principi di moralità e di umanità 9 -di contribuire al progresso della medicina con criteri etici e scientifici 10 -di rispettare gli altri medici e collaborare con loro 11 -di mettersi a disposizione in caso di urgenze o calamità 12 -di rispettare il segreto professionale Tutto molto più semplice e forse anche più facile perché i medici se lo scolpiscano nella mente.

