
“Stereotipi, disuguaglianze, violenze di genere” – incontro – sala conferenze Camera di Commercio della Basilicata – Matera
Giovedì 19 marzo 2026 alle ore 17.00, nella sede di Matera della Camera di Commercio della Basilicata a Matera è in programma l’incontro sul tema “Stereotipi, disuguaglianze, violenze di genere”.
L’iniziativa, promossa da ANCI Basilicata congiuntamente alle Consigliere di parità, è rivolta ad amministratori e amministratrici locali, comunicatori, uffici stampa e social media manager dei Comuni, con l’obiettivo di diffondere i contenuti della campagna di comunicazione nazionale promossa da ANCI, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La campagna, dal titolo “Contro la violenza sulle donne: mai bandiera bianca”, intende rafforzare il ruolo delle istituzioni locali nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere, valorizzando l’impegno dei Comuni come presìdi istituzionali di prossimità e attori strategici nella battaglia culturale, sociale e quotidiana contro ogni forma di violenza.
Elemento simbolico dell’iniziativa è una bandiera da esporre nei Comuni, quale segno visibile di identità, presenza e impegno pubblico. Ai Sindaci sarà richiesto di aderire formalmente alla campagna, esponendo la bandiera e coinvolgendo influencer e figure pubbliche locali come ambassador del messaggio, in particolare tra i giovani, anche attraverso i canali social, per garantire una diffusione capillare e multicanale.
Nel corso dell’incontro saranno illustrati gli strumenti messi a disposizione dei Comuni e le linee guida per un utilizzo efficace della campagna sui canali istituzionali, insieme al quadro delle politiche e delle iniziative nazionali per il contrasto alla violenza di genere, con un focus sul ruolo strategico degli enti locali.
Durante le iniziative sarà inoltre presentato il Rapporto ANCI “Contro la violenza sulle donne: mai bandiera bianca”, che offre un’analisi aggiornata del fenomeno e valorizza le buone pratiche e l’impegno dei Comuni nella prevenzione e nel contrasto alla violenza maschile contro le donne.
L’iniziativa rappresenta un momento di confronto istituzionale di alto valore, volto a consolidare una rete territoriale sempre più coesa e determinata nel contrasto alla violenza di genere, riaffermando con chiarezza che su questo tema non può esserci alcuna resa: mai bandiera bianca.
Di seguito i particolari nella nota inviata da Patrizia Minardi, presidente Fondazione Sassi.
Nel giorno in cui si celebra la Giornata internazionale della donna, la Fondazione Sassi richiama l’attenzione sul tema della parità di genere e delle disuguaglianze ancora presenti nella società contemporanea promuovendo un momento di confronto pubblico. L’appuntamento è fissato per mercoledì 19 marzo alle ore 17.00, nella sede di Matera della Camera di Commercio della Basilicata, con l’incontro dal titolo “Stereotipi, disuguaglianze, violenze di genere”.
Se la Costituzione italiana, all’articolo 3, sancisce l’uguaglianza senza distinzione di sesso, e all’articolo 37 tutela il lavoro femminile in condizioni di parità, la realtà quotidiana restituisce ancora un quadro segnato da divari salariali, minore partecipazione femminile al mercato del lavoro e persistenti stereotipi culturali.
L’incontro intende analizzare il gender gap da una prospettiva giuridica e sociale, con il contributo di Danilo Staffieri, consigliere della Terza Sezione Penale della Corte d’Appello di Bari, Ivana Pipponzi, consigliera regionale di Parità della Basilicata, e Patrizia Minardi, componente del Comitato Pari Opportunità Soroptimist International e direttrice della Fondazione Sassi. Nel corso dell’appuntamento sarà presentato anche il volumetto “Pillole di Po”, raccolta di riflessioni dedicate ai temi della dignità, della giustizia e dell’uguaglianza.
Anche questo momento si colloca nel percorso che accompagna Matera verso il 2026 come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, riconoscimento che richiama la città a un ruolo attivo nella promozione di una cultura della parità e del rispetto.
«La parità non è una conquista definitiva ma un processo da difendere ogni giorno – afferma la dottoressa Patrizia Minardi, direttrice della Fondazione -. È scritta nella Costituzione, ma rischia di restare principio astratto se non viene tradotta in scelte concrete, culturali e istituzionali. Gli stereotipi irretiscono le opportunità, limitano le carriere, talvolta alimentano violenza. L’8 marzo non è una ricorrenza retorica, è un richiamo alla responsabilità collettiva».
Due linguaggi diversi – la testimonianza e l’analisi giuridica – per un unico obiettivo: ricordare i diritti conquistati dalle donne e rinnovare l’impegno a renderli effettivi nella vita sociale, economica e istituzionale del Paese.


