Performance di teatro musica “Cadute. Da Michelangelo Buonarroti a Domenico Ventura” di e con Donato Emar Laborante e Daniela Ippolito e proiezione videoarte “Colori e voci per Gaza” – rassegna “Devoti in devozione” – chiesa San Biagio – Matera

Performance di teatro musica “Cadute. Da Michelangelo Buonarroti a Domenico Ventura” di e con Donato Emar Laborante e Daniela Ippolito e proiezione videoarte “Colori e voci per Gaza” – rassegna “Devoti in devozione” – chiesa San Biagio – Matera

Giovedì 15 gennaio 2026 è in programma un nuovo appuntamento per “Devoti in devozione”, il palinsesto curato da MeWe – Società cooperativa socio-culturale di comunità, in collaborazione con la Commissione cultura dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina, numerose imprese del settore editoriale nonché operatori culturali lucani, pugliesi e campani, che dallo scorso 6 dicembre propone, oltre a tre mostre perno, appuntamenti che affrontano da una prospettiva trans-disciplinare e attraverso diversi dispositivi artistici il tema della devozione popolare e del comune sentire, come collante di comunità.

Giovedì 15 gennaio nella Chiesa di San Biagio a Matera, alle ore 18.30, è prevista la performance di teatro musica “Cadute. Da Michelangelo Buonarroti a Domenico Ventura” di e con Donato Emar Laborante, cantastorie e direttore artistico di Masseria Jesce ad Altamura, con contributi musicali di Daniela Ippolito, arpista e compositrice sanmaurese-materana. Una produzione Masseria Jesce Teatro della memoria e Ferula Ferita edizioni, che indaga attraverso le cadute nella storia dell’arte di ieri e di oggi, il tema dell’impotenza degli uomini di fronte ad accadimenti improvvisi che travolgono l’esistenza, la via salvifica della spiritualità per farvi fronte, lo smarrimento esistenziale e il tempo necessario per un recupero di senso. L’ingresso alla performance è con contributo fino a esaurimento posti con prenotazione su meweimpresasociale@gmail.com e canali social meweimpresasoc.

A seguire la proiezione del lavoro di videoarte “Colori e voci per Gaza”, iconografia poetico-plastica di denuncia degli abomini delle guerre e di augurio di una pacificazione sostenibile almeno nel bacino del Mediterraneo, con riflessioni ad alta voce di Yvette Marie Marchand, docente di linguistica e letteratura inglese in Università degli Studi di Perugia, Alberto Barra, poeta e pittore potentino, e di numerosi artisti e intellettuali lucani donanti opere e parole al lavoro, embrione di un museo contemporaneo tematico. Una riflessione corale sul rapporto tra arti praticate e geopolitica internazionale, sull’arte come dispositivo per sollecitare le coscienze singole e collettive a prendere posizione.

Data

Gen 15 2026
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