Inaugurazione mostra permanente “Kattinis. Sguardo sul Mediterraneo” – Castello Aragonese – Bernalda

Inaugurazione mostra permanente “Kattinis. Sguardo sul Mediterraneo” – Castello Aragonese – Bernalda

Lunedì 28 luglio 2025 dalle ore 20 nel Castello Medioevale di Bernalda è in programma l’inaugurazione della mostra permanente “Kattinis. Sguardo sul Mediterraneo”, organizzata da Spazio museale SPACC di Bernalda e Metaponto (Spazio, Pinacoteca, Arte e Creatività Contemporanea), con il patrocinio del Comune di Bernalda e in collaborazione con la Fondazione Kattinis di Roma, e l’Associazione “La Casa degli Artisti” di Perugia.

La curatela è affidata alla direzione artistica di Gaetana Caterina Madio, coadiuvata dal prezioso aiuto dell’architetto dott.ssa Franca Digiorgio.

Le 12 opere donate dalla famiglia del maestro Julianos Kattinis, sono giunte in loco grazie alla favorevole intermediazione dell’Associazione di Promozione Sociale “La casa degli Artisti” di Perugia il 15 luglio scorso, e saranno esposte al pubblico nello spazio antistante il museo, al primo piano del Castello.

I visitatori avranno la possibilità di godere della tecnica e dell’estro artistico di Julianos Kattinis, attraverso le acquaforti della cartella gli “Etruschi”; in esse sarà visibile e percepibile la sperimentazione tecnica, iconografica e materica.

L’apertura della permanente vedrà presente, dopo i saluti istituzionali del Sindaco, Francesca Matarazzo e dell’Assessore alla Cultura, Rocchelia Scarcella, la storica d’arte e docente dell’UNIBA, nonché membro del Comitato Scientifico dello SPACC, la dott.ssa Maristella Trombetta, mentre da remoto interverranno Teodoro Kattinis, della Facoltà di Arte e Filosofia dell’Università di Ghent (Belgio) e Francesco Minelli, Presidente dell’Associazione  Culturale La Casa degli Artisti di Perugia.

“Questa mostra rappresenta per la nostra città l’avvio di un percorso artistico ambizioso, volto alla valorizzazione dell’arte contemporanea e alla rigenerazione degli spazi urbani”, dichiara l’Assessore alla Cultura Rocchelia Scarcella. “Bernalda accoglie con orgoglio una mostra che potremo definire di rilevanza nazionale, per il tenore dell’artista in mostra ma anche per la capacità della stessa di promuove il dialogo tra arte e storia, di cui il Castello Aragonese, luogo prescelto per l’esposizione, rappresenta da sempre uno dei contenitori culturali a cui la comunità è da sempre legata. Inoltre attraverso la sinergia che si è andata creando tra i diversi partner pubblici e privati, interessati a vario titolo nell’evento, ci auguriamo di sviluppare presto un progetto diffuso, inserendo la nostra cittadina in un itinerario culturale che di regione in regione promuova il patrimonio culturale dei piccoli centri, per mettere in risalto la storia e le tradizioni locali attraverso l’arte contemporanea. Un invito al viaggio e alla scoperta attraverso la condivisione di pratiche e linguaggi artistici diversi, pertanto, ospitare le opere di Kattinis è un onore per tutta la città e per il nostro Museo”.

“Annunciare la partecipazione di Kattinis alla mostra di Bernalda è per noi un onore. – afferma la curatrice della mostra Katya Madio – “Parliamo di un artista che incarna un “espressionismo ancestrale” capace di dialogare con le radici culturali del Mediterraneo. La sua opera si distingue per la fusione di influenze artistiche provenienti da maestri come Picasso, Campigli e Mastroianni, creando un linguaggio visivo che è, al contempo, innovativo e profondamente radicato nella tradizione. Kattinis non è solo un artista multilingue, ma anche un pensatore. La sua arte, ricca di codici espressivi, riesce a toccare le corde più profonde dell’animo, esplorando e comunicando la complessità della condizione umana suscitando emozioni intense e personali in chi la osserva. La dimensione spirituale e mistica della sua opera, influenzata dalla religione, invita a una riflessione profonda e contemplativa. Ogni pezzo esposto porta ad esplorare non solo la bellezza estetica, ma anche l’esistenziale che riguarda tutti noi. Siamo entusiasti di presentare il suo lavoro e di offrire al pubblico l’opportunità di immergersi in un’esperienza artistica che trascende le barriere linguistiche e culturali e che, riflette le suggestioni del Mediterraneo, di cui Bernalda e Metaponto rappresentano, da sempre, un crocevia di culture e tradizioni che ne hanno plasmato la storia. L’importante donazione di cui siamo enormemente grati alla famiglia, non fa che accrescere, ulteriormente, il valore storico e artistico del nostro spazio espositivo, continuando a collocare il nostro paese in una delle rotte predilette di artisti e pensatori.”

Data

Lug 28 2025
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