
Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità – Michele Mele tra gli ospiti – sala consiliare Comune di Policoro
Mercoledì 3 dicembre 2025 in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il Comune di Policoro, su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali, organizza nella sala consiliare del Municipio un appuntamento pensato per raccontare la disabilità come possibilità. Non come limite, non come ostacolo, ma come occasione di crescita, di relazione, di creatività, di strada condivisa.
A dare avvio alla giornata saranno i ragazzi del Centro Smile, che allestiranno l’Albero di Natale con i lavoretti realizzati da loro: un gesto che parla di cura, impegno e capacità espressiva.
Seguiranno le testimonianze dei ragazzi del “Dopo di Noi” e dei ragazzi della palestra delle autonomie che attraverso parole e video racconteranno il loro percorso di autonomia, fatto di sfide ma anche di conquiste e possibilità. Anche i ragazzi di Peperonaut porteranno le loro storie, mostrando quanto l’inclusione sia un terreno fertile in cui far crescere progetti, relazioni e nuove prospettive.
Ad accompagnare questi momenti di racconto e riflessione ci sarà la mostra dell’artista Gianfranco Prillo, capace con le sue opere di farci vedere la diversità come una ricchezza che aggiunge e non sottrae.
Ospite dell’evento sarà Michele Mele, scrittore, matematico e divulgatore, oggi una delle voci più autorevoli e autentiche sui temi dell’inclusione. L’incontro, moderato dalla giornalista e responsabile dei Servizi Sociali del Comune di Policoro, Maristella Montano si concentrerà sul libro Il richiamo della strada, dove lo scrittore Mele racconta la disabilità come un cammino, un movimento continuo verso gli altri e verso se stessi. E ci ricorda con forza che: “Non è un pugno di cellule in meno che crea la disabilità.”
La giornata si concluderà con un dibattito aperto, pensato soprattutto per i ragazzi delle scuole superiori, ma esteso a tutta la comunità. L’iniziativa è un invito a chiunque voglia partecipare attivamente, intervenendo, facendo domande e condividendo riflessioni.
Perché l’inclusione non è un messaggio che si ascolta soltanto: è un percorso che si costruisce insieme, ed è una possibilità reciproca, che arricchisce sia chi la riceve sia chi la offre.

