
Film “La terza volta” del regista Gianni Aureli – cinema Il Piccolo – Matera
Domenica 22 febbraio 2026 alle ore 19,30 al cinema Il Piccolo di Matera è in programma il film “La terza volta” del regista Gianni Aureli.
Saranno presenti gli attori lucani Joe Capalbo e Erminio Truncellitto.
In un’Italia che ancora oggi discute di memoria, revisionismi e ritorni di nostalgie autoritarie, “La terza volta” sceglie di riportarci nei giorni convulsi successivi all’armistizio dell’8 settembre 1943, per porre una domanda scomoda e attualissima: cosa faresti se ti trovassi faccia a faccia con il simbolo del potere che combatti.
Secondo lungometraggio di Gianni Aureli (dopo Aquile Randagie, 2019), “La terza volta” è prodotto da BlueFilm e Amarcòrd production in associazione con Webreak, con il contributo del MIC e della Lucana Film Commission.
Presentato nella sezione Special Screenings alla Festa del Cinema di Roma 2025, è
un’opera d’essai capace di coniugare memoria storica e linguaggio contemporaneo.
Un’ucronia originale e coraggiosa che mette al centro due figure femminili agli antipodi: Edda Ciano, figlia prediletta di Mussolini, e Nichi, la giovane partigiana incaricata di portarla in salvo. Ne nasce un viaggio notturno, fisico ed emotivo, che ribalta i ruoli e interroga il senso di lealtà, identità e sacrificio.
In un presente in cui il confine tra “noi” e “loro” viene spesso agitato come arma politica, il film sceglie di raccontare l’incontro forzato tra due nemiche per nascita e per destino, costringendo lo spettatore a misurarsi con la complessità delle persone dietro le etichette.
Nichi (Sara Baccarini) è una partigiana stremata: il corpo porta i segni di mille ferite, la mente è fissa sul marito, ricercato dai nazifascisti e ormai dato per perduto. Tornando al rifugio della Brigata, non trova più nessuno: ad attenderla c’è Antonio, il comandante della brigata (Joe Capalbo) e una donna elegante, avvolta in una pelliccia, distante anni luce dal suo mondo.
Quella donna è Edda Ciano (Elisabetta Pellini), che deve assolutamente raggiungere entro la notte una casa sicura fuori città. L’unica che può accompagnarla è proprio Nichi.
Inizia così un viaggio scomodo, inaspettato, “scorretto”, attraverso campi e boschi della periferia materana, mentre i soldati tedeschi pattugliano i sentieri a poca distanza.
Due donne diversissime, per classe sociale, storia, ideali, sono costrette a camminare fianco a fianco, condividendo paura, silenzi, rabbia e confessioni.
La strada le avvicina, le lega.
Alla fine della fuga, nella casa sicura raggiunta a fatica, tra loro è nato un rapporto fatto di amicizia, stima, affetto. È lì che Nichi scopre chi sia davvero la donna che ha protetto: non una semplice sconosciuta da scortare oltre il pericolo, ma il volto di quel regime contro cui lei rischia la vita.

