Confagricoltura Basilicata esprime profonda preoccupazione in seguito all’accertamento del primo caso di Xylella fastidiosa, sottospecie multiplex, individuato su una pianta di mandorlo in contrada Ciccolocane, nell’agro di Matera, a ridosso del confine con la Puglia.
Pur prendendo atto della tempestività dell’intervento dell’Ufficio Fitosanitario regionale, dell’ALSIA Metapontum Agrobios e del CREA di Roma — che ha consentito di intercettare il batterio all’interno della zona cuscinetto già vigilata —, la notizia rappresenta un campanello d’allarme gravissimo per tutto il comparto ortofrutticolo e olivicolo regionale.
Ad avviso di Confagricoltura Basilicata, di fronte a questa minaccia è indispensabile rafforzare sia il monitoraggio sia la prevenzione per salvaguardare le produzioni agricole lucane e tutelare l’economia delle aziende del territorio.
Nello specifico, l’Organizzazione ritiene prioritario intervenire su più fronti.
Intensificazione dei controlli e dei campionamenti:
Estendere capillarmente le verifiche fitosanitarie su tutte le specie ospiti nelle aree di confine e lungo le direttrici a maggior rischio di diffusione.
Misure preventive rigide sui vettori:
Promuovere e coordinare interventi fitosanitari e buone pratiche agronomiche (come le lavorazioni meccaniche del terreno) per il controllo degli insetti vettori dell’infezione.
Supporto diretto agli agricoltori:
Garantire un flusso informativo costante, chiaro e trasparente verso gli operatori agricoli, accompagnato da idonei strumenti di sostegno economico e tecnico per le imprese ricadenti nelle zone interessate dai vincoli di contenimento e dall’abbattimento delle piante infette.
La salvaguardia del patrimonio agricolo lucano richiede la massima coesione e tolleranza zero. Confagricoltura Basilicata conferma la propria totale disponibilità a collaborare con l’Assessore Carmine Cicala e gli uffici regionali preposti per definire ogni ulteriore azione strategica a tutela del territorio.

