Vertenza lavoratori Giuzio srl, Consorzio Asi, aree industriali e Regione Basilicata, Fim Cisl e Uilm Uil: “E’ arrivato il solito contentino”

28 Settembre, 2020 12:22 |
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Continua purtroppo e senza grandi spiragli la vertenza dei lavoratori della Giuzio Srl che da vent’anni, e siamo ormai stanchi di ripeterlo, vivono una condizione di precarietà salariale e occupazionale, a causa di un carrozzone politico ventennale che da tempo crea drammaticità e tensione fra tutti i lavoratori.
È ridicolo dover spiegare a tutti che i lavoratori non sono il problema del consorzio industriale, il vero e unico problema sono la mancanza di scelte oculate e lungimiranti,scelte non prese da maggioranza e opposizione, centro destra e centro sinistra, in questi lunghi anni.
C’è un solo comune denominatore, speriamo, che si sia giunti al capolinea e si faccia una scelta definitiva per il lavoro e per il valore del lavoro, sia dal punto di vista di garanzia occupazionale e salariale di tutti i lavoratori coinvolti ma soprattutto ci auguriamo venga meno l’attaccamento alla poltrona, alle poltrone, insomma al poltronaggio.
Siamo stanchi, elo sono ancora più i lavoratori, di subire mensilmente questa elemosina ( 50% dello stipendio di Agosto ) , centinaia sono le telefonate dei nostri delegati al commissario ASI, Francesco Pagano, per avere notizie da trasferire ai lavoratori circa il pagamento delle spettanze.
Consiglio di stato, pignoramenti vari, bilancio economico, sono tutte questioni create dall’’incapacità politica di gestire un ente e le relative aree industriali e non sono problemi nostri, non sono problemi dei lavoratori; il lavoratore si sveglia la mattina, va a lavorare e ha il diritto sacrosanto di non elemosinare il proprio stipendio… adesso il 30%, poi il 50%, è una lotteria per alcuni ma che rappresenta perfettamente l’umiliazione che siamo costretti a vivere tutti i giorni, tutti i mesi, da vent’anni.
Ora basta, ognuno si deve assumere le proprie responsabilità, abbiate il coraggio di chiudere le aree industriali perché è troppo semplice e troppo conveniente usare la manodopera dei nostri lavoratori senza poi pagarli.
Abbiate coraggio, fatelo!
Chiediamo un incontro al prefetto di potenza alla presenza della Regione Basilicata, per fare chiarezza e soprattutto avere risposte .
Nel frattempo verranno messe in campo ogni azione sindacale che possa tutelare i nostri lavoratori

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