Si aggrava la vertenza che coinvolge i lavoratori della Effegi operanti nel cantiere ENI della Val d’Agri a Viggiano.
Dopo l’invio di 4 lettere di trasferimento definitivo – con decorrenza dal 23 marzo – che dispongono lo spostamento dei lavoratori da Viggiano a Sannazzaro de’ Burgondi, l’azienda ha ulteriormente alzato il livello di pressione inviando anche 5 lettere di trasferta con decorrenza da lunedì 2 marzo.
In totale sono 9 lavoratori su 20, pari a circa il 50% del cantiere, a essere coinvolti tra trasferimenti definitivi e trasferte. Una scelta che, nei fatti, rappresenta una smobilitazione massiva del cantiere di Viggiano, in un contesto già delicato per la presenza di una procedura di gara e del possibile cambio d’appalto nelle prossime settimane.
La UILM Basilicata respinge con forza la narrazione aziendale che tenta di presentare tali provvedimenti come “misure di salvaguardia occupazionale”. I lavoratori sono stati assunti e impiegati sulla commessa di Viggiano e il loro luogo di lavoro resta Viggiano, anche alla luce degli accordi territoriali e del patto di sito che governano la presenza occupazionale in Val d’Agri.
Inoltre, la UILM denuncia che le condizioni prospettate dall’azienda per le trasferte risultano indecorose e insufficienti, con assenza di una reale copertura del vitto, come invece richiesto per garantire trasferte dignitose.
Non si tratta di “collaborazione” o “disponibilità”: qui si sta tentando di trasformare la trasferta in uno strumento di ricatto e di compressione della dignità, con provvedimenti calati dall’alto e comunicati in modo improvviso.
La UILM Basilicata chiede inoltre a ENI, in qualità di committente, di intervenire con urgenza per verificare la situazione complessiva dell’appalto e le condizioni operative del cantiere, nel rispetto delle responsabilità sociali e solidali che gravano sulla committenza. Su aspetti legati alle condizioni di lavoro e all’organizzazione del cantiere sono già state attivate segnalazioni agli organi competenti.
Per queste ragioni, lunedì 2 marzo, a partire dalle ore 08:00, si terrà un presidio con sciopero davanti alla sede amministrativa ENI di Viggiano, affinché ENI ascolti direttamente i lavoratori e prenda atto della realtà che si sta consumando nel cantiere. Ci auguriamo che qualcuno voglia ascoltare e intervenire costruttivamente per risolvere le questioni in essere.
La UILM Basilicata ribadisce la disponibilità al confronto, ma pone una condizione chiara e non negoziabile: il ritiro immediato delle lettere di trasferimento e l’apertura di un tavolo di confronto sindacale.
In assenza di risposte concrete, la mobilitazione proseguirà e sarà permanente fino a quando non verrà ripristinato il rispetto dei lavoratori e della loro dignità.

