Si è svolto ieri (n.d.r. mercoledì 5 agosto 2026) il Tavolo Tecnico urgente convocato per discutere la chiusura della S.P. ex S.S. n. 168 “di Venosa” nel tratto km 11+900 – 13+000, arteria vitale per la campagna vendemmiale e per la sicurezza del territorio.
Alla riunione era presente la Cantina di Venosa, rappresentata dal Presidente Francesco Perillo, che per prima ha richiesto con urgenza la convocazione del tavolo per tutelare i propri oltre 300 soci conferitori e l’intera economia agricola del comprensorio.
Sorprende e preoccupa, invece, la mancata partecipazione della Provincia di Potenza, Ente proprietario e gestore della strada oggetto del contenzioso. Un’assenza che di fatto ha impedito di dare risposte certe su tempi e modalità di riapertura di una via considerata strategica.
«Non possiamo accettare che a 30 giorni dall’inizio della vendemmia l’Ente responsabile della viabilità non si presenti al tavolo – dichiara il Presidente Perillo – La Cantina di Venosa c’è e ha fatto la sua parte. Abbiamo chiesto questo incontro per dare certezze a 300 famiglie. La chiusura della S.P. 168 non è solo un problema di uva: è via di esodo nel Piano di Protezione Civile. Parliamo di sicurezza pubblica. Chiediamo ora alla Provincia di Potenza e a tutte le Istituzioni competenti di fissare entro 48 ore una nuova data e di dare una data certa di riapertura entro 7 giorni. I nostri agricoltori non possono più aspettare».
La Cantina di Venosa rimane a disposizione e continuerà a vigilare affinché venga tutelato il diritto al lavoro e alla sicurezza di tutto il territorio.

