Usb Basilicata: continua la mobilitazione per chiedere la fine del genocidio e la difesa della Flotilla. Di seguito la nota inviata da Rosalba Guglielmi, coordinatrice regionale Usb Basilicata.
In piazza a Potenza con caparbietà nonostante il freddo gelido, per dire siamo qui come richiesto, a fianco dei compagni della Flotilla.
Abbiamo chiesto al nostro sordo governo un impegno ben maggiore, a cominciare dall’estensione della protezione diplomatica a tutti gli italiani facenti parte dell’equipaggio. Ieri sono tornati fortunatamente i deputati della nostra delegazione ma poco sappiamo degli altri membri ancora in mano ai rapitori israeliani. Per questo atto di pirateria internazionale,per dire basta al genocidio e alle morti e affamamento quotidiano c’è stato ieri come risposta un enorme sciopero generale contro la complicità del governo italiano con Israele ,milioni di persone si sono riversate in ogni angolo delle cittá del Paese.
Un moto di indignazione popolare che cresce a vista d’occhio.
Nonostante le goffe minacce di Salvini e il terrorismo mediatico della Commissione di garanzia, le lavoratrici e i lavoratori hanno aderito massicciamente allo sciopero proclamato da usb e da altre organizzazioni riconoscendone la piena legittimitá. Un popolo in movimento che ha indicato la via: rompere le relazioni con Israele, chiedere la liberazione dei nostri concittadini imbarcati sulla Global Sumud Flotilla e, soprattutto, mettere fine al genocidio in Palestina.
Anche venerdì 3 ottobre abbiamo bloccato tutto e continueremo a farlo.
Oggi, sabato 4 ottobre, alla grande manifestazione di Roma ci saremo anche noi.




