Un ponte per l’occupazione, confronto su avviso pubblico. Napoli (PDL): vigileremo perchè non diventi un ponte elettorale

16 Luglio, 2013 15:10 |
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I dipartimenti Formazione e Attività produttive hanno promosso un incontro con i circa 420 partecipanti al programma “Un ponte per l’occupazione” con l’obiettivo di raccogliere suggerimenti e sollecitazioni sui sussidi che saranno messi in essere a settembre

Consentire ai partecipanti del programma “Un ponte per l’occupazione” di incrociare opportunità di lavoro attraverso l’assunzione nelle aziende che si rendano disponibili ad avviare un rapporto di lavoro a tempo indeterminato oppure metterli in condizione di avviare un’attività autonoma attraverso la creazione di impresa, accompagnandoli in questo modo al mondo del lavoro a cominciare dalla fine degli stage prevista per la metà del prossimo agosto.

È l’obiettivo che si pone la Regione Basilicata che, grazie a un lavoro interdipartimentale tra gli uffici della Formazione e il Lavoro e delle Attività produttive, giungerà entro la metà del prossimo settembre alla creazione di un avviso pubblico per l’assegnazione di sussidi all’occupazione.

Ecco perché, con l’obiettivo di raggiungere in tempi rapidi tale scopo e per assicurare una efficacia puntuale del provvedimento in elaborazione, gli assessori regionali Roberto Falotico e Marcello Pittella, d’intesa con il presidente De Filippo, hanno incontrato oggi a Potenza al Centro sociale Malvaccaro i partecipanti al programma “Un ponte per l’occupazione, circa 420 giovani tra diplomati e laureati che a metà agosto termineranno il percorso di accompagnamento professionalizzante così come previsto dal programma.

Le iniziative che la Regione intende avviare con la pubblicazione dell’avviso prevedono una doppia possibilità per tentare di dare risposte alla domanda di occupazione che giunge dai beneficiari delle risorse: da un lato, si prevedono sussidi alle imprese per l’assunzione di personale a tempo indeterminato; dall’altro, sono previsti sussidi per la creazione di impresa in regime di autoimprenditorialità. Allo stato è prevista una dotazione di 4,3 milioni di euro.

“L’iniziativa di oggi – ha spiegato l’assessore alla Formazione Roberto Falotico – è parte di un lavoro in progress, poiché mira a catalizzare gli orientamenti, le istanze e le sollecitazioni anche critiche dei giovani che stanno per concludere un importante percorso formativo in vista delle nuove opportunità che potranno giungere dall’avviso pubblico. Abbiamo voluto fortemente questo incontro con i giovani – ha continuato l’assessore – posto che come Regione Basilicata vogliamo valorizzare e mettere a sistema tutti gli sforzi compiuti finora, consentendo a quanti più giovani possibile di finalizzare il loro percorso formativo in un vero e proprio lavoro. In questi giorni – ha annunciato Falotico – incontreremo le associazioni datoriali, le parti sociali e gli operatori economici con l’obiettivo di condividere un percorso che possa prevedere una risposta occupazionale duratura”.

La proposta di avviso pubblico presentata oggi, è emerso durante l’incontro, terrà conto anche delle indicazioni che giungeranno dal feedback dei giovani partecipanti al programma. Inoltre, è stato ricordato, che  l’obiettivo di assicurare l’ingresso nel mondo del lavoro è perseguito anche attraverso un “canale privilegiato” per i partecipanti al programma “Un ponte per l’occupazione” per l’accesso al microcredito, misura già promossa dalla Regione Basilicata e prorogata nei giorni scorsi, che assegna un prestito fino a 25 mila euro a tasso zero per l’avvio di un’attività.

“Il nuovo strumento che mettiamo in essere – ha spiegato l’assessore Marcello Pittella – risponde a una duplice esigenza: dare una risposta immediata e non procrastinabile oltre la fine delle imminente scadenze istituzionali a quei ragazzi che hanno creduto nel programma e attivare fin d’ora quei meccanismi che sono alla base della nuova programmazione economica europea di concessione di aiuti e benefici attraverso fondi di rotazione e incentivi all’autoimprenditorialità”.

PONTE PER L’OCCUPAZIONE: NAPOLI (PDL), VIGILEREMO PERCHE’ NON SI TRADUCA IN “PONTE ELETTORALE”

La proposta di un bando da pubblicare a metà settembre, a due mesi dal voto delle regionali, bando riservato esclusivamente ai partecipanti del programma “Un ponte per l’occupazione”, per mettere una “pezza” ad un programma che ha registrato non poche criticità, oltre a proteste innanzitutto da parte degli stessi giovani che hanno preso parte, ricorda un bando analogo a firma dell’allora assessore regionale alla Formazione Sabino Altobello, in quota Ds, alla vigilia delle regionali del 2000. Per chi ha la memoria corta, il “bando Altobello” di aiuti all’assunzione di giovani in società, imprese, ditte individuali, scatenò migliaia di domande provocando per lo scorrimento della graduatoria un buco finanziario che gli assessori che gli sono succeduti hanno dovuto ripianare, naturalmente attingendo a fondi Ue sottratti ad altri programmi, e al tempo stesso produsse un’ottima performance di preferenze elettorali per il proponente. Proprio come allora si pensa a sussidi da erogare a titolari di impresa o a ai giovani che vogliono fare in proprio per una spesa di 4,3 milioni di euro. I risultati occupazionali di quel bando, sempre per chi ha la memoria corta, furono davvero scarsi specie in rapporto all’entità di spesa. Sia chiaro: non siamo pregiudizialmente contrari ad individuare soluzioni per favorire l’occupazione o l’autoimpiego dei 420 giovani di “Un ponte per l’occupazione” ma vigileremo perché non si traduca in un ponte elettorale. Anche chi non ha avuto la fortuna di partecipare al programma, vale a dire la vastissima platea di diplomati e laureati senza lavoro, deve avere le stesse opportunità”.

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