La Rsu Uil Fpl e il gruppo aziendale dell’Ospedale San Carlo si sono riuniti per analizzare con attenzione, ancora una volta, la complessa situazione in cui versano i presidi ospedalieri di Potenza, Melfi, Lagonegro, Villa d’Agri e Pescopagano. Si tratta di criticità che la nostra organizzazione denuncia da tempo e che, purtroppo, non solo non hanno ancora trovato risposte adeguate, ma rischiano di aggravarsi ulteriormente, con conseguenze sempre più evidenti sul funzionamento del sistema sanitario regionale.
La carenza di personale rappresenta la problematica più urgente: in particolare si registra una grave insufficienza di operatori socio-sanitari e infermieri, ma anche di figure professionali indispensabili come i tecnici di laboratorio. Non si tratta più di episodi isolati, ma di un’emergenza strutturale che mette in seria discussione la capacità stessa di garantire un servizio sanitario di qualità in Basilicata. Nei reparti si assiste quotidianamente a turni eccessivamente gravosi, a un ricorso ormai sistematico allo straordinario e all’impossibilità di programmare un ricambio fisiologico del personale. Ogni assenza, anche temporanea, diventa un problema insormontabile, costringendo i professionisti in servizio a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti. Una condizione che finisce per incidere non solo sul benessere degli operatori, spesso allo stremo delle forze, ma anche sulla qualità e continuità dell’assistenza rivolta ai cittadini.
A ciò si aggiunge la totale paralisi della contrattazione integrativa 2025. Dopo la presentazione della piattaforma aziendale, infatti, la trattativa si è arenata senza ulteriori sviluppi, e ad oggi non è pervenuta alcuna convocazione. Una situazione di stallo che rischia di minare il clima di fiducia e collaborazione necessario per affrontare con serietà e responsabilità le sfide del futuro.
Nel corso dell’incontro abbiamo avanzato proposte concrete e facilmente attuabili, con l’intento di contribuire in maniera costruttiva a una soluzione condivisa. Tra queste: l’estensione dell’indennità prevista dall’articolo 107 ad altre strutture, a partire dalla Radiologia d’Urgenza e ai laboratori; la revisione dei criteri dei DEP (ex progressioni orizzontali) per il 2025; l’attivazione di un sistema di welfare aziendale capace di sostenere realmente i dipendenti; la definizione di un piano serio e strutturato per ridurre il ricorso al lavoro straordinario, che non può continuare a rappresentare una soluzione tampone permanente.
Abbiamo inoltre sottolineato la necessità di procedere senza ulteriori indugi alla pubblicazione delle graduatorie relative agli incarichi di funzione già pronte. Tenere ferme tali graduatorie in attesa di procedure ancora in corso significa penalizzare ingiustamente professionalità che hanno dimostrato competenza e dedizione, con il rischio di compromettere ulteriormente la motivazione del personale.
Riteniamo che non vi sia più spazio per rinvii o promesse rimaste sulla carta. L’azienda ha il dovere di aprire quanto prima un tavolo di confronto. La UIL FPL e la RSU aziendale confermano la propria disponibilità a collaborare con spirito costruttivo, ma con la stessa chiarezza ribadiscono che, in assenza di segnali concreti e tempestivi, non esiteranno a mettere in campo tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori e dei cittadini.
I professionisti del San Carlo, che ogni giorno con dedizione, impegno e sacrificio garantiscono il funzionamento degli ospedali, meritano non solo rispetto e riconoscimento, ma soprattutto risposte serie, trasparenti e concrete.

