La UIL FP ha formalmente richiesto un’audizione presso la Prima Commissione Consiliare per fare piena luce sull’attuazione della legge regionale che riguarda il personale della sanità distaccato da anni presso la Regione e per conoscere le reali intenzioni dell’Amministrazione rispetto al completamento del percorso previsto dal legislatore.
A distanza di tempo dall’approvazione della norma, infatti, non risultano ancora definiti tempi e modalità per la sua concreta applicazione, generando incertezza e preoccupazione tra i lavoratori interessati, che continuano a garantire quotidianamente il funzionamento di servizi essenziali dell’Ente.
La UIL FP ritiene non più rinviabile un confronto istituzionale che consenta di comprendere le ragioni dei ritardi e di verificare l’esistenza di tutte le condizioni necessarie per dare finalmente attuazione alla legge.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta ai posti programmati nel PIAO 2026-2028, che potrebbero rappresentare una concreta opportunità per la definizione della vicenda, anche alla luce della possibilità di utilizzare gli strumenti della mobilità neutra, senza incidere negativamente sulla capacità assunzionale dell’Amministrazione.
L’organizzazione sindacale chiede inoltre di conoscere quali siano le intenzioni della Regione in merito allo scorrimento delle graduatorie vigenti, la cui validità è stata prorogata fino al 31 dicembre 2026. Una scelta che il Consiglio regionale ha adottato proprio per consentire il pieno utilizzo delle graduatorie e rispondere alle esigenze di rafforzamento degli organici.
Oggi non esistono più alibi. Con l’approvazione del bilancio e del rendiconto risultano infatti definite le condizioni economiche e finanziarie necessarie per procedere con le assunzioni programmate e per dare risposte concrete ai lavoratori e ai cittadini.
La UIL FP continuerà a vigilare affinché gli impegni assunti dalle istituzioni non restino sulla carta e affinché venga riconosciuto il valore professionale delle lavoratrici e dei lavoratori che da anni operano al servizio della Regione, garantendo competenze, continuità amministrativa e qualità dei servizi pubblici.

